Un’accademia nel futuro di Li Na

Un’accademia nel futuro di Li Na

La cinese Li Na, due volte vincitrice Slam, un anno dopo essersi ritirata dal tennis, ha detto di non avere alcun rimpianto a proposito della sua carriera.

Esattamente un anno fa, aveva annunciato al mondo, proprio da questo stadio, in lacrime, il suo ritiro dal Circuito a causa di problemi insistenti al ginocchio, solo sei mesi dopo la sua seconda vittoria Slam e dopo aver raggiunto il ranking di n2 del mondo. Oggi invece è qui, a Wuhan, nella sua città natale in veste di madrina del nuovo stadio e portabandiera del tennis cinese. L’amatissima 33enne in quest’ultimo anno è raramente apparsa in pubblico e ha dato alla luce, in Giugno, la sua piccola Alisa.

Ancora a volte mi manca il circuito, mi manca la lotta, ma non ho rimpianti come giocatrice di tennis -ha detto ai giornalisti riflettendo sulla sua carriera- soprattutto negli ultimi anni ho sentito di aver raggiunto quelli che erano i miei obiettivi e sogni. Posso dire di sentirmi molto soddisfatta e fiera di me stessa, anche se tutto quello che ho ottenuto è costato non poca fatica

Nonostante oggi sia festeggiata e molto amata dal pubblico in Cina, l’ex tennista 33enne ebbe in passato varie problematiche con la Federazione Cinese per aver scelto di essere indipendente da essa e perciò venne spesso accusata dai media di scarso patriottismo. Li Na infine ha scaldato i cuori dei suoi fans rivelando che ha intenzione di aprire un’Accademia di Tennis, come aveva già annunciato prima di ritirarsi.

Nella mia Accademia adotterò dei metodi molto meno rigidi di quelli attuati in Cina per gli atleti professionisti, ma soprattutto sarà un’Accademia per tutti, non solo per i pro. Sarà un posto in cui poter “scoprire” il mondo del tennis, e ci sarà un’area in cui si giocherà per divertirsi, ricordo invece quando da ragazza mi allenavo non c’era mai tempo per il divertimento. Per ora però l’unica cosa a cui voglio dare attenzione è la mia piccolina, poi mi dedicherò a questo progetto. È in fase di preparazione, perciò per favore, siate pazienti

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