Roger Federer: “Vorrei essere ricordato come qualcuno che ha migliorato questo sport”

Roger Federer: “Vorrei essere ricordato come qualcuno che ha migliorato questo sport”

Roger Federer, intervistato dal portale Marca, dichiara di essere pronto a vincere un altro Slam e di voler essere ricordato come un esempio. Lo svizzero considera Nadal l’avversario da battere sul rosso definisce il Roland Garros 2009 lo Slam piú speciale.

Roger Federer ha concesso un’intervista al portale spagnolo Marca in cui ha parlato di diversi temi e ha ricordato alcuni dei momenti piú indimenticabili della sua carriera. Lo svizzero crede di poter vincere un altro Slam e vede Nadal come il rivale da battere sulla terra rossa insieme a Djokovic.

Il numero 3 del mondo esordisce parlando della sua situazione fisica che quest’anno l’ha costretto a cambiare la programmazione diverse volte. ” A volta é dura perché siamo nati per essere flessibili. Sono uno molto preciso e se devo cambiare il mio calendario lo faccio prestando attenzione agli infortuni e alla famiglia”.

Le prossime tappe, Madrid e/o Roma, non sono state ancora annunciate ma lo svizzero comunicherá le sue decisioni tra pochi giorni: “Mi piacerebbe poterlo dire ora in modo da aiutare i tornei con le entry list. Peró non mi piace dire che gioco per poi dare forfait all’ultima ora e deludere gli appassionati. Decideró da come mi sento in settimana”. 

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Federer ammette che “il ginocchio era giá logorato con il passare del tempo” e che Wimbledon e i Giochi Olimpici sono i due grandi obiettivi anche se quello principale è restare sano fino a settembre. “Da Parigi a Settembre mi piacerebbe stare bene perché ho molti punti da difendere e sogno di vincere titoli. Non voglio giocare tanti tornei, ma solo quelli sufficienti per sentirmi competitivo. Dopo l’operazione, la mia testa pensa che saró al top fisicamente al Roland Garros. Devo essere capace di giocare 7 partite in due settimane al meglio dei cinque set. Parigi e Wimbledon sono i due obiettivi piú vicini”. 

Il Roland Garros 2009, momento epico per Federer ed il tennis in generale, ha significato tantissimo per lui: ” Dico sempre Wimbledon, ma in realtá il piú difficile da vincere é stato il Roland Garros. É stato incredibile, la pressione, l’emozione… Sono stato ad un punto dal perdere sia con Haas che con Del Potro”. 

Chi é il migliore sulla terra rossa, Nadal o Djokovic? “Il re é Rafa, é lui il tennista da battere. Novak non ha mai vinto Parigi. Puó essere il favorito ma Nadal é Nadal. Sono contento che ha dimostrato a chi non credeva in lui di poter vincere Montecarlo e altro ancora”.

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Federer, confermando che alle Olimpiadi fará coppia con Martina Hingis e che il doppio con Stan decideranno se giocarlo o meno il prossimo mese, riflette su come vorrebbe essere ricordato dopo il ritiro. “Come qualcuno che ha fatto qualcosa di buono per il tennis. Per gli svizzeri come qualcuno che hanno seguito per diversi anni regalando loro gioie. Come qualcuno che é stato un buon esempio per i bimbi. Come qualcuno che ha aiutato a migliorare il tennis. Il giorno che appenderó la racchetta al chiodo non abbandoneró il tennis perché mi ha dato molto”. 

Dopo aver raggiunto due finali Slam nel 2015, Roger si sente pronto a sollevare un altro Major: “Sono pronto a vincere un altro Slam, compreso l’ Australian Open. Onestamente penso di aver giocato ad un gran livello nelle ultime due stagioni. Mi sono mosso benissimo in campo, mi ha aiutato anche la nuova racchetta Wilson specialmente con il rovescio. Anche il servizio é migliorato con meno sforzo”. 

Interrogato infine sulle 17 finali consecutive raggiunte da Djokovic, Federer loda la regolaritá del serbo e ammette come in questa epoca l’assenza di specialisti abbia consentito una striscia di successi simili: “Sono cifre incredibili ma so che si possono realizzare perché anche io e Rafa lo abbiamo fatto in passato. Il tennis é cambiato. Non ci sono specialisti delle superfici. La cosa piú complicata é mantenere la regolaritá di Novak e un fisico sano dopo tante partite e tornei”. 

Fonte: PuntodeBreak

 

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