Djokovic: “Perdere a Wimbledon mi è servito”

Djokovic: “Perdere a Wimbledon mi è servito”

Alla vigilia degli Us Open Djokovic torna sulla sconfitta ai Championships mentre Nadal esalta i Big Four.

Sono passati quasi due mesi dalla clamorosa sconfitta contro Querrey a Londra e Novak Djokovic torna sull’argomento: «Perdere a Wimbledon mi è servito per riflettere, ho potuto riorganizzare il mio gioco e i miei obiettivi» ha dichiarato il serbo ai giornalisti presenti ieri a Flushing Meadows.

“UN ANNO POSITIVO” – Quando sei il giocatore più forte del mondo bastano due (pur rumorose) sconfitte per far dubitare di te. Djokovic però non ci sta: «Ho 29 anni, credo di essere al top della carriera e voglio prolungare questo momento il più possibile». Novak analizza con calma il suo 2016 iniziato alla grande ma proseguito con un’estate molto difficile: «È stata una delle annate migliori della mia carriera e sono stato fortunato a giocare sempre a un livello così alto. Vincere il Roland Garros mi ha dato tantissimo ma mi ha anche preso tanto e mi ci voleva del tempo per tornare sull’assetto giusto».

PROBLEMI (NON SOLO) FISICI – Nole è alle prese con un polso che lo infastidisce già dal torneo olimpico e che ha trasformato l’avvicinamento all’ultimo Slam dell’anno in una specie di corsa contro il tempo. «Il mio polso non è stato a posto nelle ultime 3 settimane e mezzo e ne risente soprattutto il rovescio ma farò di tutto per essere al vicino al 100% per l’inizio del torneo. A volte un atleta ha bisogno di tempo ma New York è dietro l’angolo e il tempo non c’è».
L’estate di Djoker però, non è stata segnata solo da problemi fisici. Il serbo ha dichiarato al Times di aver avuto problemi personali durante Wimbledon ma che ora le cose si sono risolte: «Noi tutti abbiamo questioni private ma dobbiamo superarle in quanto essere umani, così è stato per me ma è andata».

SEMPRE LORO 4 – Intanto Rafa Nadal, dopo un 2016 difficile, sembra aver trovato nuova fiducia grazie al torneo olimpico. «A Rio sono stato bene fisicamente e mentalmente, ho giocato a un buon livello. Ho avuto qualche problema col diritto ma col rovescio ho fatto bene e le cose andranno sempre meglio». Il maiorchino poi ha detto la sua sui favoriti dei grandi tornei: «I big 4 sono sempre i migliori anche se le nuove generazioni cercano di prendere il nostro posto. Nole e Andy per ora sembrano aver scavato un solco ma io sto bene, sto recuperando».

 

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