Angelo Binaghi: “2015 indimenticabile, difficile fare meglio nel 2016”

Angelo Binaghi: “2015 indimenticabile, difficile fare meglio nel 2016”

In un’intervista per “La Politica Nel Pallone”, Angelo Binaghi ha parlato dello straordinario 2015, dando un 10 complessivo a tutto il tennis italiano. Il presidente della FIT si é anche espresso su Flavia Pennetta e sul futuro degli Internazionali di Roma.

“È un anno indimenticabile, irripetibile e meraviglioso. Ma sono sette anni che è così ed ogni volta veniamo smentiti in meglio”. Così il presidente della Federtennis Angelo Binaghi commenta a La Politica nel Pallone su Gr Parlamento il 2015 del tennis italiano.

Il Presidente della FIT Angelo Binaghi fa un bilancio dell’anno che volge, ormai, al termine. “È un anno indimenticabile, irripetibile e meraviglioso”, dice.  “Ma, sono sette anni che è così ed ogni volta veniamo smentiti in meglio.  Fare gli stessi risultati nel prossimo anno sarà molto difficile: due Slam in un anno, una finale tutta italiana era una cosa impensabile, aggiunge. Darei un 10 complessivo a tutto il tennis italiano”.

“Il tennis si conferma come uno degli sport maggiormente in ascesa nel panorama italiano. Siamo la disciplina cresciuta di più negli ultimi 10-12 anni come fatturato. Sotto l’ aspetto dei risultati, della capacità di attrarre sponsor e diffusione. Fra poco saremo la seconda disciplina in assoluto dopo il calcio a tutti i livelli”, spiega.

US Open Tennis

Ed, effettivamente, non possiamo fare a meno di constatare quello che dice il presidente: una finale di singolare femminile al  Roland Garros  ed una semi agli Us Open nel 2012 per Sara Errani, un titolo di singolare femminile al Roland Garros vinto da Francesca Schiavone nel 2010, il Career Grande Slam femminile realizzato dalla coppia Errani-Vinci (Australian Open 2013 e 2014, Roland Garros 2012,Wimbledon 2014,Usopen 2012),  un Australian Open di doppio maschile (con annessa partecipazione alla Atp Finals di Londra) per Fabio Fognini e Simone Bolelli, quattro vittorie in Fed Cup (2006, 2009,2010, 2013) e la finale del 2007, i risultati in coppa Davis ed infine la prima storica vittoria in singolare femminile agli Us Open, per di più, con una finale tutta italiana, Flavia Pennetta-Roberta Vinci!

Sono risultati pazzeschi,  ed ancor di più, se pensiamo che l’ultima vittoria italiana in una prova del grande slam risaliva ad Adriano Panatta nel 1976. Ed ancor prima a Nicola Pietrangeli (1959, 1960) .

L’unica cosa che non dobbiamo fare é  lasciare che tutto questo venga fagocitato e strumentalizzato a sempice uso e consumo dalla politica. Senza volere riaccendere vecchie polemiche, già sopite, voglio sottolineaere che non sono i costosi voli di stato che contribuiscono a dare risonanza ad un evento, già, entrato da solo, con le proprie forze ed i sacrifici, il sudore e la fatica delle sue protagoniste nella storia dell tennis mondiale.

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Avrebbe fatto piacere avere una esultanza “partigiana” come quella del Presidente Pertini in occasione dei Mondiali spagnoli del 1982 ma, in sua assenza, bastavano “i presidenti” Binaghi e Malago. Soprattutto in tempi di austerity lo sport ha ancor più bisogno di aiuti per finanziare le piccole asd che tutti i giorno combattono ,grazie alla passione di tanti appassionati, tra mille difficoltà e contro amministrazioni sorde.

Ma, sarà per la simpatia sarda, io sono convinto che il Presidente Binaghi non lascerà che ciò accada ma, come già sta facendo, sfrutterà questo momento a favore tennis. Aiutando sempre più quel Sistema Italia che grazie  all’impegno della Federazione, con i suoi programmi di formazione, con  l’impegno costante dei tecnici e maestri federali, la gioia e l’entusiasmo di tutti gli appasionati, è riuscito a forgiare campionesse e campioni di sport e sportività. Pennetta, la Errani, la Vinci, Bolelli, Schiavone, Fognini, Seppi per citarne alcuni.

L’impegno, non facile, è quello di formare le nuove generazioni. Riuscendo come altre federazioni più piccole sono riuscite a fare (Belgio, Svizzera, Serbia…)a formare i prossimi Slammer.Il presidente Binaghi è di ottimo umore e risponde con una battuta sulla, dubbia quanto sperata, partecipazione di Flavia Pennetta alle prossime olimpiadi di Rio de Janeiro. “Pennetta a Rio? È combattuta se giocare in doppio misto con me o con il presidente Malagò. Per l’Italia sarà una grande sorpresa”, dice.  “Dobbiamo insistere e combattere finchè c’è un barlume di speranza, anche per cercare di portare più medaglie possibili al Coni. La Pennettà è una delle frecce più importanti che abbiamo. Ma tutto dipende dalla donna, poter rinviare di sei mesi la fine della carriera alle Olimpiadi potrebbe essere una chiusura degna”, aggiunge. “Credo nei prossimi mesi deciderà, una medaglia olimpica coronerebbe 7-8 anni di grandi successi del tennis italiani”.

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Infine, il Presidente  parla degli Internazionali d’Italia, pesso criticati per la qualità dei servizi da parte dei giocatori. “Vogliamo capire, dice Binaghi, dal nuovo sindaco e dalla nuova giunta se ci saranno le condizioni per proseguire con il torneo a Roma. Servono servizi e un sindaco che capisca l’indotto che può portare una manifestazione simile”. Si parla, infatti, di essere costretti a rinunciare alla fantastica cornice del Foro Italiaco per traslocare in una Milano più “europea”. Infine, Binaghi chiude l’intervista rispondendo alla domanda, tra il serio ed il faceto, se il presidente Malagò sia candidato a sindaco di Roma dicendo che non crede, abbia intenzione di candidarsi.

di F.Messina

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