Cinque americani ai nastri di partenza per il Roland Garros

Cinque americani ai nastri di partenza per il Roland Garros

I campi in terra del  Roland Garros non dovrebbero essere considerati alla stregua di una Waterloo per i tennisti americani. Infatti anche se un tennista americano non vince al French Open dal 1999 e solo due donne hanno vinto il titolo parigino in questo millennio, il riscontri  attuali dei professionisti americani hanno dimostrato che non si trovano più così male sul rosso. Di questi 5 potremmo infatti sentire parlare durante il prossimo French Open

Jack Sock

Il n°1 statunitense si è fatto alfiere fra i connazionali nel 2017 vincendo dall’inizio dell’anno già due titoli. Con uno dei più pesanti dritti del circuito e un servizio stellare, il gioco di Sock si adatta bene a tutte le superfici, infatti il suo primo titolo in carriera è arrivato proprio sulla terra rossa di Houston.

Il “momentum” del primo titolo si è poi protratto al Roland Garros, dove seppur raggiungendo solo i sedicesimi, ha battuto Grigor Dimitrov, Pablo Carreno Busta e Borna Coric, raggiungendo così per la prima volta la seconda settimana in uno Slam.

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Ryan Harrison

Harrison nella sua stagione migliore è determinato a diventare una minaccia per i suoi avversari su ogni superficie. Non appena è finita la stagione sul cemento americano e subito dopo essere convolato a nozze, l’americano ha subito cominciato ad allenarsi sulla terra rossa europea saltando a pié pari la stagione su terra statunitense. Dopo alcuni contrattempi iniziali ha vinto in tre differenti tornei fermato solo dalla sconfitta contro Tipsarevic a Ginevra. Ha poi giocato con Michael Venus in doppio vincendo il suo primo titolo in questa specialità all’Estoril Open.

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CoCo Vandeweghe

La terza tennista americana è sicuramente più a suo agio sulle superfici veloci, i suoi due titoli sono arrivati infatti sull’erba. Ma  la tennista americana ha comunque  dimostrato di essere in grado di alzare molto il livello del suo gioco, come ha fatto in Australia nel 2017, dove si è spinta fino alle semifinali dello Slam australiano. E mentre nel passato ha raggiunto solo il primo round al Roland Garros, oggi l’americana potrebbe essere a un punto di svolta della sua carriera, infatti a Madrid si è spinta fino ai quarti vincendo sull’ostica Laura Siegemund e sulla Suarez Navarro.

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Cici Bellis

A questo punto della sua breve carriera Cici Bellis è ancora una tennista in evoluzione, ma ciò che si è capito è che senza dubbio è una che impara in fretta. Questo mese nella sua prima apparizione su terra nel WTA di Rabat, Bellis ha raggiunto i quarti di finale, raggiungendo inoltre il secondo turno sia a Madrid che a Roma. Questo in arrivo sarà il suo primo Roland Garros ma la ragazzina non si lascia intimidire facilmente infatti negli scorsi US Open a cui ha partecipato nella categoria “amatori” è arrivata fino al terzo turno.

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Frances Tiafoe

Potrebbe la terra essere la superficie preferita di Frances Tiafoe? Il diciannovenne del Maryland ha giocato recentemente la sua prima finale ATP proprio sulla  terra degli US Clay Championships in doppio. Poi la promessa americana ha vinto due Challenger sempre su terra, il primo a Sarasota, sulla terra verde che piace tanto agli americani, il secondo ad Aix en Provence su terra rossa. La cosa più impressionante è che l’americano ha vinto entrambi i titoli al terzo set contro veterani della terra come Jurgen Meltzer e Jeremy Chardy

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