Stan Wawrinka:”Anno inaspettatamente buono. Adesso serve una pausa”

Stan Wawrinka:”Anno inaspettatamente buono. Adesso serve una pausa”

Maturità, costanza e carattere vincente: Stan Wawrinka ha bissato un 2014 fantastico e punta a riconfermarsi grande protagonista anche nel 2016, sfruttando il meritato riposo della off-season prima del ritorno sui campi australiani a Gennaio

Gli straordinari risultati ottenuti da Stan Wawrinka in questo 2015 hanno confermato che la stagione 2014 non è stata di certo un caso: con la vittoria al Roland Garros – secondo Major conquistato in carriera –, i successi di Tokyo, Rotterdam e Chennai, oltre ai quarti a Wimbledon e le semifinali raggiunte a Melbourne, New York e nelle Finals di Londra, sembra finalmente essere stata raggiunta quella tanto agognata quadratura del cerchio, con la conferma della Top5 di fine anno che suggella ulteriormente la maturazione tecnica e mentale dello svizzero, oltre ad una fino a poco tempo fa inedita costanza nell’arco delle 52 settimane nel tour.

Si è addirittura arrivati a mettere Wawrinka sullo stesso piano di Andy Murray, da sempre considerato Fab Four alla stregua di Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal, e se il trionfo Davis dello scorso autunno poteva aver impreziosito una stagione fantastica, le conferme di quest’anno sembrano quasi più importanti, dati anche i problemi riscontrati dal giocatore di Losanna nella vita privata, tra cui la separazione dalla moglie, i gossip sulla sua storia con Donna Vekic e la tanto chiacchierata “questione Kyrgios”.

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A margine della semifinale alle ATP World Tour Finals, dove è stato sconfitto nuovamente da Roger Federer come nella precedente edizione, Wawrinka ha dichiarato di sentirsi assolutamente soddisfatto della stagione, sentendo tuttavia il bisogno di un po’ di riposo per ricaricare le batterie in vista di un 2016 che lo vedrà nuovamente come grande protagonista:”Il mio anno è andato inaspettatamente bene: ho vinto con Djokovic in finale al Roland Garros, fatto due semifinali Slam e confermato il quarto posto ATP. Francamente non avrei potuto chiedere di meglio. Si, sono molto stanco e ho bisogno di staccare un po’. Non vedo l’ora di una pausa.”

Da sogno ad occhi aperti ad una nuova consapevolezza, quella di potersi ripetere e forse ancora migliorare, partendo come outsider rispetto ai mostri sacri che da anni si lottano titoli Slam faccia a faccia, ma cercando di dare un seguito a quei numeri che non lo vedono assolutamente battuto in partenza.

Una menzione speciale, come era logico che fosse, è per il suo staff, che in questi anni gli ha permesso di crescere e di migliorare in svariati aspetti:”Sento il bisogno di ringraziare Magnus (Norman, ndr) e il mio team per il loro apporto e sostegno. Mi rendono un giocatore più forte e una persona migliore”.

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