Carreno Busta ci riprova

Carreno Busta ci riprova

Lo spagnolo è in semifinale a Miami e sul cemento americano è tornato ad esprimersi a buoni livelli dopo le difficoltà dell’ultimo periodo. Ora la top 10 è di nuovo a un passo

di Marco Castro, @marcocastro2906

Sembrava essersi smarrito, Pablo Carreno Busta. Nella stagione di mezzo tra gli Australian Open e i Masters 1000 americani, il 26enne di Gijon aveva mostrato un’involuzione di gioco e una serie nera di risultati preoccupante. Una crisi a cui il sole di California e Florida sembrano aver posto rimedio.

La semifinale degli Us Open 2017 è di certo il punto più alto della carriera dello spagnolo. Quel risultato gli aveva permesso di chiudere l’anno al numero 10 del mondo e di partecipare, seppur da riserva, alle ultime Atp Finals. Agli Australian Open di gennaio il buon trend sembrava continuare, con Carreno che usciva sì agli ottavi, ma battuto dal futuro finalista Marin Cilic in 4 combattuti set. Poi la luce si è spenta e la desolante tournèe sudamericana sulla terra rossa ne è stata lo specchio. Quito: fuori al primo turno per mano dello slovacco Martin (n.156 del mondo). Buenos Aires: di nuovo eliminato all’esordio, battuto dal connazionale Garcia-Lopez (n.69). Rio de Janeiro: buona la prima con Cecchinato, ottavi fatali con Bedene come giustiziere.

Ci sono state crisi peggiori nel mondo del tennis e gli esempi nel panorama attuale della racchetta non mancano. La sensazione però, è che Carreno avesse perso la rotta anche dal punto di vista mentale, rallentando proprio quando avrebbe potuto fare un ulteriore salto di qualità, facendo della continuità il suo punto di forza. Lui che un supereroe del tennis non è, sembrava avesse perso il treno per inserirsi negli spazi di tabelloni e classifiche lasciati liberi da giocatori più talentuosi, alle prese con infortuni e crisi di gioco. Una occasione rara che il numero 2 di Spagna rischiava di farsi scappare via, arretrando di nuovo alla casella numero 19 del ranking.

Lasciata la terra e riassaggiato il cemento però, l’asturiano si è ritrovato, intrecciando per due volte la sua storia con quella di Kevin Anderson. Ancora lui, il gigante sudafricano che l’aveva battuto in semi a Flushing Meadows è stato capace di vincere anche agli ottavi di Indian Wells. A Miami si sono ritrovati e questa volta Carreno ce l’ha fatta. Seconda semifinale in carriera in un Masters 1000 e top 10 di nuovo a un passo, anzi a una vittoria di distanza: quella che lo spagnolo cercherà questa notte contro Sascha Zverev. In un momento in cui i grandi nomi stentano e il ricambio generazionale si manifesta solo a tratti, Pablo Carreno Busta prova di nuovo a ritagliarsi uno spazio nelle gerarchie del tennis contemporaneo.

3 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Dario Liberati - 6 mesi fa

    ce un errore nell articolo sfida il fratello alexander non sasha la merdaccia umana !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Luca Donati - 6 mesi fa

      Sascha e Alexander sono la stessa persona…il fratello è Mischa

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Dario Liberati - 6 mesi fa

      Luca Donati davvero? questa non la sapevo

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy