Sam Groth ha ricevuto minacce di morte

Sam Groth ha ricevuto minacce di morte

Al magazine “The Weekend Australia” il numero sette d’Australia rivela di aver ricevuto delle gravi intimidazioni da parte di scommettitori infuriati. Purtroppo non è il solo.

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Ci risiamo! A pochi giorni dallo spiacevole incidente occorso a Petra Kvitova che ha riportato alla mente l’indimenticabile Monica Seles, un tennista viene minacciato di morte. Ma questa volta non si tratta di uno stalker o di un integralista, così come accaduto a Simona Halep o ad Elina Svitolina, ma forse anche peggio, perché ancora più ingiustificabile, se giustificazione possa mai esistere per questi episodi. Si tratta, infatti, di scommettitori delusi per avere perso le puntate. Un fenomeno, questo, che con il diffondersi dei siti di scommesse on-line sta dilagando sempre più. Oggi si piò giocare su qualunque evento, dal Grande Slam al torneo Itf. E sopratutto si può giocare in modalità “live”: un azzardo che neanche alla roulette russa, a meno che tu non abbia qualcuno che segue “dal vivo” la partita. E quando dico “dal vivo”, intendo materialmente, sul posto. Gli scandali sono all’ordine dal giorno. Da ultimo il tennista palermitano top-100 Marco Cecchinato. Secondo il giornale spagnolo Marca nei tornei non è difficile imbattersi in “spettatori” che fanno uso in modo reiterato di computer portatili e dispositivi elettronici (telefoni, tablet…), riuscendo così ad avere i risultati un istante prima degli aggiornamenti sui portali dei siti di scommesse. Una vera e propria fonte di reddito, sopratutto per gli scommettitori che fanno fede sui loro pronostici. E del resto non possono essere neanche facilmente allontanati. Non facendo in teoria nulla di male. Dagli spalti, tuttavia, questi soggetti  coinvolgono i giocatori, i loro familiari e gli allenatori con minacce e pressioni continue.

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“VEDRAI COSA TI SUCCEDE…” – Mentre all’interno del circolo si spacciano per giornalisti e fanno domande ai tennisti sul loro stato di forma, sugli infortuni.. Il top si raggiunge quando si arriva a frasi shock del tipo: “Se non ti impegni abbastanza nella prossima partita, ti può accadere qualcosa di grave” o anche, tramite i social, “Vedrai cosa succede a te e alla tua famiglia…” Una vergogna nella vergogna. Per capire la dimensione del problema basta pensare che dal fenomeno non è esente anche il circuito maggiore, così, dopo Kevin Anderson minacciato dopo la sconfitta a Wimbledon subita contro Denis Istomin o il serbo Dusan Lajovic dopo la sconfitta contro il nostro Luca Vanni o ancora la giovane canadese Rebecca Marino addirittura ritiratasi per le continue minacce, questa volta è il turno dell’australiano Sam Groth.  Ai cronisti di The weekend Australia il 29 enne di Narranderra, una piccola contea della regione australiana del Nuovo Galles del Sud ha confessato di avere subito non poche minacce durante l’ultima stagione da parte di scommettitori “delusi” dalle sue performance.  “Siamo davvero arrivati ad un punto inaccettabile”, confessa il gigante aussie. “In fondo pratichiamo semplicemente uno sport. Il numero di messaggi che ho ricevuto è inimmaginabile. Ho ricevuto minacce di morte contro di me, contro la mia famiglia, contro la mia fidanzata. Che oltre ad essere minacciata è stata anche offesa. Fin quando si limitano a minacciare a me posso ancora farmi una risata ma quando iniziano a puntare la mia fidanzata e la mia famiglia allora penso che abbiamo passato il limite“.

“UN ANNO DIFFICILE” – Anche per questo Sam ha affidato al suo manager la gestione della sua pagina Facebook.  “Ho cancellato il  profilo Facebook personale – dice -, ora solo il mio manager si prende cura della pagina.”  Quest’anno Groth è stato afflitto da un infortunio al piede che ne ha compromesso tutta la stagione. Oggi è il numero 180 del mondo ma a settembre era precipitato al 279° posto! Lui che ad agosto 2015 conquistava il suo best ranking di 53° del mondo. “E’ stato un anno davvero difficile. E’iniziato tutto alla fine del 2015 è ancora non mi sono completamente ripreso”  A fine anno Groth ha vinto, comunque, il challenger a Las Vegas e, visto il ranking, gli organizzatori dell’Australian Open gli hanno concesso una wild card per partecipare allo slam casalingo.  “Ho sempre conquistato sul campo l’ingresso nel main draw”, dice fiero, “non è un disonore se per una volta dovrò usufruire di una wild card.  Ho chiuso l’anno in bellezza vincendo a Las Vegas. E pian piano sto ritrovando la mia forma migliore. Gli AO sono il mio torneo preferito. Ringrazio Tennis Australia per la wildcard e spero di non deludere i miei fans.”

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