Fabio Fognini fatto fuori dai fischi del pubblico di Montecarlo: “Sono fiducioso”

Fabio Fognini fatto fuori dai fischi del pubblico di Montecarlo: “Sono fiducioso”

E’ stato Paolo Lorenzi ad aggiudicarsi 2-6 6-0 6-1 il derby tutto italiano contro l’amico Fabio Fognini , rientrato dopo una lesione addominale che lo ha tenuto lontano dai campi per sette settimane. Il ligure, nonostante non si senta ancora di forzare il servizio, si dice fiducioso per il prosieguo della stagione.

Non poteva essere peggiore il rientro di Fogna. Fuori da sette settimane, Fabio, rientrava a Montecarlo per disputare un primo turno fratricida controil toscano Paolo Lorenzi. Il ligure, ben più quotato del bravo Paolo, ha dovuto arrendersi in appena un’ora e venti minuti, 6-2 0-6 1-6 il punteggio, senza riuscire ad opporre particolare resistenza al buon Lorenzi meritevole di proseguire sulla sua strada che non poche soddisfazioni gli sta procurando in questi ultimi anni.

Ma, l’aspetto peggiore dell’uscita di Fognini è stato l’evidente pessimo stato di forma. Apparso sovrappeso, poco reattivo ed elastico, Fabio ha conquistato i fischi del pubblico che lo ha aspramente criticato per la scarsa prestazione non all’altezza della sua classifica.

In conferenza stampa, Fabio, ha dichiarato di stare bene e di patire, solamente il lungo stop che lo ha costretto anche a tre settimane di totale inattività facendogli prendere qualche chilo in più.

“Non ci sono stati problemi con l’infortunio e non ho sentito dolori – ha detto il numero uno d’Italia.  Ma sono un po’ uscito di testa dopo quel game perso al servizio. Ho cominciato a pensare troppo e mi sentivo insicuro, non sono più riuscito a rimanere concentrato. Paolo sbagliava di meno e io cercavo di forzare per indurlo all’errore. Sono comunque fiducioso, devo ritrovare ritmo giocando tante partite”. –

“Ho passato le ultime settimane seduto sul divano a guardare la televisione. Non certo per pigrizia ma, semmai perchè il riposo totale era l’unica terapia possibile per curare la lesione addominale che mi ha tenuto lontano dai campi” . 

Monte-Carlo Rolex Masters tournament

Fabio che sembrava avere difficoltà nel movimento del servizio ha rassicurato tutti: “Ancora non mi sento di forzare.  I medici dicono che sono ok, ma dal punto di vista della testa non ho ancora fiducia”. 

Al di la di tutto cerchiamo di tutelare i nostri campioni. Seppure Fabio possa sembrare svogliato, distratto, scorbutico è solo un modo di esprimere un malessere. In fondo è solo un ragazzo che ora sta anche per sposarsi e gioca a tennis per divertirsi. Non ci deve nulla se non l’impegno in campo. Semmai siamo noi a dovere ricordarci le emozioni che ci regala con le sue vittorie, le sue giocate e le sue sfuriate prima di essere pronti a criticarlo per una sconfitta.

Genio e sgretolatezza sono le facce della stessa medaglia. L’una non può esistere senza l’altra. Se vogliamo continuità, solidità, regolarità innamoriamoci del grande Seppia. Però non applaudiamo le giocate di Fognini per poi, subito dopo lamentarci dicendo “eppure, se giocasse con la testa chissà dove potrebbe arrivare”. 

2 commenti

2 commenti

  1. Giovanna Usellini - 9 mesi fa

    Bravo Paolo

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  2. I Love Tennis - 9 mesi fa

    More posts on tennis please like = agree

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