Hyeon Chung nella tana di Tommy Paul

Hyeon Chung nella tana di Tommy Paul

Si prospetta un incontro interessante in quel di Houston, dove a essere protagonisti saranno due dei promettenti giovani del circuito. Stiamo parlando di Chung e l’emergente Tommy Paul.

Il torneo americano di Houston si sta svolgendo al River Oaks Country Club, su terra rossa (Lee fast-dry). La superficie secondo i giocatori è più morbida, più flessibile, più scivolosa e meno compatta rispetto alla “terra europea”.

A dispetto di quanto si possa pensare possiamo catalogare questa superficie fra quelle “lente”. Quindi dobbiamo toglierci dalla testa, lo stereotipo che la terra americana è a prescindere veloce. Fatta questa precisazione passiamo al match. Tommy Paul è un diciottenne americano del North Carolina. Quest’anno sta provando definitivamente ad abbondare attività futures, puntando molto su Challenger e Atp. Paul è stato campione juniores del Roland Garros nel 2015 e su terra trova il suo habitat naturale, a dispetto degli altri suoi “colleghi” americani, che invece preferiscono superfici veloci.

Paul è un giocatore completo, buon servizio e fondamentali da fondo solidi e puliti, non disdegna variazioni di gioco, con tagli in back. Il colpo con cui riesce a cambiare l’inerzia dello scambio è il dritto, colpo che gioca molto bene inside-out. Mentalmente è uno di quei giocatori che riesce a gestirsi bene e a limitare passaggi a vuoto durante il match. L’avversario è il coreano Chung, che lo precede nel ranking di diverse posizioni, ma non trova nella terra la sua superficie preferita. Con Estrella, giocatore che “on clay” ha costruito la sua classifica, ha vinto con relativa disinvoltura.

C’è da dire che il dominicano, ha meno talento del coreano e questo malgrado una superficie, che, teoricamente avrebbe favorito Burgos, è sempre un punto fondamentale da cui partire, quando si analizza un match. Chung è il futuro del tennis coreano, ottimo timing sulla palla, buonissima velocità di piedi e grande padronanza con entrambi i fondamentali. Il servizio è il colpo forse meno efficace, ma che ha comunque migliorato molto. Soprattutto con la seconda dovrà riuscire a fare uno step in più, se vuol continuare a scalare la classifica mondiale. Questo è un match che si giocherà da fondo, sinceramente Paul oltre ad avere un maggior attitudine alla superficie, su terra non dovrebbe subire il gioco del coreano, anzi personalmente lo vedo favorito.

Di Andrea Ignazzi

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