Becker e Djokovic, la collaborazione continua anche nel 2016

Becker e Djokovic, la collaborazione continua anche nel 2016

Il campione serbo e il suo allenatore prolungano la loro relazione fino alla fine del 2016. Sarà il terzo anno in cui lavoreranno assieme.

Novak Djokovic e Boris Becker continueranno ad essere allievo e maestro almeno per un altro anno. Così è stato detto ai media tedeschi per informarli che il serbo e il tedesco passeranno un’altra stagione lavorando assieme poichè la coppia che si è creata è stata positiva per entrambi.

“Continueremo assieme nel 2016. Ne beneficiamo entrambi. Novak ha una grande squadra al proprio seguito, e mi piace esserne parte“, ha commentato Becker per un giornale tedesco. Il tedesco è stato indicato come “superallenatore” per Nole alla fine del 2013 con lo scopo di riprendere il terreno perso nei confronti di Nadal, che proprio quell’anno gli aveva rubato il posto di numero 1 al mondo. Il bilancio è paurosamente positivo: degli otto Grandi Slam giocati da quando collaborano, Novak ha raggiunto sei volte la finale, e vinto quattro titoli.

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Djokovic aveva contattato Becker per migliorare sotto il punto di vistanto mentale.  Due anni dopo, e visto l’esito dell’unione, la figura del “superallenatore” si è radicata nel circuito professionistico, e ora sono in molti a volerla seguire.. Lo stesso Djokovic ha dichiarato che:”Becker è responsabile di grande parte dei miei esiti. Ha contribuito a migliorare la mia mente prima delle grandi partite. Parliamo molto di come devo controllare le emozioni in campo, e come manipolare i miei pensieri e di come sfruttarli per lottare e vincere i titoli”.

Boris non vuole che gli venga attribuita nessuna responsabilità per le vittorie di Novak in un 2015 nel quale ha giocato benissimo e ha raggiunto la finale di tutti i tornei importanti che ha giocato. “Questo si deve ai giocatori stessi, e non agli allenatori”, ha detto il sei volte campione slam. “Il mio grande vantaggio è che, oltre al Roland Garros, sono stato nelle finali di tutti gli slam, e anche dei Giochi Olimpici e della Coppa Davis. L’ho vissuto, e servo come consulente per chi deve ancora vivere quelle emozioni”.

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