Mark Petchey, ex coach di Murray: “Il carattere di Andy non potrá cambiare”

Mark Petchey, ex coach di Murray: “Il carattere di Andy non potrá cambiare”

Il temperamento di Andy Murray è stato spesso criticato. Recentemente nel match disputato contro Grigor Dimitrov al torneo di Miami lo scozzese ha ricevuto un code violation per abuso di racchetta. Il suo ex allenatore, Mark Petchey, dice che questo fa parte del carattere di Andy e non potrà mai cambiare .

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Le smorfie, le urla, i gesti di stizza fanno parte del “giocatore Andy Murray “, anzi, lo rendono il giocatore che è e che mai, come dice il suo ex allenatore  Mark Petchey potrà cambiare. Recentemente, lo scozzese, ha ricevuto una code violation per abuso di racchetta durante l’incontro perso al terzo turno del torneo open di Miami contro Grigor Dimitrov .

Mark Petchey  che ha lavorato con Murray quando lo scozzese era ancora un adolescente, aiutandolo ad entrare nella top 50,crede che questo è una parte indelebile del suo essere:

“Tutto quello che fa in campo è e ciò che lo rende il giocatore che è”. 

Siamo stati abituati a vedere Murray urlare, sbuffare, spaccare racchette, inveire contro se stesso ai limiti dell’abuso verbale.

Continua così il suo ex coach: ‘E’ il suo modo di essere. Non credo che si possa cambiare, anche se potrebbe giocare meglio se assumesse un atteggiamento diverso’. 

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‘Andy deve capire che cosa funziona meglio per lui.  Le due volte che ha cercato di cambiare, però, sulla base dei risultati, non ha funzionato davvero ‘.

Archiviati la prima parte di stagione ci avviamo a giocare sulla terra rossa dove Murray ha sempre sofferto un po di più, nonostante  i positivi risultati degli ultimi anni.

Lo scozzese si trova nel suo peggiore momento di forma da, almeno, sei mesi a venire qua.  Dagli Australian Open , infatti, non gira come dovrebbe.

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Commentatore per Sky sport, BBC e ITV come pure analista per l’ATP tour, l’ex allenatore di Murray  sostiene che si tratti solamente di un periodo passeggero.

“Credo che queste due ultime sconfitte siano solo un episodioNon è che sia improvvisamente diventato un cattivo giocatore dopo gli Australian Open”. 

Da poco Andy è diventato papà e molti legano questo lieto evento con la sua mancanza di concentrazione.

“Avere un bambino è un’esperienza che cambia la vita e conoscendo Andy vorrà essere un padre molto presente”. 

 Murray ha dimostrato di essere più attento ai primi mesi di vita della sua  bambina che non al tennis e questo si riversa, inevitabilmente, in campo. Soprattutto quando lo scozzese si trova a perdere contro avversari di classifica nettamente inferiore.

 “Per lui trovare l’equilibrio tra l’essere padre e continuare a giocare ad alti livelli sarà probabilmente un po’ più difficile di quanto accaduto per tutti gli altri suoi colleghi”. 

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A Miami, poi, si è verificato uno strano episodio.

Il suo allenatore Amelie Mauresmo ha guardato l’incontro fuori dal box,  distaccata dal resto del team.

I maligni vedono in questo un cattivo rapporto tra Murray ed il suo coach ma, come ha spiegato Andy Murray, questa è una mossa che serve per migliorare la sua attenzione durante la partita.

Certo è curioso, tuttavia, come lo stesso sia accaduto lo scorso novembre durante le ATP World Tour Finals alla O2 Arena quando un distratto Murray perdeva in due set da Wawrinka.

“E’ un po strano che Amelie a Miami si sia seduta distante dal box”, ‘ha commentato Mark Petchey. Con la stagione sulla terra rossa alle porte Petchey si dice comunque certo che il suo ex allievo possa fare bene: “Nonostante questo periodo difficile sono, comunque,  ancora convinto che possa vincere il Roland Garros”. 

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1 commenti

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  1. Enrico Carrossino - 9 mesi fa

    Andy è giovane va aiutato no contestato. È intelligente, i tifosi Diano una mano invece di criticare sempre

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