Novak Djokovic: “Mi serviva una pausa dopo la sconfitta al Roland Garros”

Novak Djokovic: “Mi serviva una pausa dopo la sconfitta al Roland Garros”

Novak Djokovic è arrivato a Stoke Park in elicottero, e ha parlato della sua preparazione per il torneo più prestigioso e affascinante del tennis, Wimbledon.

Mentre i suoi rivali Andy Murray, Roger Federer e Rafael Nadal hanno partecipato e vinto tornei su erba, Djokovic ha semplicemente passato un po’ di tempo con suo figlio Stefan e sua moglie Jelena.
La sua unica preparazione è stata il match di esibizione contro Richard Gasquet, dove tra uno scherzo e l’altro, è infine riuscito ad avere la meglio al super tie-break.

“Non ho molto tempo libero attualmente, ma sono contento di aver passato qualche giorno con mio figlio e mia moglie”, ha detto il numero 1 del mondo.

“Grazie a loro ho una vita migliore. Trascorro più tempo possibile con loro. Cerco di condividere l’amore, i bei momenti con loro, e vivere ogni giorno come una persona normale”.

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“So bene che ho dei privilegi nella mia vita. Posso permettermi molte cose bellissime, e questo ovviamente non ci dispiace. Ma quando sono a casa, faccio molte cose normali: lavo i vestiti, butto i rifiuti e pulisco”.

Il serbo ammette che ,una volta tornato a casa, è importante riequilibrare la propria vita rispetto al resto dell’anno, in cui molte persone gli dedicano tutte le loro attenzioni.

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E la serenità usciva da ogni suo poro nel match contro Gasquet. Il serbo ha intrattenuto la folla calciando in aria una pallina e prendendola al volo con la tasca dei suoi pantaloncini. Quello che Nole potrebbe aver perso causa la mancanza di allenamento, lo ha riconquistato a livello mentale,

“Avevo bisogno di un periodo di pausa”, ha detto Nole. “Più mentalmente che fisicamente. Ho perso solo due partite quest’anno, e questo è stato il miglior inizio di stagione della mia carriera”.

“Ci sono giorni in cui hai realmente bisogno di prenderti una pausa, e anche se so che sarebbe stato utile giocare un paio di match ufficiali sull’erba prima di Wimbledon, non è la prima volta che faccio questa programmazione”.
“Ho tenuto i miei pensieri lontani dal tennis per un po’. Ora sono tornato a giocare, e spero di essere in grado di competere al meglio”.

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Il campione in carica di Wimbledon è apparso efficace come sempre in campo, anche se di tanto in tanto ha fatto stretching per il suo braccio destro, che almeno apparentemente gli ha provocato qualche problema minore, ma non gli ha impedito di giocare.

Novak Djokovic, avendo vinto due volte Wimbledon e avendo come coach Boris Becker, uno dei migliori di sempre su erba, sa bene cosa serve per vincere il torneo.
Dopo aver sconfitto Gasquet per 10-8 al super tie-break (non c’era infatti il terzo set), Novak ha descritto Becker come “il maestro dell’erba”: “si può vedere nei suoi occhi una scintilla quando è sull’erba. È una superficie davvero speciale per lui. La ama”.

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“Ha migliorato il mio gioco su tutte le superfici, ma in particolare sull’erba. Lui mi suggerisce di scendere a rete, parliamo di varietà, dello slice, del serve and volley. Quando hai qualcuno come Becker nel tuo team, tutto è più semplice. Ha vinto Wimbledon tre volte e l’erba è la superficie su cui ha giocato il suo miglior tennis”, ha detto infine Djokovic.

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