Ecco i 10+1 motivi del crollo di Novak Djokovic

Ecco i 10+1 motivi del crollo di Novak Djokovic

Tra serio (poco) e faceto (molto!) ecco 10+1 probabili motivi del crollo di Novak Djokovic. Astenersi moralisti e piantagrane

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Dopo la conquista del Roland Garros, Novak Djokovic, non è riuscito più ad esprimere il suo tennis migliore. Non è che a Roma e Montecarlo avesse fatto di meglio. Ma, dopo la conquista dell’ennesimo titolo in Australia e le vittorie nelle ultime edizioni di Wimbledon, la vittoria del open francese faceva ben sperare, i suoi fans, circa la possibilità di realizzare il leggendario Grande Slam.

Qualcosa, però, dopo quelle piovose giornate parigine sembra essersi rotto definitivamente. Il serbo non riesce ad essere più se stesso. Arrivato ad un passo dal mito gli sono tremate le gambe, o come si dice in gergo, gli è venuto il braccino. Forse è stato troppo gravoso il peso del Grande slam che lo avrebbe, davvero, eletto come GOAT. Con il beneplacito, anche se a malincuore, di tutti i federiani. Robotick è tornato ad essere Djokovic. Con tutte le sue diffioltà. Più umano. Più simpatico. Come quando, persa la finale parigina contro Stan Wawrinka, entrò, per sempre, nel cuore del pubblico.

Ora, eliminato prestissimo da Wimbledon, ha salutato all’esordio il sogno olimpico di Rio per mano di Juan Martin Del Potro. Come mai prima d’ora, Novak, è uscito in lacrime dal campo. Commovente: davvero. La cosa inquietante non è “la umana fallacità del campione” ma, quanto, l’evidente scarsa condizione fisica. Nole, pallettaro per scelta, è incapace di giocare con regolarità, di reggere gli scambi elementari, di recuperare le palle, in verità non troppo, corte dei suoi avversari. In una parola, sembra NORMALE! Vulnerabile. Come mai? Vediamone insieme alcuni 10 buoni motivi:

1. Gli anti-vegan

In prima linea ci potrebbero essere i produttori di carne e di pizza che, preoccupati per i cali di vendita e stanchi di sentire ripetere dire che “il glutine contenuto nei grani lavorati rallenta l’organismo” e che “la carne rossa fa male”, per dimostrare che senza carne e senza glutine non si è forti abbastanza, hanno sabotato le racchette del serbo, autore tra l’altro di un libro nel quale racconta a tutto il mondo come sia riuscito a migliorare la propria condizione atletica eliminando proprio la carne rossa ed il glutine dalla sua dieta.

2. Yacuza

Stanca di pagare scommesse sul serbo vincente, la temibile mafia giapponese ha costretto Nole a perdere, minacciandolo di farlo giocare con Nishikori per il resto della sua vita in un campetto sperduto alla periferia di Tokio.

3. Zika

Sarà un caso ma, intanto, quasi tutti i migliori tennisti e le migliori giocatrici sono usciti a primo turno. Serena Williams e la sorella Venus. Andy Murray ed il fratello Jamie… Sicuramente stanchi per una stagione come sempre intensissima, ansiosi per i prossimi Us Open alcuni di loro avrebbero, anche, potuto pensare di tornare presto a casa per allenarsi e riposarsi. Ed a pensare male , spesso , non si sbaglia

4. Boris Becker

Nun te regghe chiù!! In realtà, Nole, è stanco di avere BB al proprio angolo. Si sa, dopo tre giorni il pesce puzza, figuriamoci Bum Bum Becker, ormai, da quasi tre anni al fine del serbo. Campione di “bevute” Becker non fa niente per nascondere la sua teutonica cafonaggine. E con le sue dichiarazioni ha creato non poco imbarazzo tra la stampa e lo stesso serbo.

5. Calo di forma?

Che stia davvero male? Dopo Roland Garros, il numero uno del mondo, non ne ha più fatta una giusta. Non tanto mentalmente ma, quanto fisicamente. E’ evidentemente molto al di sotto dei suoi standard prestazionali fisici. Sembra stanco. Non appagato ma, scoppiato.

6. Doping?

Magari, come già ha fatto il suo collega Rafael Nadal, ha preferito fermarsi in tempo prima di ricevere la visitina dell’antidoping?

7. Rod Laver

Ormai ottantenne, dichiarato estimatore di Roger Federer, profondamente frustrato dalla possibilità di vedere Novak eguagliare il suo record realizzando il primo “Grande Slam” dopo quelli dell’australiano del 1962 e del 1968 ha incaricato Kokkinakis e Leyton Hewitt di somministrare glutine al serbo (notoriamente allergico).

8. Roger Federer

A sua volta incantato dai traguardi dell’australiano Laver, troppo seccato che un pallettaro come Nole, incapace di fare una volee a due passi dalla rete, realizzasse ciò che lui, “Maestro del tennis”, non è riuscito a fare in tutti questi anni di carriera. Così con l’aiuto di Pete Sampras (che a Roger ha passato il testimone tanti anni fa) e la collaborazione di Nadal (interessato a non trovarsi Nole sul cammino verso Eldorado) ed Andrè Agassi, unici due giocatori ad avere realizzato il career Golden slam, ha neutralizzato i poteri del serbo mettendo delle calamite nelle sue Adidas!

9. Guga?

Pare che Gustavo Kuerten in realtà non abbia mai autorizzato Nole ad esultare come lui in caso di vittoria del Roland Garros! Così, approfittando del fattore casa ha modificato le superfici dei campi inserendovi un cuscinetto di memory foam fatto apposta per rallentare i movimenti del serbo!

10. Nole!

Da ultimo e non per ultimo: lo stesso Nole! Dopo avere raggiunto il Roland Garros, preso dal matrimonio e dalla paternità ha probabilmente esaurito tutte le energie mentali. Come se avesse conquistato il mondo intero e non sapesse cosa fare, Nole, è rimasto fermo a contemplare la sua impresa (il Roland Garros) mentre gli altri gli rubavano pezzettini di regno. Speriamo di vederlo, presto, tornare a vincere alla sua maniera Anche perché se non dovesse conquistare gli Us Open, quella che si profilava come la stagione più incredibile della storia del tennis rimarrà a mala pena degna di nota nell’olimpo dei campioni!

+1 La verità!

Il Mistero sembra, almeno in parte, svelato dalle dichiarazioni dello stesso Nole. Dopo la cocente eliminazione dal torneo di singolare cui ha fatto seguito anche quella dal torneo di doppio, Novak Djokovic, ha ufficializzata la sua assenza dal master 1000 di Cincinnati (unico torneo di questa categoria, ancora, mancante al suo sconfinato palmares). “Ho un infortunio dovuto alla programmazione molto serrata di quest’anno, ho giocato tante partite e a volte il proprio corpo ha bisogno di tempo per guarire e riposare. Cercherò di fare del mio meglio per tornare al top, . Ci vediamo a New York.” ha dichiarato il serbo alla stampa. Nole , quindi, lascia subito il Brasile (non prima di avere visto giocare la sua Serbia contro la Francia nel basket) rinucia anche al torneo di doppio misto e parte subito per un periodo rigenerativo per US Open. Si spera

4 commenti

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  1. Giuliana Cau - 5 mesi fa

    Bell’articolo, molto simpatico.

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  2. Marisa Stronati - 5 mesi fa

    La N.6 è una giusta causa

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  3. Ida Bortoletti - 5 mesi fa

    Peccato Nova…..!!!!!

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  4. Francesca Sarzetto - 5 mesi fa

    1) Del Potro!!!

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