Roberta Vinci: “Non sono ancora al 100%. Capitano di Fed Cup? Vedrei meglio Schiavone e Pennetta”

Roberta Vinci: “Non sono ancora al 100%. Capitano di Fed Cup? Vedrei meglio Schiavone e Pennetta”

Le parole di Roberta Vinci al termine del match contro Ekaterina Makarova a Stoccarda. L’azzurra parla della sua condizione fisica, del torneo di Roma, ma anche del suo futuro una volta che smetterá di giocare.

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Continua la corsa di Roberta Vinci nel Wta Premier di Stoccarda. L’azzurra, grazie alla vittoria in tre set su Ekaterina Makarova, ha strappato il pass per gli ottavi di finale proprio nel giorno del compleanno della mamma Luisa.

Al termine della faticosa partita, Roberta ha risposto alle domande della stampa parlando anche del suo futuro e delle grandi aspettative per il torneo di Roma, come riporta il Sito Ok Tennis. 

” Sapevo che era un match difficile. Sono felice soprattutto dopo aver giocato due brutti incontri in Fed Cup. Ogni volta che la affronto é quasi un terno a lotto, ha un gioco fastidioso ed é mancina. Il campo è molto veloce e chi prende prima l’iniziativa ha piú possibilità di vincere il punto. Alla fine ero molto stanca e anche un pó di testa”. 

É usuale ormai durante le partite della tarantina vedere colpi di talento o comunque giocate pazzesche. Alla domanda su cosa prova quando la gente si alza in piedi Roberta ha risposto: ” Non penso di essere presuntuosa. Devi anche pensare al punto successivo. Non ti danno un game per un bel punto. Ho anche notato che tante giocatrici mi vengono a vedere. Il mio tennis é divertente. Certo quando vinco un punto bello sono felice. Ho messo a segno un rovescio vincente e mi sono detta: ‘Ammazza che bello!'”. 

L’azzurra, come si é visto anche dalla partita, non é al top della condizione fisica, un fattore che certamente limita un po’. “Da una parte i dolori ti mettono molti pensieri in testa. Hai dolore, provi a giocare piú veloce. Non mi sento fisicamente al 100% ma riesco a lottare lo stesso”. 

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Mancano ormai pochi giorni agli Internazionali Bnl d’Italia, torneo nel quale peró Roberta non ha mai giocato un tennis stellare: ” A Roma c’é sempre tanta pressione ma forse quest’anno ancora di piú. Sono la n.8 del mondo, la n.1 in Italia. Gioco sempre male a Roma (ride)… ormai sono rassegnata!”. 

Infine la finalista degli Us Open 2015 ha parlato del suo futuro una volta che appenderá la racchetta al chiodo. “Mi piacerebbe fare il coach, penso di capirne un po’ di tennis. Parlo tanto con Francesco anche di questo. Alla fine il coach é la persona che sta piú a contatto con te e ti deve indirizzare, ti deve trasmettere serenitá, tranquillitá fuori dal campo. Non é facile ma mi piacerebbe. Peró con giocatrici italiane. E comunque quando smetto devo fare gavetta. Non saró subito pronta per farlo”. 

“Capitando di Fed Cup difficile. Lí devi essere carismatica, non mi ci vedrei bene. É una domanda che mi hanno fatto tante volte, forse vedrei meglio una Pennetta, una Schiavone. Ma mai dire mai. 

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  1. Paolo Polo - 11 mesi fa

    Mandassero in pensione il maestrino da circoletto

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