I Golden State Warriors saranno in grado di riconfermarsi?

I Golden State Warriors saranno in grado di riconfermarsi?

I Golden State Warriors, reduci dall’anello della stagione scorsa, sono sicuramente i favoriti per il titolo. Riusciranno anche quest’anno a trionfare?

I Golden State Warriors, reduci dall’anello della stagione scorsa, sono sicuramente i favoriti per il titolo. Un inizio di stagione più che straordinario: record di 25 vittorie e 1 sola sconfitta. La squadra gira benissimo: Steph Curry ha compiuto un ulteriore salto di qualità, tira da 3 con una media impressionante e sbaglia pochissimo dal campo. È lui il riferimento principale della squadra: la maggior parte degli schemi chiama in causa proprio lui. Dunque se Steph gioca male, la squadra intera ne risente. Tant’è che quando ha sbagliato 18 tiri su 36, i Golden State Warriors hanno perso con una discreta squadra, i Milwaukee Bucks. Alcuni segni del loro calo erano apparsi già nel match contro Indiana, in cui hanno concesso 40 punti agli avversari nell’ultimo quarto, arrivando a -6 negli ultimi 37 secondi.

Draymond Green sta giocando agli standard cui ci ha abituato nella stagione scorsa, Klay Thompson (ne ha messi 43 contro i Phoenix Suns) sta tirando molto bene da 3, Festus Ezeli si sta mettendo in mostra anche grazie all’infortunio di Bogut. Insomma, la squadra è davvero forte e il paragone coi Bulls del ’95 e del record 72-10 è stato immediato.

Come ha anche affermato il coach dei New Orleans Pelicans, Alvin Gentry, in una recente intervista, non c’è niente di più sbagliato di paragonare due squadre, soprattutto se di epoche diverse. La lega cambia, le squadre cambiano, il modo di giocare cambia. Ad ogni modo, i Golden State Warriors sembrano avere la strada spianata verso il titolo, anche se, ad esempio, Flavio Tranquillo, telecronista di Sky, è convinto che non saranno loro a vincere.

Ciò che avviene in Regular Season è importante perché ci fa capire gli obiettivi di una determinata squadra, ma conta relativamente dato il titolo si decide ai play-off. Le principali avversarie dei Warriors sono i San Antonio Spurs, meno “appariscenti” dei Warriors, ma che sono ancora imbattuti in casa e hanno un ottimo record di 22 vittorie e 5 sconfitte, e soprattutto vantano Kawhi Leonard, miglior difensore della lega; i Cleveland Cavaliers, che non hanno un record altrettanto buono data l’assenza di Irving, ma che nello scontro diretto potrebbero mettere in difficoltà i Warriors, e gli Oklahoma City Thunder, che hanno un Kevin Durant in più rispetto alla scorsa stagione, possono anch’essi insidiare la squadra della Pennsylvania alla conquista del titolo.

Riusciranno i Golden State Warriors a mantenere questo straordinario momento di forma per altre 50 partite, e soprattutto per i playoff? Probabilmente no, perché un calo fisico-mentale ci sarà sicuramente: sono pur sempre umani, non robot. Insomma, salvo sorprese arriveranno sicuramente in finale di Conference, ma la vittoria dell’anello dipenderà molto dalle condizioni sia di Golden State ma soprattutto delle dirette avversarie.

Di M. Lambiase

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