Marcus Willis: “Il giorno che giocai contro Federer fu il più bello della mia vita”

Marcus Willis: “Il giorno che giocai contro Federer fu il più bello della mia vita”

Il britannico riflette su quello che significa per lui il tennis e ricorda i suoi momenti migliori a Wimbledon, torneo dove ha brillato.

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Nella vita succedono cose straordinarie, cose che a volte fanno pensare che la realtà superi la fantasia. Eventi così atipici che fanno credere che alcune favole possano divenire reali. Marco Willis incarna una di queste storie incredibili nel mondo del tennis che ha suscitato un interesse mediatico planetario circa un anno e mezzo fa. Tutto il mondo ricorda di questo perfetto sconosciuto, con un ranking ATP alla 775esima posizione. Doveva dire addio al tennis professionistico e dedicarsi solo all’insegnamento nelle scuole tennis. Ma si dette un ultima possibilità… quella giusta! Riuscì a superare le qualificazioni e addirittura a vincere al primo turno guadagnandosi il match successivo a Wimbledon 2016 contro Roger Federer sul campo centrale realizzando il sogno di chiunque abbia mai preso una racchetta in mano. Come si è evoluta la sua carriera dopo questo evento?

IL DOPO WIMBLEDON – Marcus, aveva 27 anni, siglò alcuni contratti di sponsorizzazione che lo aiutarono economicamente. Era salito fino alla posizione 322 della classifica ATP. Non incontrò continuità di risultati e le sue settimane da sogno a Londra si andarono dissipando nella nebbia con l’ inesorabile passare del tempo. La sua stella però torno a brillare ancora sui campi dell’England Lawn Tennis Club un anno dopo. Superò i primi due turni delle qualificazioni e venne sconfitto al terzo e decisivo turno da Ilya Marchenko. “Sono ossessionato da questo sport. In tutta la mia vita quello che ho voluto è stato dedicarmi al tennis e per questo sono grato. Vedi altri giocatori che vanno in campo e si comportano come se stessero lavorando. Io amo veramente quello che faccio. Non sono tagliato per essere un giocatore di tennis professionista, non ne possiedo le caratteristiche fisiche, però ho lottato per il mio sogno”. Rivela il britannico in una dichiarazione rilasciata a Tennis.com, nelle quali parla delle sue filosofie di vita.

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IL MATCH CON FEDERER – Willis non potrà mai dimenticare quella partita contro Roger Federer, dove ha ottenuto 7 game. “E’ stato il giorno più bello della mia vita, insieme a quello del mio matrimonio” , Asserisce un uomo che è diventato di recente padre e termina l’anno alla posizione 588 del mondo. Il suo nome è tornato a risuonare con forza a Wimbledon grazie alle sue grandi prestazioni nel torneo di doppio in coppia con Jay Clarke. Dove sconfissero la coppia N°1 del tabellone, i francesi Pierre Hugues Herbert e Nicolas Mahut, uscendo di scena solo agli ottavi di finale. “Non voglio ancora rinunciare al tennis, ho sempre creduto in me stesso e aspiro a proseguire lavorando duro perché la mia famiglia possa essere orgogliosa di me”. Dichiara Willis che ha sempre fatto i conti con le ristrettezze economiche. Così che a 21 anni fu costretto a lasciare temporaneamente la carriera per rientrare dopo un po’. Arrivò fino ad essere numero 15 del circuito juniores, però oggi in questo momento della sua carriera ha un prize money di soli 215.311 dollari di guadagni, con un esiguo $ 28.233 nel 2107. Reddito chiaramente insufficiente per poter smettere e condurre una vita più o meno agiata, Willis recupererà delle risorse con un contratto che ha appena firmato con Warwick, che gli permetterà di viaggiare con maggiore frequenza per i tornei ITF. Un uomo da tenere sempre in considerazione, Marcus Willis, che si è guadagnato il rispetto e l’ammirazione di tutti gli appassionati di tennis con la sua favola di Wimbledon 2016.

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  1. Antonio Di Giovanni - 2 settimane fa

    È stato un giorno memorabile

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