Andy Murray: “I campi indoor e in erba sono troppo lenti”

Andy Murray: “I campi indoor e in erba sono troppo lenti”

Il numero 2 del mondo Andy Murray, recente campione della Coppa Davis, ha parlato da Londra della velocità dei campi, che secondo lui andrebbe aumentata, e di alcuni aspetti relativi al punteggio e al formato degli incontri.

Da Londra, dove Andy Murray ha partecipato ad un’esibizione alla Royal Albert Hall, lo scozzese ha espresso il suo desiderio di cambiare alcuni aspetti relativi alla velocità delle superfici e alla durata delle partite. Il recente campione della Coppa Davis, come riporta “Herard Scotland”, afferma che secondo lui i campi indoor e su erba sono troppo lenti, e che gli piacerebbe provare nuovi formati di punteggi, come set ai 4 game, in alcuni tornei.

Andy appoggia l’idea di aumentare nuovamente la velocità di alcuni campi: “Credo che il tennis dovrebbe regolare la velocità delle superfici. Per esempio, i campi indoor e in erba sono troppo lenti. Penso che per velocizzare il gioco si dovrebbe rendere più rapidi i campi e le palline”.

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Questo potrebbe ridurre la durata degli incontri. Quello che succede è che i match infiniti non sono visti come una brutta cosa. Dopo gli Australian Open del 2012, quando ho giocato una semifinale lunghissima contro Djokovic, che avrebbe poi affrontato Nadal in finale in un’altra maratona di cinque ore, ci è stato detto che nessuna compagnia televisiva di era lamentata per la durata delle partite. Anzi, per loro è stato fantastico. Per questo, non so se e quanto questo sia davvero un problema“.

Per quanto riguarda il formato del punteggio, il numero 2 del ranking non è contrario a cambiare il sistema attuale: “Quello che potrebbero cambiare è, per esempio, inserire dei set più brevi, anziché modificare l’intero formato. Disputare un tie-break sul 5 pari, oppure set al meglio dei quattro game, potrebbe funzionare“.

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Anche John McEnroe, che è sempre stato favorevole all’introduzione del tie-break nel quinto set, si è dimostrato dello stesso parere: “Penso che chiunque sappia che io sono d’accordo con l’introduzione del tie-break al quinto, come minimo. Sarebbe la luce in fondo al tunnel per i giocatori e per gli spettatori, e personalmente credo che migliorerebbe lo spettacolo, e sarebbe il modo migliore per concludere un match combattuto. Regalerebbe a tutti un brivido in più“.

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