Roger Federer: “ Nel 2016 giocherò ogni torneo per vincerlo”

Roger Federer: “ Nel 2016 giocherò ogni torneo per vincerlo”

Roger ha partecipato all’edizione 2015 dell’IPTL dove non ha brillato. Lo svizzero ne discute e spiega il perchè del suo calendario assai ridotto sul rosso.

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Pochi giorni fa Roger ha colto tutti di sorpresa annunciando la sua programmazione per il 2016. Lo svizzero giocherà appena un torneo sul rosso, il Roland Garros.

Tuttavia, per il diciassette volte campione Slam ogni torneo sarà importante. Per Roger non vi saranno tornei di preparazione per altri; su questo il campione di Basilea è estremamente chiaro:
“La gente vede sempre tutti questi tornei come una preparazione. Io ne gioco solamente tra i 16 e i 20, perciò ogni torneo conta per me. Ovviamente voglio essere al top in alcuni periodi, ma non è che alcuni tornei li vedo come una preparazione per gli altri. Gioco ogni torneo cercando di vincere.”

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I forfait annunciati a Monte Carlo, Madrid e Roma hanno destato molte perplessità tra appassionati e fans . In realtà il rapporto tra Federer e la terra rossa non è mai stato dei migliori e l’argilla è andata via via scomparendo dal suo orizzonte , col passare degli anni.
Ciò non significa che Roger sottovalutera’ l’importanza del Roland Garros, anzi.

“Lo prendo molto seriamente perché mi allenerò davvero duramente, non starò in vacanza due mesi. Forse avrò 10 giorni liberi e per il resto mi allenero’. Perciò sarò molto, molto pronto per il French Open. Cercherò comunque di risparmiare energie anche a livello mentale per il Roland Garros, Wimbledon, tutti i tornei su erba che giocherò e per le Olimpiadi, Toronto, Cincinnati e US Open. Dovrò giocare molto in estate e scegliendo questo genere di programmazione, posso gestire le mie energie in maniera migliore di quanto non avessi fatto caricandomi con periodo più denso di impegni”.

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Roger è poi tornato sulle sue non entusiasmanti performance all’IPTL: ” I risultati avuti qui sono poco importanti perché ho ancora molto tempo per prepararmi per la prossima stagione, anche se sento che sta arrivando un po’ troppo presto. Ecco perché forse il mio gioco ora non è al top, come quando lo sarà in una finale Slam. Ma è normale perché arrivi qui senza molta preparazione e poi giochi soltanto. Per me è più che altro un divertimento; mi diverte stare insieme con una squadra e giocare in posti dove non ho mai giocato prima”.

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