Andrea Petkovic: “Sono inutile, mi sento inutile”. Ma il tennis è il centro del tuo universo

Andrea Petkovic: “Sono inutile, mi sento inutile”. Ma il tennis è il centro del tuo universo

Le confessioni della giocatrice tedesca: “Ho troppe emozioni, non riesco a concentrarmi”

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Il potente servizio e il forte rovescio sembrano, ormai, un lontano ricordo. La tennista tedesca ancora ventottenne (ne farà ventinove il prossimo settembre) Andrea Petkovic, sembra ormai psicologicamente lontana dai fasti di qualche tempo fa. Una lottatrice che non si è mai tirata indietro di fronte al dolore, come in occasione del “Wta Elite Trophy di Zhuhai” decise – nonostante fosse infortunata – d rimanere in campo e affrontare al meglio Carla Suarez Navarro per onorare al meglio quell’incontro.

Ma adesso, cosa ti succede Andrea? Gli infortuni fan parte della vita, ma questo la nativa di Tuzla sembra saperlo meglio anche di chi vi scrive questo articolo. La parte finale dello scorso anno non è stato molto semplice, la malattia della madre ha forse accentuato un problema già in essere; mascherati dagli ottimi risultati ottenuti a fine 2014.

La storia d’amore con il tennis sembrava giunta al termine, e non può esser altrimenti quando ammetti di avere dei dubbi nel praticare lo sport di una vita, lo sport che hai praticato fin da bambina e che è stato unicamente il centro del tuo universo. Ma le crisi sono passeggere, quei demoni oscuri non hanno fatto che rafforzare il suo amore per il tennis. Ed infatti, a gennaio è tornata in campo più forte che mai convinta nello spirito e nell’anima.

Tutto questo prima di ciò che è successo ultimamente, perché nonostante una buona forma Andrea Petkovic ha iniziato a conseguire risultati non all’altezza del proprio talento. E quella “crisi di mezza età“, così come era stata definita da lei stessa qualche tempo fa, è tornata a manifestarsi in maniera molto più accentuata. Ma otto vittorie ed otto sconfitte non sono un bilancio negativissimo per chi, in carriera, ha ottenuto più di trecento vittorie nel singolare Wta.

Sì, sono in buona forma ma poi è inutile se non riesco a giocare bene. Ci sto provando, ma giuro che non tutto dipende da me. Sono inutile, mi sento inutile – ha detto al suo tecnico -. Non so cosa stia succedendo, mi sento malissimo”. E ancora: “Ho troppe emozioni, non riesco a concentrarmi su me stessa. Non posso essere positiva“.

Volere è potere, cara Andrea. Il tennis è davvero il centro dell’universo, per cui lotta come solo tu sai fare per sconfiggere nuovamente questi demoni oscuri, con la speranza che tutto ciò ti possa rendere ancora più forte. Noi siamo con te, la WTA ha bisogno delle migliori giocatrici del mondo!

2 commenti

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  1. České srdce=Tenisové srdce - 1 anno fa

    Forza Andrea!

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  2. Francesco Lionetti - 1 anno fa

    Avrà litigato con Schwainsteiger

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