Le pagelle Wta del 2015 secondo Tennis Circus

Le pagelle Wta del 2015 secondo Tennis Circus

Stiamo per salutare il 2015, che non ci ha fatto mancare emozioni e colpi di scena, quindi come tutti gli anni, è tempo di pagelle, di promosse, bocciate e rimandate, ovviamente sempre secondo il nostro modesto punto di vista.

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Stiamo per salutare il 2015, che non ci ha fatto mancare emozioni e colpi di scena, quindi come tutti gli anni, è tempo di pagelle, di promosse, bocciate e rimandate, ovviamente sempre secondo il nostro modesto punto di vista.

Serena Williams: 8 

È uno scherzo? La più forte di tutte, che vince tutto e lascia le briciole alle avversarie, non è da voto 10? No signori, perché la caduta clamorosa contro Roberta Vinci, che ha frantumato il sogno di un Grande Slam, che per tutti noi era già cosa fatta, aggiunta alla rinuncia al Master di Singapore,  per dispiacere, stizza, infortunio, o calo di motivazioni, da una come la Williams non ce lo si aspetta mai. Provaci ancora Serena.

Venus Williams: 10

Cos avrà mai vinto per essere da 10? Niente di importante probabilmente, ma la Venere, a 35 anni compiuti, quando già da un po di anni si sente dire che son le ultime apparizioni, zitta zitta è rientrata nella top ten, e non è poco. L’erba cattiva non muore mai.

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Simona Halep: 

La rumena si conferma ai vertici, anzi migliora di una posizione rispetto al 2014, disputando tanti tornei,  anche minori, ma fallendo sempre l’ appuntamento con i Major. Forse sarà lei la futura regina del tennis rosa, ma per ora si deve accontentare di essere la prima fra le umane. Dai che ce la fai.

Angelique Kerber e Caroline Wozniacki: 6,5 

Ma il salto di qualità quando lo facciamo? Giocano tanto, sempre ben piazzate, qualche torneo in bacheca, già da un po’ di anni oscillano fra le prime posizioni, lasciando sempre la speranza che l’ anno successivo sarà quello della consacrazione. Chi la dura la vince (forse).

Eugenie Bouchard: 3, o non giudicabile

Per essere più chiari, 3 per quello che ha dimostrato in campo quest’ anno e per aver clamorosamente le aspettative. Non giudicabile perché non abbiamo capito, qual è Eugenie? Il talento cristallino che nel 2014 ha stupito tutti e scalato le classifiche, disputando anche una finale a Wimbledon? O la ragazzina che non ha retto il peso della pressione e delle aspettative? O peggio, quella che si è sentita una diva troppo presto e si è persa fra social network, selfie e copertine? Le faremo sapere.

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Garbine Muguruza: 

Poteva starci anche il 10 per la giovane spagnola, ma ce lo teniamo per l’ anno prossimo, il precedente della Bouchard insegna, e anche se la spagnola sembra dare più fiducia, mai dire mai, meteora o predestinata? Chi vivrà vedrà.

Ana Ivanovic e Jelena Jankovic: 

La classe non svanisce ma anche loro non torneranno quelle capaci di salire alla prima posizione del ranking. L’ anno scorso chiusero rispettivamente alla posizione numero 5 e 15, lasciandoci un illusione, quest’ anno 16 e 21, entrambe ancora capaci di grandi performance, a cui manca però lacontinuità. C’ era una volta.

Maria Sharapova, Victoria Azarenka e Petra Kvitova: 

È inutile girarci attorno, da loro ci si attende di più.

Lucie Safarova: 10

Un premio all’ impegno e alla continuità, dopo anni ad un buon livello, fra singolare e doppio, chiude l’ anno alla posizione numero 9, dopo essere stata anche numero 5. A 28 anni compiuti, c è ancora tempo per togliersi delle soddisfazioni. Brava!

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Timea Bacsinszky e Belinda Bencic: 

Una media fra le due, perché forse qualcosa in meno alla Bacsinszky e qualcosa in più alla Bencic ci stava. Entrambe chiudono l’ anno nella top quindici, e la giovane Belinda soprattutto, con i suoi 18 anni pare avere ottime prospettive (ricordiamo la vittoria nel Master canadese, dopo aver eliminato Serena Williams). In Svizzera sembrano iniziare a prenderci gusto. Osservata speciale.

Agnieszka Radwanska: 

La maga è tornata? Dopo anni costantemente a ridosso della vetta del ranking, Aga è andata un po’ in crisi, ma un finale di stagione degno della Radwanska dei tempi migliori, l’ ha riportata alla posizione numero cinque, con la vittoria a Singapore come ciliegina sulla torta. volte ritornano.

Carla Suarez Navarro: 6

8 la prima parte di stagione, e 4 la seconda, la media fa 6. Dopo un avvio esaltante, costellato di prestazioni a livelli eccelsi, soprattutto sulla terra, la Spagnola si è eclissata, collezionando una serie di eliminazioni premature, per tutto il periodo estivo e autunnale, che ne hanno compromesso la partecipazione alle Finals di Singapore. Go Carla go.

Karolina Pliskova: 

La statuaria ceca, dimostra di non essere solo una picchiatrice e si piazza all’ undicesima posizione del ranking, in una stagione per lei positiva, impreziosita dal successo della sua nazionale in Fed Cup. Bene brava bis.

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