Serena e Roger: storie di gloria e ombre

Serena e Roger: storie di gloria e ombre

Serena Williams e Roger Federer sembrano uniti da un comune destino di allori e dolori. L’ultima cosa che li accomuna è il ritiro per entrambi dal Madrid Mutua Open. Sarà vera la profezia di Mouratoglou che dice che Serena giocherà ancora per almeno cinque anni?

La simmetria è a dir poco sinistra. Ancora una volta Roger Federer e Serena Williams sono esclusi da uno dei maggiori eventi tennistici. Serena si è ritirata da Madrid lo scorso venerdì attribuendo il suo ritiro a un’influenza. Poi lunedì anche Federer ha annunciato il ritiro a causa del suo vecchio mal di schiena, accusato questa volta durante gli allenamenti di Sabato.

Roger e Serena, due colonne di popolarità del tennis adorati dal pubblico, hanno entrambi 34 anni, e dopo un quarto di 2016 hanno giocato soltanto tre eventi. Certo, i due si sono largamente guadagnati il diritto di essere selettivi, si diranno in molti, ma di questi tre, non ne hanno vinto neanche uno. Entrambi hanno inoltre dichiarato ripetutamente di non pensare neanche lontanamente al ritiro. Forse però il loro fisico racconta un’altra storia. Nel caso di Serena è il cuore e l’insonnia che sembrano non starle dietro, anche se in un’intervista al French Sport Daily il suo coach, Mouratoglou ha dichiarato che la sua pupilla potrebbe giocare tranquillamente ancora per cinque anni. Federer e la Williams sono stranamente simili anche se totalmente differenti, nella loro costituzione fisica in primis. E anche i loro fan probabilmente li amano per ragioni diverse.

A parte la stessa età condividono un numero esagerato di titoli Slam, Roger 17, Serena 21, seconda solo a Steffi Graf nell’era Open. Un’altra cosa che accomuna i due è lo sfrenato amore per Wimbledon, dove lo svizzero ha vinto sette titoli e Serena sei. Lo scorso anno Serena ha mancato il Grande Slam annuale per 2 partite perdendo in semifinale agli Us Open, come ben sappiamo, da Roberta Vinci ma il suo scopo dichiarato è quello di tentarci ancora, Federer dal canto suo sembra aver ritrovato una seconda giovinezza, e anche se non è propriamente al livello di Novak Djokovic,- sempre considerando i 34 anni- resta sempre il più qualificato a contrastare gli appetiti  del rampante serbo.

Quindi che dire? Qualcuno è forse in grado di dire se continuare a giocare a tennis in questo modo alla loro età non sia solo un’accelerazione verso l’inevitabile declino? L’idea fa paura. Terrorizza addirittura i fan, le televisioni, gli sponsor e tutti del mondo del tennis, infatti come Rafa Nadal, Vika Azarenka e Novak Djokovic sia Serena sia Roger sono due personaggi, catalizzatori di consensi per il pubblico. Federer ha giocato 3 grandi partite a Montecarlo al rientro dall’infortunio al ginocchio e sembrava pronto per ricominciare l’anno a Madrid. Opportunità permettendo. Ha cercato di sembrare ottimista con la stampa a Madrid: “E’ il solito mal di schiena che mi affligge da anni. Va tutto bene. Per lo meno so di che cosa si tratta”

La salute di Serena invece non sembra così limpida. Anche quando, l’anno scorso, vinceva molto, sembrava stressata e sempre in lotta con le sue emozioni. Il dover affrontare uno Slam logorava i suoi nervi. Forse, pensavamo, sarà diverso nel 2016 dopo questo lungo riposo. Ma non lo è stato. Serena continua a lottare con se stessa come contro la sua avversaria, spesso sembra letargica, distratta, oppressa dalle aspettative.

La famosa predizione del coach di Serena Patrick Mouratoglou dei cinque anni sembrerebbe quindi più adatta a Federer che alla Williams, ma lo stesso Mouratoglou ha detto a l’Equipe: “Serena ha un calendario da gestire con molta attenzione, se lei lo desidera e se non ci sono infortuni potrebbe andare avanti ancora altri 5 anni”. E la salute è infatti la prima condizione per entrambi, anche se Serena deve fare i conti con la sua voglia di giocare oltre che con la salute, Federer invece solo con gli infortuni.

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