Il tennis Usa e l’amaro record di Steve Johnson

Il tennis Usa e l’amaro record di Steve Johnson

Il californiano raggiunge la posizione 21 del ranking, diventando, suo malgrado, il numero 1 “più scarso” della storia del tennis americano.

Steve Johnson è il nuovo numero 1 del tennis americano. Superato John Isner che guidava la classifica nazionale da circa 3 anni grazie alla vittoria agli ottavi del torneo di Cincinnati contro Tsonga. Per il 26enne di Orange, che ha anche eguagliato il suo best ranking alla posizione 21, c’è anche un infelice record: mai il primatista del tennis a stelle e strisce aveva occupato una posizione così bassa nella classifica Atp.

L’ASCESA – Diventato professionista solo nel 2012, Johnson raggiunge la prima semifinale Atp a Delray Beach nel febbraio 2014 ma a parte qualche buon risultato a fine 2015 (finale persa a Vienna Con Ferrer) è solo quest’anno che dà una svolta alla sua carriera. Il torneo chiave è il Queens, dove dopo la sospensione per pioggia sul punteggio di 0-4 contro Gasquet, recupera e vince per 7-6 6-2. Nei tornei seguenti raggiunge 4 quarti, una semifinale e il suo primo titolo Atp a Nottingham. Ai Giochi di Rio vince il bronzo nel torneo di doppio (insieme a Jack Sock) e perde in 3 set contro il futuro (bi)campione Murray nel singolare.

IL TENNIS USA – Una bella storia per uno che gioca coi migliori solo da 4 anni ma che non è il campione che il tennis americano sta(va) aspettando. Il tennis maschile statunitense è in crisi già da un po’, inutile negarlo, ma in primavera si era creata una certa aspettativa intorno a un gruppo di giovani. Al torneo di Memphis di febbraio erano ben 5 i giocatori americani under 20 entrati nel tabellone principale e uno di loro, Taylor Fritz, era arrivato addirittura in finale. Facile pensare che gli americani si aspettassero che fosse uno di quel gruppo a prendere il testimone non tanto di Isner ma quantomeno di Roddick. Nei mesi successivi però, le giovani speranze non hanno raggiunto altri risultati degni di nota e per ora, a una settimana dall’inizio degli Us Open, l’attenzione del Paese è indirizzata principalmente su Johnson.

“È COMPLICATO” – Sono 13 anni che un americano non vince uno Slam. (l’ultimo fu proprio Roddick a New York nel 2003) e più di 6 che nessun statunitense vince un Master 1000 (sempre Andy a Miami 2010). Questo fa da contraltare al movimento femminile che al momento vede 3 tenniste nella top 10.
Ma il nuovo numero 1 del tennis maschile americano, il sorprendente e inatteso Steve Johnson dice la sua: «Qui negli Stati Uniti amano i grandi campioni, quelli che vincono come Phelps. Questo vogliono tutti. Non è una brutta cosa e tutti giochiamo per vincere però è complicato».

Coraggio, Steve.

 

5 commenti

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  1. Nicola Spera - 1 anno fa

    numero 1 più scarso? ennesima licenza poetica o solo giornalismo da 4 soldi? fossi in Steve vi segnalerei…peccato però che non sa manco chi siete

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  2. Vi lamentate degli italiani esigui con alto ranking, pensate che gli americani hanno tanti impianti di tennis quanto noi ne abbiamo di birrerie…… In pratica dovrebbero avere tipo i primi 15 giocatori del ranking sia maschile che femminile, con un monopolio paragonabile a quello del basket.

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    1. Cmq sembra più anziano dei suoi 26 anni…..

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  3. Alfonso Morrone - 1 anno fa

    Siete proprio sicuri che sia tanto scarso?

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  4. Luca Shalfi Dal Fitto - 1 anno fa

    Più scarso…in tutti i sensi

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