Coaching in campo, eliminarlo o estenderlo al tennis maschile?

Coaching in campo, eliminarlo o estenderlo al tennis maschile?

Becker e Evert si dicono contrari all’intervento dell’allenatore in campo durante i match femminili. Abolirla totalmente o estendere tale possibilità anche al circuito maschile?

1 Commento

Correva l’anno 2008 quando la WTA decise di dare la possibilità alle giocatrici di chiamare in campo il proprio coach a partita in corso. Ricordiamo come questa regola sia specifica per il circuito femminile e che in quello maschile non è previsto in alcun modo che l’allenatore possa avere un dialogo con il proprio assistito. E’ lecito, dunque, domandarsi il motivo di tale differenza, in un mondo del tennis in cui si cerca di evitare di privilegiare un sesso piuttosto che un altro, a partire dal prize money.

Giusto per fare dei nomi, ecco coloro che usufruiscono maggiormente di questa possibilità: Sloane Stephens, la danese Caroline Wozniacki , la britannica Heather Watson e la spagnola Garbine Muguruza. Chris Evert si è pronunciata in merito a questa regola, non ritenendola sportivamente giusta: “Si deve fare affidamento su se stessi. Non si può contare su altre persone. L’aiuto deve venire da dentro di te”. Parole senza ombra di dubbio inappellabili quelle dell’americana, che sottolinea implicitamente come il tennis giocato sia uno sport individuale e in quanto tale non debbano arrivare aiuti esterni.

In effetti, riflettendo un poco, si capisce come tale privilegio per il circuito del gentil sesso non appare giustamente giustificato. Per una buona percentuale, la qualità del tennista professionista, dipende dalle abilità mentali, di resistere allo stress della partita, di prendere decisioni importanti nei momenti topici e via discorrendo. Se appare scorretto abolire questa regola (ma perché poi?) allora sarebbe da prendere in seria considerazione l’introduzione della stessa al circuito maschile, proprio per garantire, a questo punto, una ulteriore equità tra i due generi nel tennis.

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  1. Enrico Carrossino - 11 mesi fa

    In campo no, ma i consigli da fuori tra un punto e l’altro si

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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