Le ragioni per cui il rovescio ad una mano è un’arte in via d’estinzione

Le ragioni per cui il rovescio ad una mano è un’arte in via d’estinzione

Nell’attuale panorama tennistico sono tre gli esponenti più prestigiosi del rovescio ad una mano: Roger Federer, Stan Wawrinka e Richard Gasquet. Oltre a questo sfavillante triumvirato, però, il numero dei volenterosi epigoni si assottiglia di anno in anno.

15 commenti

Se dovessi allenare un giovane tennista lo esorterei a giocare il rovescio a due mani, perchè bisogna essere quasi dei geni per giocarlo ad una mano.

Queste parole le ha pronunciate Martina Navratilova, detentrice di 18 titoli dello Slam. Se questo è il prerequisito per intraprendere una carriera ad alti livelli, possiamo dedurre per quale ragione il colpo più elegante e complicato del tennis stia ineluttabilmente scomparendo. Nell’attuale panorama tennistico sono tre gli esponenti più prestigiosi del rovescio ad una mano: Roger Federer, Stan Wawrinka e Richard Gasquet. Oltre a questo sfavillante triumvirato, però, il numero dei volenterosi epigoni si assottiglia di anno in anno.

Richard Gasquet

 

La crescente moria di rovescisti monomani viene certificata dallo stesso Federer, quando ad una domanda in merito alla formazione tennistica dei propri figli ha dichiarato: ” insegnerò loro a giocare il rovescio a due mani, dato che la racchetta è troppo pesante per poter colpire ad una mano da piccoli.”

Una lenta ed inarrestabile agonia, insomma, le cui origini vanno ricercate nel frastagliato mondo degli juniores.

Martin Wetson, direttore tecnico del settore giovanile britannico, conferma quanto siano gli stessi genitori a forzare i figli in tal senso: ” Ormai si è consolidata un’incomprensibile e spasmodica pressione da parte dei genitori nei confronti dei figli. Gli stessi allenatori alla fine si vedono costretti ad insegnare il rovescio a due mani, decisamente più redditizio per l’ottenimento di risultati in quella fascia d’età. Ne è tesimone Novak Djokovic, la cui formazione giovanile è stata segnata dal medesimo bivio tennistico. La sua allenatrice storica, Jelena Gencic, provò in tutti i modi a convincere l’acerbo Nole ad utilizzare il rovescio ad una mano, prima di capitolare di fronte alle sempre più evidenti resistenze del futuro campione belgradese.

Una statistica più delle altre evidenzia questa inversione di tendenza: dal 1970 al 1990 i tennisti equipaggiati di rovescio ad una mano vinsero il 60% degli Slam, mentre nell’ultima decade siamo sotto al 10%.

sampr rov

Di certo la progressiva uniformità delle superifici, divenute nel corso degli anni sempre più lente ed addomesticabili, ha contribuito in maniera decisiva all’estinzione di uno dei colpi che maggiormente hanno esaltato generazioni e generazioni di appassionati. I rovesci in slice ed in back fino a qualche lustro fa costituivano un’arma spesso decisiva per capovolgere l’inerzia di uno scambio, specie a livello indoor. Ora, invece, i rovesci tagliati rappresentano, nella maggior parte dei casi, un mero tentativo di difesa fine a se stesso, ultima soluzione prima di soccombere inanzi al dominio dell’avversario. I devoti del rovescio classico da tempo hanno cominciato ad elaborare un lutto che sembra sempre più prossimo al suo definitivo compimento.

 

Fonte- Sports Illustrated

 

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  1. Luca Bar Thomas Collegno - 2 anni fa

    Purtroppo sì!!! Sparirà IL ROVESCIO!!

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  2. Claudio Salvini - 2 anni fa

    l’unico vero motivo è che istruttori e circoli, qualunque sia l’attitudine e il talento di un ragazzo, gli impongono il bimane!

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  3. Marina Zappalà - 2 anni fa

    Spettacolari tutti e tre

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  4. Luca Pellegrini - 2 anni fa

    Ed io che lo vorrei ad una mano ….

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  5. Marco Perini - 2 anni fa

    Hai dimenticato il mio :)

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  6. Paolo Valerioti - 2 anni fa

    Il rovescio nasce a una mano,

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  7. Marco Briganti - 2 anni fa

    Nel mio piccolo continuo a restargli fedele!!!

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  8. Fabio Colarossi - 2 anni fa

    Thiem…dimitrov…Almagro. …il loro rovescio ad una mano non e’ stilisticamente inferiore…anzi

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  9. Gabriele Pucci - 2 anni fa

    Nell’attuale panorama tennistico sono tre gli esponenti più prestigiosi del rovescio ad una mano: Roger Federer, Stan Wawrinka, Richard Gasquet e Pucci Gabriele. Oltre a questa sfavillante quaterna, però, il numero dei volenterosi epigoni si assottiglia di anno in anno.

    http://www.tenniscircus.com

    Di Gabriele Micottis

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    1. Tennis Circus - 2 anni fa

      ahahahah

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    2. Gabriele Pucci - 2 anni fa

      Tennis Circus(null) scusa

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    3. GiuseppeAndrea GiacchiCapozza - 2 anni fa

      Conta anche GiuseppeAndrea GiacchiCapozza che ha solo il rovescio in back in puro Roberta Vinci’s Style?

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  10. Luca Lucignano - 2 anni fa

    Almagro

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  11. Laura Brunoni - 2 anni fa

    Uno più bello dell’altro…
    Federico Brunoni

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  12. Francesco Lionetti - 2 anni fa

    Io trovo che stia ritornando alla grande…basti vedere lo splendido rovescio di Thiem…ovviamente quello bimane è molto più diffuso e ha alcuni vantaggi…ad esempio si è avvantaggiati nei colpi sopra la spalla, tipo la risposta al servizio in kick

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