Roger Federer, 17 anni dopo a Basilea: “Mi sembra come se fosse ieri”

Roger Federer, 17 anni dopo a Basilea: “Mi sembra come se fosse ieri”

È un Roger Federer sereno quello che si appresta a giocare per la diciassettesima volta l’Atp 500 di Basilea. Il torneo di casa nel quale lo svizzero ha ottimi ricordi avendolo vinto in 6 occasioni. Nelle interviste pre-esordio il 17 volte campione Slam si è raccontato spiegando come siano cambiate le sue aspettative, e il tennis nel corso degli anni, ma non i ricordi che Roger ha limpidi nella sua mente: “Mi sembra come se fosse ieri. Ciò rende così speciale questo torneo”

Roger Federer giocherà a Basilea 17 anni dopo la sua prima apparizione nel main draw, quando era ancora un giovane di grandi speranze. Per il sempreverde 34enne svizzero si tratterà della sedicesima partecipazione nella sua seconda casa, un torneo che si é aggiudicato per ben 6 volte, nonostante ci siano voluti diversi anni prima che riuscisse a conquistarlo per la prima volta. “Spesso ero nervoso in campo perché volevo far bene qui” ha spiegato Roger ai giornalisti.

Dal 2006, l’anno del primo trionfo, lo svizzero ha sempre raggiunto almeno la finale. Dovrebbe vincere di nuovo affinché Basilea entri a far parte dei quattro eventi in cui Federer ha scritto per sette volte il suo nome nell’albo d’oro al pari di Dubai, Wimbledon e Cincinnati. Quello che si presenta nella sua cittá natale é un Roger completamente diverso dal 1998, anno in cui perse al primo turno contro Andre Agassi, con all’attivo cinque titoli in questa stagione e due finali Slam, perse entrambe contro Djokovic. Ma lo svizzero puó vantare un primato nel 2015: essere l’unico tennista ad aver battuto il n.1 del mondo in due occasioni, a Dubai e a Cincinnati, due dei suoi terreni di conquista preferiti.

“Nel corso degli anni é cambiato il modo di gestire le aspettative del pubblico, anche perché quest’ultime sono diverse. Prima forse cinque o sei giochi nel primo turno sarebbero stati un grande risultato. Poi magari vincere un set, poi un turno. Il prossimo step: difendere il titolo sarebbe stato bello. Quindi è cambiato l’approccio, sono meno nervoso e ansioso. Mi sto divertendo piú che mai, ma é vero che ora le routines sono piú semplici”, ha affermato il 17 volte campione Slam alla testata The Sport Review.

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“É cambiata la mia vita-ha continuato Roger– ma non il mio approccio al torneo ad essere onesti. Ci sono la mia famiglia e gli amici qua, questa é la parte interessante, sapendo che sono cresciuto qui, ho giocato a calcio qua dietro, arrivavo qua in bicicletta quando ero bambino. Mi sembra come se fosse ieri. Ciò rende così speciale questo torneo”.

Alla domanda su come lo svizzero ed in generale gli over 30 riescano a migliorare con l’età, Federer ha risposto: “Non so esattamente quale sia il motivo. Forse più forza fisica o la mancanza di pressione rispetto alla generazione precedente. Ci sono alcuni buoni giocatori, ma non c’ era un’onda di 20 ragazzi emergenti. Quindi forse questo ha permesso alla generazione dei trentenni di reinventarsi un pò, e penso che ciò ha reso la cosa interessante per loro. Sono cresciuto in un periodo in cui a volte era normale saltare il torneo di Wimbledon, o l’Australian Open perchè era troppo lontano, o lo Us Open perchè era troppo veloce, o il Roland Garros perchè era non so, bagnato con i campi di argilla. 

“Quindi c’era un approccio differente al tennis, ti sentivi stanco pensando alla fine della stagione (…). Sarà interessante vedere nei prossimi due o tre anni una buona schiera di giocatori che si affacciano nei piani alti e che saranno un test per la nostra generazione”.

A dominare ora però non sono le nuove leve. Il giocatore che sta oltrepassando i confini è Novak Djokovic, 28 anni di cui 12 passati nel tour. Lo stesso vale per Andy Murray. Basta guardare i primi 12 nella race per accorgersi che ci sono solo 4 tennisti sotto i trent’anni, con tre di loro compreso Nadal 29enni. A comandare il folto gruppo c’è il campione svizzero che dato per spacciato già dopo le Olimpiadi di Londra 2012, ha smentito tutti mostrando un livello di tennis eccellente. Quel tennis sublime e spettacolare che con tutta probabilità potranno ammirare gli spettatori della cittadina elvetica e perchè no quelli di Rio 2016.

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