Le dichiarazioni di Magnus Norman sul disastro americano di Wawrinka

Le dichiarazioni di Magnus Norman sul disastro americano di Wawrinka

Magnus Norman commenta la sconfitta di Stan Wawrinka, suo assistito, al torneo di Miami e Indian Wells.

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Sicuramente deluso Magnus Norman, forse più del suo assistito commenta così la sconfitta di Stan Wawrinka dalla sua pagina ufficiale: “No, Miami quest’anno non era per noi. E’ stata una grande battuta d’arresto, la prima cosa che ti chiedi come allenatore è “Cosa avrei potuto fare di diverso?”. Mi assumo sempre tutte le mie responsabilità  quando i miei giocatori non giocano al meglio. Quello che posso fare, di sicuro,  è analizzare le probabili cause, parlarne, imparare da loro e  andare avanti! Per cercare di fare meglio la prossima volta. Il suo nessun cambiamento questa volta. Dobbiamo cercare di riprendersi.”

Magnus Norman coach of Stanislas Wawrinka of Switzerland smiles at The Australian Open 2014 BPI_E

Ritenuto l’artefice dei successi dello svizzero, l’ex tennista svedese, in carriera, giocò una finale del Roland Garros, persa contro lo specialista Gustavo Kuerten. “Il prossimo torneo per Stan è a Monaco, sulla terra battuta. Continua Norman. A questo  faranno seguito Madrid, Roma e Ginevra. Quindi gli Open di Francia.  Siamo impazienti di buttarci indietro le recenti sconfitte e ricominciare più competitivi di prima.”

Ritiratosi nel 2003, il tennista originario di Filipstad, una cittadina immersa nelle foresta svedese non lontano da Stoccolma,   continua parlando un po’ di sé e delle sue passioni: “volerò alla volta dell’Europa tra pochi giorni. Prima, però, farò uno stop a Detroit. Andrò a  passare un pò di tempo a Stoccolma. Speriamo che la primavera sia già arrivata per il mio ritorno a casa. Così da potere uscire in bici.”  

Poi Norman, porge un saluto ad un po di amici: “Faccio i complimenti a Johan (coach di Dimitrov) e Mikael ( coach di Monfils) per i risultati raggiunti finora a Miami. E al giovane svedese Elias Ymer arrivato fino al  3° set con  Delbonis.”

Il vincitore dell’edizione 2000 degli Internazionali d’Italia parla, poi, dell’unica nota positiva  del suo soggiorno a Miami: “ho potuto lavorare sul mio nuoto in acque libere veramente bene a Miami.  E’ veramente un lusso potersi allenare in un ambiente così ideale per gli sport outdoor!”

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