Dominic Thiem: “Non so se giocherò le Olimpiadi.

Dominic Thiem: “Non so se giocherò le Olimpiadi.

Dominic Thiem ha vissuto nelle scorse settimane uno dei periodi migliori della sua carriera, con le vittorie in due tornei e gli ottavi di finale del Miami Open persi contro Djokovic. Riproponiamo un’intervista dell’austriaco, tenuta proprio durante il torneo a Key Biscane.

Dominic Thiem è a tutti gli effetti una delle più grandi promesse del circuito ATP. Negli ultimi mesi, l’austriaco ha dato prova del suo grande talento con grandi risultati, come due tornei vinti e gli ottavi di finale raggiunti al Miami Open, dove si è arreso solo di fronte al numero 1 del mondo Novak Djokovic. Proprio a Key Biscane, Dominic ha rilasciato un’interessante intervista, che vi riproponiamo.

Una delle figure più importanti nella sua carriera è stata quella di Gunter Bresnik, che nel 2012, dopo avere notato qualche carenza fisica nel giovane austriaco, gli ha consigliato un allenamento durissimo, ma altrettanto efficace: 15 km di corsa tra i boschi con dei tronchi di 25kg sulle spalle. Non è stato sicuramente facile per Thiem, e lo stesso Bresnik aveva affermato: “Quando ha gridato ‘ Non ci riesco’ perché sentiva dolore, l’ho guardato e gli ho detto che non avrebbe più dovuto ripetere ciò che aveva detto. Se i 60enni possono farlo, allora i 20enni dovrebbero fare il triplo”.

Thiem, dal canto suo, lo ha descritto come “l’uomo più importante della mia carriera e per tutto ciò che ho fatto e farò, devo ringraziarlo. Non ho mai pensato di smettere, era difficile naturalmente ma non impossibile. E’ stato bello fare la preparazione in mezzo alla natura e specialmente in Austria. Già 10 anni di collaborazione, si allena con me ogni giorno e mi dà anche un sacco di consigli per la vita fuori dal campo. Per me è il miglior allenatore al mondo.”

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Il 2016 per tutti i tennisti sarà un anno importante anche per le Olimpiadi di Rio, che si terranno nel mese di Agosto. Ma, a quanto pare, non hanno lo stesso peso per Dominic, che, al contrario, dichiara di non essere troppo interessato: “Credo che il tennis non sia uno sport olimpico, quindi non so se giocherò le Olimpiadi, ma amo guardarle, l’atletica, i 100 metri. Mi piacciono le Olimpiadi, ma probabilmente non giocherò. Forse anche altri tennisti non giocano perchè non danno punti. Per me sarebbe molto più importante vincere un torneo come questo (il Miami Open), vincere un Grand Slam più che una medaglia Olimpica. Per me il tennis non è uno sport olimpico, non ha tradizione. Mi dispiace per i tornei piccoli estivi, a cui rinunciano tutti i giocatori. Ruota tutto attorno alle Olimpiadi.”

Thiem sa di avere raggiunto ottimi livelli, e se ne è reso conto più che mai proprio nel mese di Febbraio: “Ho iniziato a credere di poter competere con i migliori quando ho battuto Nadal a Buenos Aires. Beh, ho vinto anche con Wawrinka due anni fa, ma quello non era davvero il mio livello. Quando ho sconfitto Nadal in Argentina sentivo di poter giocare in quel modo per tutto il giorno, il mio livello su base giornaliera è cresciuto ed è importante contro i top players.”

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Infine, la giovane promessa austriaca ha commentato il suo rovescio a una mano, raccontando i perché della sua scelta di giocare questo colpo:  “Avevo 12 anni e quell’età ero felice di giocare il rovescio ad una mano, anche se perdevo partite nei primi anni. Ma ho iniziato a migliorare sempre di più e ora sono molto felice. Penso sia importante, perchè della nuova generazione solo io e Dimitrov l’abbiamo. E’ un bellissimo colpo. Sarebbe stato triste se nessun giocatore della nuova generazione lo avesse giocato, ma spero che io e Grigor riusciremo a non farlo morire. Chi ha il rovescio migliore? Questa è difficile. Ci sono tanti bei rovesci. Wawrinka, Gasquet, Kohlschreiber. Spero di portare avanti questa tradizione.

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