Fast4Tennis, un’innovazione realmente utile?

Fast4Tennis, un’innovazione realmente utile?

È notizia di pochi giorni il match esibizione Fast4Tennis disputato tra due veterani del circuito come Federer e Hewitt. Il match non era di quelli normali, ma come suggerisce ampiamente il nome dell’esibizione stessa consisteva in un formato ridotto in termini di tempo. Difatti, come reso noto già da tempo, la partita si è svolta al meglio dei cinque set, ciascuno però si disputava al meglio dei sette giochi, con un eventuale tie-break in caso di 3 pari. Oltre alla riduzione dei giochi disputati, sono state introdotte altre regole che permettevano di velocizzare l’intero match.

Per chi non ne fosse al corrente le altre regole erano le seguenti:

1)         Abolizione del “let”, ovvero in caso di servizio fortunoso che abbia colpito il nastro, il gioco prosegue, eliminando dunque la ripetizione del servizio.

2)         Abolizione dei vantaggi, disputando dunque game no-ad, come avviene in alcuni tornei di doppio.

I risultati attesi sono stati pienamente centrati: la partita si è svolta in cinque set terminando con il risultato di 4-3 2-4 3-4 4-0 4-2 in appena un’ora e mezza di gioco, tempo non sufficiente a volte a completare una semplice partita al meglio dei tre set.

Per i due giocatori in campo le impressioni sono state buone, tanto che Federer ha espresso il suo gradimento sulla formula del torneo:
“This is about getting more kids to play the game. Nice format, and I really enjoyed it” #Federer #fast4tennis pic.twitter.com/j15WtNEh91

— TennisAustralia (@TennisAustralia) 12 Gennaio 2015
Tra il pubblico ci sono pareri molto discordanti in merito alla formula del torneo ma in terra australe ha già riscosso molto successo e altre esibizioni hanno seguito quella tra Federer e Hewitt. È stato proprio l’eterno rivale dello svizzero, Rafa Nadal, a partecipare a ben tre partite di esibizione contro il connazionale Verdasco, Philippousis e il piccolo campione Omar Jasika, vincitore del torneo junior degli US Open.

Non proprio nel suo stile le partite veloci, ma si è destreggiato bene con la nuova formula.

Molte delle critiche mosse a questa rivoluzionaria formula sono soprattutto per quanto riguarda l’esiguo numero di game per set, che secondo alcuni snaturano eccessivamente questo sport. Questa formula molto probabilmente resterà solo per le esibizioni, così come accaduto per l’IPTL. A parere di molti questa formula ridotta sminuirebbe eccessivamente il concetto di “sport” nel tennis, essendo, in quanto tale, costituito anche da una componente atletica e dunque di resistenza, oltre che tecnica.

Sotto altri aspetti potrebbe essere una buona innovazione, visto il relativamente breve tempo che occorre per disputare un match. Di conseguenza questi potrebbero essere più seguiti sia in televisione, attraendo più pubblico verso il mondo del tennis, e sia a livello di pratica. Tutto ciò in alcune occasioni potrebbe andare a scapito dello spettacolo messo in campo dai tennisti.

È un rischio che vale la pena correre?

Di Simone Marasi

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