Tutti i colori delle palline da tennis

Tutti i colori delle palline da tennis

Gialle, rosse, verdi… Vediamo insieme quali e quanti sono i colori delle palline da tennis. Ma, sopratutto, quali sono le loro implicazioni per il gioco?

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Di pari passo con l’evoluzione della tecnologia, anche, le palle, come le racchette, hanno subito profonde trasformazioni. O,  meglio, hanno cambiato colore. Da quando il tennis si chiamava sphairistikè gli uomini hanno iniziato a divertirsi colpendo una palla nei più svariati modi, con o senza un attrezzo. E sono stati innumerevoli i modi di realizzare la palla stessa. Si va dalle palline di pelle animale imbottita di lana, alla lana avvolta intorno allo stomaco delle pecore. Per arrivare, attraverso mille altri espedienti, alle palle di gomma vulcanizzata piene d’aria realizzate in Germania grazie al contributo di Charles Goodyear.

Inizialmente molto leggere e di colore rosso o grigio queste vennero successivamente rivestite con della flanella per moderarne la velocità. Da qui il passo è breve per arrivare alle moderne palline ricoperte di feltro “realizzate con una miscela di gomma, nerofumo, zolfo e altri additivi di cui ogni azienda conserva gelosamente il segreto. Gli ingredienti vengono mescolati insieme e modellati a caldo in stampi a forma di semisfera cava. Le due semisfere, una volta staccate dallo stampo, vengono rivestite con uno strato di colla: incollate a due a due – con un procedimento, la vulcanizzazione, che le rende elastiche – formeranno la pallina. Il prodotto grezzo viene poi cosparso di colla e rivestito con due linguette di feltro, fatto per il 70 per cento di lana e per il resto di fibre sintetiche”

Una volta pronte vengono poi confezionate in tubi pressurizzati per mantenerne appunto la pressione. Oggi, le marche produttrici di palle sono numerose. Dunlop, Wilson, Head, Babolat, sono solo alcune delle più importanti. Ognuna di esse ha diversi modelli di palle in catalogo. Da quelle per le superfici più veloci a quelle per la terra. Da quelle di prima scelte a quelle di seconda. Spesso i produttori commercializzano le palle top di gamma nel tubo di metallo, mentre, riservano quello di plastica per le palle, per così dire, di seconda scelta. In altri casi, invece, come per il marchio Wilson viene fatto uso solo del tubo di plastica.

La prima palla da tennis ufficiale fu in rigoroso color bianco, in perfetto stile Wimbledon. Poi, dal 1972, vennero lentamente introdotte le palline gialle fluorescenti. Si disse per esigenze televisive ma, anche per migliorare il gioco. Le palline bianche si confondevano, infatti, con il nastro e con le righe. E, per questo, vennero pian piano messe in pensione. Nonostante oggi siamo molto apprezzate e ricercate dagli amanti del vintage. Tanto è che Wilson ne ha realizzato recentemente una serie commemorativa. Da allora, si sono fatti passi da gigante grazie all’evoluzione dei materiali e  delle tecnologie.

Legno, alluminio, graphite, graphene, kevlar si sono susseguiti nella realizzazione delle racchette. Sempre, con l’obiettivo di mandare la palla più facilmente e con maggiore potenza e precisione dall’altra parte della rete. Così da mettere subito fuori gioco l’avversario e chiudere il punto. Parallelamente, sono cambiate anche le superfici di gioco. Il cemento ha gradualmente sostituito l’erba ed anche i campi in terra vengono oggi rimpiazzati da campi sintetici più veloci che necessitano di minore manutenzione. Spesso, con il patrocinio delle varie federazioni. In Italia, ad esempio, la FIT ha lanciato il progetto campi veloci.

Un sistema di agevolazioni economiche per quei circoli affiliati che sostituiscono un campo in  terra con uno in play-it o green-set o erba sintetica…. Si è potuta, ovviamente, migliorare la qualità e la regolarità dei rimbalzi delle palline. Nonostante  non siano rare le lamentele dei giocatori.  Ma non solo. Sviluppando un progetto della federazione francese prima fra tutte ad adottare questo tipo di palle, d’accordo con l’ITF international tennis federation i produttori di palline hanno dato vita a quattro nuove tipologie di palle.

Le cosiddette palle soft. I tecnici della  federazione francese, e non solo si accorsero che i bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni riuscivano a giocare meglio  usando palle più sgonfie che rimbalzando meno permettevano loro di colpire la palla sotto le spalle. L’idea, presto diffusasi presso le altre federazioni, ha dato poi vita al progetto ITF “play and stay” che viene comunemente identificato con il mini-tennis. In pratica si tratta di mettere i bambini nelle condizioni di potere colpire la palla come gli adulti. Quindi campi di misura ridotta, racchette di misura ridotta e palline con rimbalzi più lenti e più bassi tali da consentire ai bambini od anche a chi si affaccia per la primissima volta al mondo del tennis di preparare meglio il colpo riuscendo a palleggiare, senza problemi, come i giocatori più esperti. Evitando, inoltre, evidenti problemi di postura alla schiena dovuti alla necessità di colpire palle oltre una certa altezza.

Ad oggi sono quattro i tipi di palle approvate dall’ITF per giocare a mini-tennis:

  1. Palle in gommapiuma. Sono l‘ideale per chi si avvicina al tennis per la prima volta. Morbide e con un rimbalzo bassissimo sono progettate per il gioco indoor. Hanno un diametro compreso tra 8 e 9 cm e pesano all’incirca tra 25 e 43 grammi. E hanno un rimbalzo massimo compreso tra 85 e 105 cm. L’ideale, quindi, per un bambino di 6 anni la cui altezza media è stimata dalla OMS essere 116 cm. Contrariamente a quanto avveniva in passato quando un bambino di 6 anni era costretto a fronteggiare un rimbalzo medio di 135-147 cm (tale è quello stimato per le gialle) ben oltre le proprie spalle.
  2. Palle Red. A differenza delle più leggere palle in gommapiuma, le red sono state ideate per il gioco outdoor dove il vento potrebbe, facilmente, spostare palle di peso eccessivamente ridotto. Le red hanno un peso compreso tra 36 e 49 grammi. Hanno un rimbalzo pari al 75% di una palla normale che quindi si assesta mediamente tra i 90 ed i 105 cm. Leggermente piu veloce delle palle in gommapiuma delle quali sono anche più grandi. Le red hanno infatti un diametro compreso tra 7 e 8 cm.
  3. Palle orange. Le orange hanno rimbalzo pari al 50% delle palle gialle impiegate normalmente nel circuito ATP. Sono piu veloci delle red di cui hanno lo stesso peso ma, con un diametro più piccolo compreso tra 6 e 6,86 cm. Il loro rimbalzo è compreso tra 105 e 120 cm . Per questo si adattano a bambini con età non inferiore ad 8 anni. Che come definito dalla OMS hanno un altezza media di 127 cm.
  4. Palle green. Sono le più veloci e più simili alle gialle. Hanno un peso compreso tra 47 e 51,5 grammi. Con un diametro tra 6,30 e 6,86 hanno un rimbalzo inferiore di solo il 25% rispetto alle comuni palle gialle. Nello specifico compreso tra 120 e 135 cm. Adatto per allievi con età non inferiore ai 10 anni. Mediamente alti 138,7 cm. Recentemente negli Usa questo tipo di palla è state introdotto anche per alcuni tipi di competizione tra adulti.

Si parla di età e di fanciulli ma, le cosiddette palle depressurizzate potrebbero e possono benissimo essere impiegate anche dagli adulti. Sia dai neofiti, per iniziare a fare pratica ma, anche, da giocatori più esperti in sede di allenamento per migliorare il, cosiddetto, “tocco di palla”.

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