Alexander Zverev:”Spero che la “NextGen” riesca a dar battaglia”

Alexander Zverev:”Spero che la “NextGen” riesca a dar battaglia”

Il giovane tedesco ha appena compiuto 19 anni e spera di riuscire a far parlare di sé nel futuro. Inoltre, svela che perde sempre in allenamento contro suo fratello Mischa.

  Non c’è modo migliore di festeggiare il proprio compleanno se non con una vittoria, ossia come ha fatto Alexander Zverev contro Bellucci a Barcellona, che gli ha permesso di avvedere agli ottavi.

Con 19 primavere già trascorse, il ragazzo di Amburgo assicura che la #NextGen è pronta a dar battaglia e che spera di vedere uno di loro al numero uno del mondo un giorno.

Un gran regalo, di sicuro!“, ha dichiarato Zverev al Diario del Torneo catalano dopo aver ricevuto una torta di auguri da parte di Albert Costa e il resto degli organizzatori del torneo.

“Ora che ci penso, non ho mai vinto una partita il giorno del mio compleanno. E inoltre sono felice di averlo fatto contro Bellucci, che sulla terra è uno specialista”, ha aggiunto.

Alexander, immerso nel secondo torneo su terra della sua stagione, è alla prima esperienza nella città spagnola, che non è ancora riuscito a visitare. “Non sono riuscito a conoscere molto Barcellona. Sono arrivato sabato e domenica mi stavo già allenando. La verità è che non ho per niente tempo di visitare. Spero di avere qualche possibilità quando smetto di giocare, anche perché sarò di nuovo in viaggio verso Monaco, dove giocherò settimana prossima. Così è il Tour, molto esigente. Non si può neanche festeggiare il proprio compleanno“, ammette con tristezza.

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Zverev è una delle armi più pericolose della #NextGen, un gruppo di teenagers che l’ATP ha inserito in un profilo di nuove stelle di questo sport. “Siamo un gruppo di ragazzi molto forti, però si vedrà chi riuscirà ad arrivare al numero 1 del mondo e se sarà uno dei nostri. Spero di si, spero che riusciremo a dare guerra e che riusciremo a raggiungere bei risultati”.

Personalità come Rafael Nadal, con cui si è scontrato nel passato torneo di Indian Wells, già ha lasciato intendere che Zverev è della pasta giusta per diventare numero 1 del mondo. “Se lo dice Rafa vuol dire molto per me. Lui è stato sul trono ed è uno dei migliori di ogni tempo. Mi onora il fatto che lui lo pensi e lo credi, ma credo di essere ancora abbastanza lontano da quell’obbiettivo”, osserva.

“Il mio obbiettivo è migliorare e migliorare ancora. E’ ovvio che un giorno mi piacerebbe essere in cima, ma ora bisogna lavorare duro e raggiungere buoni risultati nei tornei importanti”, ha detto il diciannovenne, allenato sin dagli inizi da suo padre, Alexander Zverev Senior. “Mio padre è uno dei migliori allenatori di tutto il Tour. Ha portato due giocatori, i suoi figli, nella top 50. Spero di essere il terzo dopo aver terminato il torneo di Barcellona”, ha detto l’attuale numero 51 del mondo.

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“Ho iniziato molto presto a giocare a tennis, però quando ero molto piccolo ad allenarmi era mia madre, visto che mio padre era sempre in giro per il mondo con mio fratello. Non mi hanno mai forzato a giocare a tennis. Per dedicarsi a questo è fondamentale vincere. Altrimenti non arrivi da nessuna parte. Sono molto grato ai miei genitori. Ho iniziato giocando a hockey su prato e calcio, ma questi due sport furono molto influenti nel mio passaggio al tennis”, ricorda il tennista tedesco.

Come racconta, Zverev ha ben chiaro chi dei due fratelli sia più in alto nel ranking, però sa anche che quando si sfidano tra di loro non è lo stesso che in torneo. “Ci vogliamo molto bene e lui mi aiuta molto. Però state attenti, perché in allenamento vince sempre Misha“, conclude ‘Sasha’, che sfiderà Jaziri per un posto ai quarti a Barcellona.

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