Stakhovsky: “Non è giusto equiparare i montepremi Atp a quelli Wta

Stakhovsky: “Non è giusto equiparare i montepremi Atp a quelli Wta

L’ ucraino Stakhovsky, non condivide la scelta di premiare in egual modo i tornei Wta e quelli Atp, a causa della differenza di popolarità e seguito.

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Sergiy Stakhovsky, membro del consiglio dei giocatori ATP, si è espresso sul sito BTU, sulla questione dei montepremi dei tornei, dichiarandosi contrario alla scelta di equiparare gli eventi maschili e quelli femminili.

“Non vorrei essere interpretato male, non sono qui a dire che secondo me le donne dovrebbero guadagnare meno, sto solo dicendo, che ormai quelli che decide tutto è il marketing. Ad esempio perché i giocatori di calcio della Dnipro Cherkasy, non guadagnano lo stesso di quelli del Barcellona? Anche loro si allenano e giocano partite da 90 minuti. Quindi perché un 500 del mondo non guadagna come un top 30? È lo stesso concetto. Basta guardare l’ affluenza di pubblico che c’ è in un torneo Atp, rispetto a uno della Wta, o anche il solo fatto che un biglietto per la finale maschile di un major, può costare un 40% in più di quello per la finale femminile”.

 

“Anche nel calcio le donne guadagnano meno degli uomini, non perché non se li meritino, ma perché offrono un prodotto che ha meno seguito, ed è la stessa cosa che succede nel nostro sport, basta guardare gli spalti e l’ affluenza di pubblico”.

2014 Sydney International - Day 5

“A Wimbledon esiste una lotteria che mette in palio dei biglietti per la finale, l’ anno in cui la raggiunse Andy Murray, io ne vinsi uno da  320 sterline, e qualcuno me ne offrì 17000. Non si tratta di cattiveria, ma cosa succederebbe se giocassero contemporaneamente Djokovic, Federer, e la Williams? Dove andrebbero gli spettatori? Non è per sminuire, ma è solamente perché negli ultimi 8-9 anni, penso che l’ Atp offra uno spettacolo decisamente migliore, e credo che bisognerebbe tenerne conto”.

 

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