Kyle Edmund: il futuro è nelle tue mani

Kyle Edmund: il futuro è nelle tue mani

Da Leon Smith a Novak Djokovic: ecco il loro pensiero su Kyle Edmund

Dove può arrivare Kyle Edmund? E’ la domanda fatta, nell’articolo pubblicato qualche giorno fa, l’autorevole sito online della ‘BBC.’ Il giovane rampante è stato il protagonista assoluto della vittoria della Gran Bretagna in Coppa Davis, dove è riuscito a battere nettamente Tipsarevic e Lujovic non concedendo nemmeno un set. Ritenuto di belle speranze dagli addetti ai lavori; c’è chi per lui si è esposto spendendo a riguardo parole al miele.

DICONO DI LUI – Un esempio? Il capitano della squadra britannica di Coppa Davis, Leon Smith, ha ammesso che “tempo ancora qualche anno, Kyle Edmund sarà un tennista da primi dieci posti nella classifica mondiale“. Rimanendo in tema, l’ex nazionale John Lloyd è il suo “movimento” che potrebbe far la differenza, specialmente quello difensivo intravisto nel weekend scorso. Novak Djokovic ha dichiarato, al termine del match giocato lo scorso marzo a Miami, che “intravede del potenziale per arrivare al top in questo ragazzo”, stesso potenziale di cui parla anche l’ex giocatore Jamie Baker a ‘BBC Sport’: “Nel ritmo del match, è tra i primi cinque al mondo come un colpo isolato”.

LA SCALATA – Il nativo di Johannesburg ha scalato piuttosto velocemente la graduatoria per raggiungere l’attuale sessantasettesimo posto, ma si era già fatto conoscere qualche anno addietro per le vittorie, in doppio, di Us Open e Roland Garros assieme al partner Ferreira Silva. “Deve ancora finire lo sviluppo fisico e consolidare il suo tennis – ha continuato Smith -, ma il suo gioco è in continua crescita. Ha dei colpi incredibili, come il suo dritto – ha ammesso – e solo col tempo potrà migliorare nel servire, però il suo rovescio è già migliorato un sacco“, ha concluso.

IL RAPPORTO CON MURRAY – E come si legge dalle pagine elettroniche di ‘BBC’, è niente di meno che Andy Murray il mentore di Kyle Edmund. L’ultimo vincitore di Wimbledon lo ha ospitato per due volte a Miami e, sicuramente, questo legame che si sta consolidando potrebbe esser molto importante per la carriera del ventunenne.

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