Ferrer: “Perdere a Londra è stato il secondo momento più duro della mia carriera”

Ferrer: “Perdere a Londra è stato il secondo momento più duro della mia carriera”

David Ferrer confessa in un’intervista quanto fosse stato duro perdere quel doppio di Londra 2012. Ha pure pensato di nn giocare più un’olimpiade.

Sono passati già quattro anni da quella semifinale olimpica di Londra 2012 nella quale David Ferrer e Feliciano Lopez sfiorarono una medaglia. A negarla loro furono i francesi Tsonga e Llodra.

Ora, lo spagnolo, in vista di un’altra spedizione olimpica, ricorda quei momenti molto duri e ammette che non avrebbe pensato di partecipare a dei Giochi Olimpici dopo di quelli. A 34 anni potrà avere un’altra possibilità a Rio de Janeiro il grande ‘Ferru’.

Il tempo rimargina le ferite, soprattutto se sono incise sulla pelle di un gladiatore come David Ferrer. Molte vittorie alle sue spalle nel rettilineo finale della sua carriera però anche qualche nota amara, come quella sperimentata sul’erba del All England Lawn Tennis&Croquet Club di Wimbledon, a Londra. Lì, lui e Feliciano Lopez non riuscirono a sfruttare l’opportunità di vincere una medaglia olimpica per la spagna, oltretutto nel tennis. Persero   18-16 al terzo set contro Jo-Wilfried Tsonga e Michael Llodra in semifinale, per poi perdere di nuovo nella partita per il bronzo. Ferrer ammette che assimilare il risultato è stato davvero duro.

“E’ stato duro, davvero duro. Eravamo davvero vicini a portare a casa una medaglia. E’ stato un momento molto triste nella nostra carriera”, ricorda David, che colloca quel momento tra i peggiori mai vissuti su un campo da tennis nei suoi più di 15 anni di professionismo. “Porrei quello come secondo momento più duro della mia carriera. Il primo sarebbe a Miami, con quel match point che ho avuto ma non ho trasformato“, dice Ferrer, facendo un chiaro riferimento alla famosa finale che perse contro Andy Murray al Master 1000 di Miami 2013 nella quale ebbe un match point, in cui una pallina apparentemente fuori dello scozzese fu data per buona dopo la conferma dell’occhio di falco.

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Colpi del genere fanno male allo spirito, ma poi col tempo lo fortificano. Però, in quel momento, il giocatore di Javea pensava che il suo sogno olimpico fosse svanito per sempre. “Ricordo che quel giorno Feliciano ed io credevamo che non saremmo mai tornati a disputare un’olimpiade. E invece ora…”. Quest’anno lo spagnolo giocherà le sue terze olimpiadi, e parteciperà anche al tabellone di doppio, con Bautista Agut, e a quello di doppio misto, assieme a Carla Suarez Navarro se riescono ad entrare.

Una nuova speranza pertanto si prospetta all’orizzonte dell’iberico che sta avendo una stagione difficile, piena di contrattempi per le lesioni e con risultati che non sono di molto buono auspicio. I giochi potrebbero essere un nuovo impulso per lui. “Se si ha l’opportunità di giocare le olimpiadi, si è pieni di speranza, visto che si sperimenta un torneo diverso da qualunque altro, convivendo nella villa olimpica, condividendo le tue esperienze con altri sportivi…”, dice David, che non nasconde la sua sorpresa al sapere che si giocherà sul cemento invece che sulla terra battuta.

“A Pechino furono sul veloce, a Londra su erba, e ora penso sarebbe toccato alla terra, ma invece saranno di nuovo sul duro. Sembra qualcosa di molto raro, soprattutto tenendo conto dei giocatori tipici brasiliani, molto più adatti alla terra”, spiega Ferrer. Lui ha già giocato lì ad inizio anno durante il circuito nel mese di febbraio, all’ATP 500 di Rio, e ha già sperimentato le difficili condizioni climatiche del posto. “Non credo sia un handicap. Ho giocato tutto l’anno con questo caldo. Inoltre, ho giocato lì ad inizio anno e faceva più caldo che ora, non credo che darà fastidio”, considera.

E per terminare, dà le sue previsioni sulle medaglie. “Oro per Nadal, io argento e a Djokovic diamo il bronzo. Tra le ragazze Carla Suarez oro, argento per Muguruza e il bronzo per Serena Williams”. E poi promette:”Se quest’anno vinco una medaglia, mi raso i capelli”,

Fonte: punto de break

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