“Support Sashka”: l’appello per aiutare una giovane tennista a continuare il suo sogno

“Support Sashka”: l’appello per aiutare una giovane tennista a continuare il suo sogno

Oleksandra Oliynykova, 15 anni, è tra le prime 500 tenniste juniores nel mondo ma non può più giocare a tennis perché la sua famiglia non ha soldi. Scappata dall’Ucraina insieme ai genitori nel 2011 durante le repressioni di Yanukovich ora vive in Croazia come rifugiata. Il padre ha avviato un crowdfunding per permetterle di continuare a giocare.

«Abbiamo bisogno di un miracolo per permettere a Sashka di continuare la sua carriera tennistica. Caro miracolo, chiunque tu sia, per favore vieni a fare visita nella nostra famiglia». Oleksandra Oliynykova, per gli amici “Sashka”, è una ragazzina di 15 anni con il sogno di diventare una tennista professionista. Le premesse ci sono tutte: attualmente è tra le top 500 nella classifica junior mondiale ed è tra le prime 100 tenniste nate nel 2001. Purtroppo però la sua carriera rischia di interrompersi ora, per colpe non sue.

FUGA OBBLIGATA – A raccontare la sua storia è il padre di Sashka, nel suo sito ufficiale creato appositamente per cercare aiuto. Nel 2011 i suoi genitori, insieme a lei e alla sorella di 11 anni, sono dovuti scappare dall’Ucraina. Il padre di Sashka, Denis, era infatti un attivista nel suo Paese natale che si batteva contro i grandi problemi legati alla politica ucraina, come la corruzione dilagante, le restrizioni di libertà di pensiero e il malfunzionamento della giustizia. Denis era anche un sostenitore per i diritti civili, in particolare quelli LGBT, una presa di posizione molto pericolosa in un Paese conservatore e retrogrado come l’Ucraina. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando Denis criticò apertamente il presidente Yanukovich. Nel 2011 la politica di repressione attuata dal governo costrinse centinaia di oppositori ad abbandonare l’Ucraina per sfuggire al carcere o agli ospedali psichiatrici. Le più famose ‘vittime’ di questo intervento furono Yuliya Tymoshenko e Yuriy Lutsenko. A settembre 2011 fu ordinato l’arresto di Denis e della moglie Svitlana ma fortunatamente i genitori di lei furono segretamente avvertiti in anticipo, permettendo alla coppia di scappare dall’Ucraina. I due trovarono ospitalità in Croazia, ricevendo lo status di rifugiati politici.

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BANCAROTTA – Per qualche anno la situazione della famiglia Oliynykov andò abbastanza bene. I genitori avevano un’azienda che permetteva loro di vivere dignitosamente e di permettere a Sahska di allenarsi regolarmente e di viaggiare per il mondo per disputare tornei junior. Purtroppo qualche mese fa l’impresa famigliare finì in bancarotta. Di colpo la famiglia finì sul lastrico: i risparmi sufficienti erano appena sufficienti per la sopravvivenza. Non certo per finanziare i coach, le racchette da tennis, gli hotel e gli spostamenti nelle competizioni della figlia maggiore. Da un momento all’altro, Sashka non poteva più seguire il suo sogno. Da qui la scelta del padre di Svitlana di aprire un sito per raccontare la loro storia e chiedere un crowdfunding in rete.

CROWDFUNDING – L’obiettivo è quello di raggiungere 40mila euro all’anno o 15mila euro più una sponsorizzazione per Sashka. In alternativa, la madre si dice disposta a trasferirsi dovunque nel mondo se venisse garantito un impiego a lei e a suo marito. «Non sto scrivendo questo per suscitare compassione per la nostra famiglia – spiega Denis -, in un certo senso è colpa nostra se si è creata questa situazione. L’abbiamo creata e dobbiamo risolverla. Vogliamo continuare a lottare per ritornare a vivere una vita normale». L’altro grande problema di Sashka è che, come la sua famiglia, è una rifugiata politica ma non ha una cittadinanza, a parte quella in Ucraina, dove però non può ritornare. Essere una giovane tennista senza cittadinanza significa dover sostenere gli oneri economici e logistici tutto da sola, senza alcun aiuto da parte di una Federazione. Ora Sashka gioca per la Croazia grazie a un permesso speciale della Federazione, ma è una situazione che non durerà per sempre. Come spiega il padre, le pratiche per diventare cittadino croato sono molto lunghe e costose. La famiglia sarebbe disposta a trasferirsi dovunque se avesse la possibilità di ottenere velocemente la cittadinanza del Paese ospitante, per cui Sashka diventerebbe un’atleta professionista.

Chi vuole approfondire la storia di Sashka può dare un’occhiata al sito ufficiale e alle sue pagine social molto attive. Già dalle sue foto, dal suo viso pulito e dal suo bel sorriso sul campo si legge l’entusiasmo innocente di una giovane ragazza che desidera solo giocare a tennis. Ci auguriamo che Sashka e la sua famiglia riescano presto a trovare una soluzione e che sempre più persone si attivino con una piccola offerta economica. «Alla nostra famiglia ci serve un miracolo – scrive tristemente il papà sul sito -, speriamo che arrivi».

Per aiutare Sashka cliccate qui

Qui un video di un allenamento di Sashka

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