Speciale motori: “Il sogno di Kevin”

Speciale motori: “Il sogno di Kevin”

Nei campionati minori, corrono tanti piloti, non tutti riescono ad arrivare in alto. Di questi, Kevin Sabatucci è uno di quelli che, per un motivo o per l’altro, rischia di dover abbandonare le corse, il suo sogno. “Il sogno di Kevin” è una bellissima iniziativa proposta dagli amici del pilota marchigiano, per contribuire a far vivere ad un ragazzo di 16 anni il sogno di una vita.

Il Campionato Italiano Velocità (CIV la sigla) è il principale, se non l’unico ad un certo livello, campionato di motociclismo che ha luogo in Italia, con numerosi piloti impegnati nelle varie classi, a seconda della cilindrata delle moto.

Tra le varie classi del CIV, quella che desta indubbiamente più interesse è la MOTO 3, mezzi leggeri, maneggevoli e piloti giovanissimi che cercano di mettersi in mostra per costruirsi un futuro in questo sport. Come cantava, famosissima, Gianni Morandi, “uno su mille ce la fa”, perché purtroppo si sa che non basta soltanto il talento per diventare pilota professionista, ma servono anche le conoscenze, la fortuna, ma, soprattutto, gli sponsor.
Quegli sponsor che, in un periodo di crisi generale, non è facile trovare, in quanto quelle aziende che anche non hanno problemi economici sono piuttosto restìe ad investire soldi in uno sport o in un singolo pilota che non garantisce il rientro dei soldi spesi.

I destini dei giovani corridori sono tutti diversi. C’è chi ha un grandissimo talento e non dispone di un grande budget, ma nonostante tutto riesce a realizzarsi, c’è chi non ha talento, ma ha il budget ed allora l’arrivo nel mondiale è praticamente certo, perché sarebbe ipocrita dire che i soldi in questo mondo non contano nulla.
Purtroppo, c’è anche il terzo caso, ed è la storia che vogliamo raccontarvi, quello di un pilota che ha talento, non ha il budget e, per vari motivi, non è al momento riuscito a dimostrare tutto il valore in un campionato come il CIV Moto3.

Il pilota in questione, nato ad Ascoli Piceno il 7 Aprile di sedici anni fa, si chiama Kevin Sabatucci ed ha cominciato a correre in moto all’età di 8 anni, divertendosi con le minimoto. Dall’anno successivo, per quattro anni, è passato alla MiniGp, migliorando piano piano ogni anno, fino a classificarsi tra i primi 10 nel 2012, ultimo anno nella categoria, con un team famigliare.

Grazie a questi risultati, il 2013 per Kevin diventa l’anno del grande cambiamento. Il 19 Gennaio del 2013 nasce ufficialmente la SIC 58 Squadra Corse, per volere del padre dello scomparso e mai dimenticato Marco Simoncelli, Paolo, che, grazie anche all’aiuto di Fausto Gresini, debutta nella categoria Pre Moto3 125 con due Honda a due tempi, di cui una affidata proprio a Kevin.
La stagione di debutto in questa categoria per il pilota e per il team è più che soddisfacente, Kevin vince la prima gara della storia del team SIC 58 ad Imola e si porta in testa al campionato, poi vinto da Tony Arbolino, con Sabatucci classificatosi secondo.

Per la stagione 2014, Paolo Simoncelli, evidentemente contento dell’apporto dato da Kevin al team, lo promuove in PreMoto3, stagione chiusa al sesto posto dopo una grandissima vittoria iniziale al Mugello, un periodo di appannamento a metà stagione dovuto anche alla sfortuna, ma un convincente podio nella gara conclusiva, che vale a Sabatucci il contratto per correre nel CIV Moto3 nel 2015, sempre con la Squadra SIC 58.

KevinSabatucci

Il 2015 si apre dunque con le migliori aspettative, ma, per un motivo o per l’altro, non tutto va per il verso giusto. I primi punti arrivano alla quinta gara al Mugello con un undicesimo posto, a cui seguono nell’evento successivo un settimo ed un ottavo posto, prima di un nono ed un quindicesimo nell’ultimo evento in Toscana.

Ed è proprio qui che inizia la vicenda che vogliamo raccontare. Dopo gara 2, Kevin rientra ai box ed il patron del team, Paolo Simoncelli, gli comunica, sostanzialmente, la mancata conferma per il 2016, come riportano le parole dello stesso Kevin su Facebook:

Appena rientrato a casa! Ancora non mi sono ben reso conto di cosa sia successo… Questo week end, questo anno di civ, questi tre anni di sic 58 squadra corse sono passati troppo velocemente ma oggi all’improvviso è come se tutto avesse rallentato! Oggi dopo aver fatto l’ultima gara del campionato e aver dato tutto ma tutto me stesso per finire quindicesimo ho preso la batosta più grande della mia vita rientrando nel box quando Paolo mi ha detto “signor Sabatucci il prossimo anno non correrai più con noi”. Li mi è caduto un sogno addosso, ho pianto e credo che ci starò ancora male per un bel po’, mi spiace che sia finita così con Paolo e tutta la squadra ma se ha deciso così non posso farci niente! Lo ringrazio per questi tre bellissimi anni perché in parte mi ha già fatto vivere un sogno… Grazie di tutto Paolone spero solo di poter trovare un altro team e provare a farti capire che ti sei sbagliato a prendere questa scelta!!”

Da quel momento, per Kevin è iniziata la ricerca di un altro team, per non far svanire quel sogno iniziato quasi 10 anni fa, quando un bambino ha visto per la prima volta una motocicletta, ci è salito e si è innamorato di uno sport che, come per tutti coloro che rischiano la vita a 250 orari, è più di un lavoro, perché è una vera e propria passione, un sogno ad occhi aperti.
Tornando all’attualità di questo sogno, giovedì scorso Kevin è tornato ad aggiornare i suoi fans su Facebook:

Bene, arrivati alle porte del 2016 e due mesi dopo l’ultima gara di campionato, e dopo una lunga riflessione, ho deciso di aggiornarvi della situazione in cui sono adesso. Sapete tutti quello che è successo ed è inutile ripeterlo, ma come tutte le sconfitte bisogna andare avanti, specialmente se si tratta di un sogno… Devo dire che sono stati in molti a cercarmi per far sì che io l’anno prossimo sia regolarmente in moto e questo mi fa piacere, però fra queste offerte, quelle più interessanti e che mi hanno reso orgoglioso sono state quella del team MTR per disputare il CIV (team vicecampione italiano 2015) e quella del team Leōpard per correre nel mondiale junior (team campione del mondo moto3 2015). In entrambi i casi però devo contribuire economicamente (cifre abbordabili) e la mia famiglia non ce la fa a sostenermi come a loro piacerebbe! In questi tre anni con la SIC 58 Squadra Corse sono consapevole di aver sempre dato il massimo non avendo nulla da rimproverarmi! È vero, ho sbagliato molto, ma anche questo fa parte della crescita sportiva, però ho anche lottato spesso con i primi ottenendo podi e vittorie! Ma sono certo che ho imparato di più dagli errori che dalle vittorie e ora come ora mi sento pronto per una nuova sfida con un bel bagaglio alle spalle, convinto delle mie potenzialità! Purtroppo senza sponsor il mio sogno finisce qui e se così fosse io comunque ne esco a testa alta ma amareggiato. Siccome però io non voglio che finisca in questo modo, chiedo a chiunque abbia voglia, di aiutarmi a trovarli!! So che è difficile ma ce la possiamo fare… Intanto mi sento di ringraziare quelle persone che stanno spendendo del tempo per me, non faccio nomi ma loro sanno a chi mi riferisco! Vi voglio bene e vi do un abbraccio a tutti ❤❤
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Dunque, una vera e propria batosta, avere due squadre fortissime interessate, rispettivamente vice campione CIV la prima con Fabio Di Giannantonio e campione del mondo MOTO3 con Danny Kent (e grande protagonista nel mondiale junior con Joan Mir) la seconda, ma non poter accettare l’offerta perché per farti correre le squadre chiedono soldi. Un sogno che svanisce e chi scrive, che a 19 anni di sogni ne ha visti svanire, sa bene che le sensazioni che può provare un ragazzo di 16 anni, per quanto maturo come Kevin ha dimostrato di essere in questi mesi con parole ed atteggiamenti sempre composti e mai al di sopra delle righe, non sono state sicuramente positive. Dover abbandonare quel mondo che per 10 anni è stato parte integrante della tua vita, dover dire addio al tuo sogno coltivato fin da bambino, sentirsi dire che purtroppo non ci sono sponsor per proseguire è veramente una batosta incredibile, che stroncherebbe chiunque. Ma non Kevin.

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Infatti, ed è per questo motivo che vi stiamo “annoiando” con tutte queste premesse, dopo il post di Kevin su Facebook, diversi supporter del pilota marchigiano hanno lanciato un’idea unica, ma allo stesso tempo geniale. “Il sogno di Kevin”, questo il nome dell’iniziativa per permettere a Sabatucci di continuare a coltivare il proprio sogno, consiste in una sorta di “azionariato popolare” che, in assenza di sponsor, possa, grazie al contributo di chiunque voglia, garantire la cifra necessaria.

Cifra necessaria che si aggira nell’ordine dei 50.000 euro, che potrebbe anche sembrare esagerata, ma per lo spirito con il quale nasce questa bellissima iniziativa, la quantità di denaro non è importante. Non servono migliaia di euro, non c’è bisogno. Basta un pensiero, quel poco che ogni persona che vuole contribuire si può permettere di investire, i 2/5/10/20 euro, che nell’insieme possono diventare tanti. Perché i sogni non hanno prezzo.

La famiglia Sabatucci ha tenuto a far sapere che, qualora non si riesca in ogni caso a far decollare la carriera di Kevin, i soldi raccolti saranno devoluti in beneficenza, ad un ente da decidere tutti insieme. Ovviamente, speriamo che possa essere lo stesso Kevin, in un futuro, a devolvere i soldi in beneficenza, quelli guadagnati da un sogno che diventa lavoro, da un ragazzino che sogna di diventare campione e che realizza il suo sogno.

Per questo motivo, ci teniamo a pubblicizzare e dare risalto ad un’iniziativa nata da amici, un gruppo di tifosi di un pilota forte, ma prima di tutto, un ragazzo dalla maturità e correttezza straordinaria, capace di convincere tifosi a spendere di tasca propria per farlo correre. I sogni, come scritto in precedenza, non hanno prezzo e per chi ha a cuore una persona o solo si prende in simpatia una bellissima iniziativa non può che essere uno stupendo modo per sentirsi parte di un progetto, per poter – forse, speriamo – dire un giorno “io ho donato qualcosa per farlo diventare così”, perché se Kevin diventasse qualcuno, non potrebbe che essere il campione di tutti, di tutti coloro che solo con un minimo pensiero hanno contribuito alla sua causa. La causa, ripetiamo, di un ragazzo di 16 anni che da un momento all’altro si ritrova appiedato, licenziato, senza il minimo preavviso.

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Per chi, dunque, leggendo questo articolo, si fosse preso a cuore “Il sogno di Kevin”, lasciamo, in fondo all’articolo, i metodi per contribuire a trovare il budget necessario per la stagione. Non serve tanto e non stiamo obbligando o convincendo nessuno a fare una donazione, ma, semplicemente, è il sogno di un ragazzo, di un bambino i cui occhi brillavano, la prima volta che ha visto una moto. E non possono, non devono essere biechi interessi economici a spezzare i sogni di un bambino. Che ora è ragazzo e diventerà uomo, ma in fondo, finché si sogna, siamo tutti bambini. E vogliamo continuare a sognare.

Metodi per contribuire:

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numero carta – 5333 1710 1044 9888

Codice fiscale – CRSMRN69P26E783R

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