Come si mette sotto contratto un tennista top in un torneo minore?

Come si mette sotto contratto un tennista top in un torneo minore?

Nadal a Barcellona, Thiem a Vienna e molti altri: Daniel Chambon, vicepresidente dell’ATP 500 di Basilea, lo spiega portando l’esempio di Roger Federer proprio nel torneo svizzero.

di Filippo Gallino, @Pheeling7

Gli appassionati spesso non conoscono le modalità in cui avviene la contrattazione che porta i tennisti a giocare i tornei. Per fare un po’ di chiarezza, la CNN ha intervistato Daniel Chambon, vicepresidente del torneo di Basilea, che ha rilasciato interessanti rivelazioni riguardo la trattativa che ha portato Roger Federer e il suo team a giocare qui.

Le televisioni oggi portano la maggior parte delle risorse necessarie per organizzare i tornei” – commenta Chambon, da molti anni all’interno del mondo del tennis – “Prima era più facile acquisire i diritti per trasmettere televisivamente un torneo. Era ciò che facevo quando lavoravo per Eurosport. Oggi, il calcio ha cambiato tutto e bisogna investire molto per poter offrire un torneo ad un’emittente. Questo però, ha cambiato tutto e beneficia i giocatori che hanno visto aumentare il loro prize money.

Questo aumento di premi si riflette, ad esempio, sul denaro che mette a disposizione il torneo di Basilea adesso: “All’inizio degli anni ’90, il prize money del torneo era di 500.000 dollari. Adesso è di 2.5 milioni di euro e i giocatori chiedono che aumenti del 6% ogni anno” – rivela – “Il tennis è in un magnifico stato di salute. In giro per il mondo, l’audience globale è di mille milioni di persone in televisione e di 4.5 milioni dal vivo.

Una delle domande più gettonate dai fan è quella che riguarda la contrattazione con i giocatori per questo tipo di tornei. I tennisti devono obbligatoriamente giocare certi tornei, a meno di infortuni o altre cause (I quattro Slam e 8 Masters 1000 su 9) e negoziano le loro apparizioni nei tornei di categoria 250 o 500. A seconda di ognuno, il prezzo può variare molto, arrivando anche ad un milione di euro solo per partecipare al torneo, senza contare il premio che arriva dal risultato effettivo. “Trattare con un giocatore è un processo duro e costoso. Il torneo di Basilea, negli ultimi anni, ha cercato di portare sempre i migliori del mondo. Qui la gente vuole vedere tennisti come Federer, Nadal, Del Potro, Djokovic o membri della NextGen come Zverev, Shapovalov, Tsitsipas ecc. Ogni anno cerchiamo di creare una combinazione di stelle e futuri talenti.”

Roger Federer, 2017 Swiss indoor Champion
Roger Federer, 8 vittorie e 5 finali a Basilea. 

Come funziona, però, effettivamente, il processo per portare un tennista del calibro di Roger Federer a giocare un torneo del genere?: “Federer è uno dei migliori sportivi della storia. Tutto ciò che si paga per la sua presenza è meritato, perché è giusto così. Per qualunque torneo lui voglia giocare, è necessario negoziare con il suo management. Sono da tre anni in contatto con il suo team e parliamo sempre di come hanno intenzione di inserire il torneo di Basilea nel programma. Roger non sa quanto giocherà ancora, ma abbiamo stipulato un contratto fino al 2019. Se non si fosse sentito in forma, semplicemente avrebbe potuto saltare il torneo.“, comincia dicendo Chambon.

Sono dovuto andare fino in Australia per cominciare a discutere con Tony Godsick, il suo manager. Mi è costato molto tempo e molta energia riuscire ad arrivare ad un accordo ma abbiamo una relazione stupenda con Roger. A Wimbledon ha detto che questo è il suo torneo preferito. Qui può venire al torneo in bicicletta, direttamente da casa dei suoi genitori“. Ma la domanda è ovvia: dopo il 2019, che ne sarà di Federer a Basilea? “Questo dipende da lui. Credo si stia sforzando molto fisicamente e non so se lo farà anche dopo il 2019. Penso che, per il modo in cui sta giocando adesso, vorrà fare qualche anno in più e sono sicuro che potremo trovare il compromesso giusto per farlo continuare a giocare qui“, assicura.

Daniel Chambon è orgoglioso del grande lavoro che realizzano per il torneo: “Noi apparteniamo alla categoria degli ATP 500 e lottiamo contro città come Tokyo, Pechino, Barcellona, Rio de Janeiro… A Basilea siamo solo 250.000 abitanti, abbiamo poche risorse e nemmeno tanto pubblico. Nonostante questo, pensiamo di essere uno dei pochi tornei ad essere già sold out il primo giorno“. Per quanto riguarda gli sponsor, Daniel racconta le complicazioni che esistono quando si fanno vivi brand che hanno intenzione di apparire nel torneo: “Ogni volta è sempre più complicato convincere le imprese svizzere perché il nostro presupposto è di arrivare a 20 milioni di guadagni, come tornei del calibro di Madrid, Parigi o Roma, di categoria maggiore. Gli sponsor in Svizzera pagano giusto il minimo e per questo dobbiamo cercare imprese al di fuori.

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