Rafael Nadal: “Fuori dal campo sono una persona normalissima”

Rafael Nadal: “Fuori dal campo sono una persona normalissima”

Il numero 5 del mondo parla del suo rapporto con la gente e con i giornalisti, ricordando che oltre al personaggio mediatico e sportivo, è sempre il semplicissimo ragazzo di Manacor.

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Rafa Nadal, in una intervista al giornale spagnolo El País,  parla di sé stesso, per quanto riguarda la vita quotidiana fuori dal campo da tennis, con il punto di vista del Nadal cittadino di Manacor, confrontato con quello famoso in tutto il mondo per le imprese sportive. Un Nadal che analizza la sua vita e la sua carriera, con la maturità dei suoi 29 anni, che è ben felice di essere la stella che è diventato con il tempo, ma che a volte si sente troppo prigioniero del suo personaggio: Per tutto il mondo lui è l’ ex numero uno del mondo, il grande rivale di Roger Federer, mentre lui ci tiene a ricordare che è sempre Rafael Nadal, da Manacor, Maiorca, come riportato di seguito in alcuni passi della sua intervista.

“Sono consapevole di essere un personaggio conosciuto a livello planetario, e devo ammettere che a volte la cosa non è facile da gestire, e può pesare, anche se ho la grande fortuna di poter dedicare tutto il tempo dell’ anno a fare quello che mi piace: giocare a tennis.”

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“Per questi motivi, può capitare che sia oggetto di critiche, soprattutto da parte dei giornalisti, questo non ha mai rappresentato un problema per me, le critiche fanno parte del gioco e non ho nessun problema ad accettarle, sempre che siano motivate e fatte nei dovuti modi, soprattutto per questioni personali, mentre per quello che riguarda il tennis, penso di essere io il primo critico di me stesso, anche troppo severamente a volte”.

“So benissimo che tutte le persone che si avvicinano a me lo fanno per interesse, perché io sono il giocatore numero X del mondo, e non perché sono il ragazzo di Manacor, come lo ero anche prima di essere famoso. Ho i miei amici e la mia famiglia, a cui sono molto legato,  il resto sono persone che si avvicinano a me non per quello che sono, ma per quello che rappresento”.

“Sembra un paradosso, ma so benissimo di essere una persona privilegiata, il mio lavoro mi permette di fare quello che voglio, eppure ci sono momenti in cui mi pesa essere Rafael Nadal. Anche Maiorca ad esempio, anni fa non vedevo l’ ora di partire e di lasciarla, ora che sono sempre in giro per il mondo, spesso sento il bisogno di rivederla”.

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