Un film racconterà la storia di Li Na

Un film racconterà la storia di Li Na

La fantastica storia di Li Na verrà raccontata presto in un film. Una carriera ricca di successi la sua ma anche di momenti negativi come i tanti infortuni subiti alle ginocchia, l’ultimo dei quali è stato il fattore scatenante del ritiro della tennista cinese. Un’ eroina che ha dimostrato al mondo che nulla è impossibile, infrangendo un sacco di barriere per raggiungere il suo sogno: entrare nell’ élite del tennis. Una ragazza dotata di grande carattere e personalità, un esempio per le giovani generazioni.
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Il film, basato sull’autobiografia della tennista asiatica più forte di sempre (“My life”), sarà diretto dal regista cinese Peter Ho-Sun Chan ed uscirà nelle sale nel 2016.”Aveva un sogno impossibile e ha trovato la maniera di poterlo realizzare. Ha stravolto le regole e sfidato le convenzioni  e contro ogni previsione è diventata una leggenda” ha sottolineato Peter Chan annunciando il  nuovo progetto cinematografico.

Quasi trentadue anni passati sui campi da tennis con il raggiungimento della posizione numero 2 del ranking mondiale. Uno dei maggiori idoli sportivi in Cina, la prima tennista asiatica a vincere un torneo del Grande Slam. Famosa non solo per le vittorie sui campi da tennis ma anche per la sua indole scherzosa. Memorabile in questo senso il discorso dopo la vittoria agli Australian Open: “Ringrazio Max, il mio agente che mi ha fatto diventare ricca”. Immancabili le parole rivolte al marito suscitando risate generali: ” E’ un bravo tipo, simpatico, molto più famoso di me in Cina…ma anche lui è stato fortunato a incontrarmi”. 
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Il film rappresenterà “la sua diversità , non solo nello sport ma in molte altre parti della cultura cinese” ha dichiarato Chan. Proprio questa voglia di libertà l’ha portata spesso ad avere screzi con la federazione del proprio paese. Innanzitutto per continuare ad avere rapporti con un altro tennista, l’attuale marito Jiang Shan, e poi per il  suo rifiuto di dare la maggior parte di loro premi allo stato (come è usuale tra gli atleti nei regimi comunisti). Nonostante ciò però l’amore per la propria terra, che l’ha omaggiata con una statua in suo onore e con un torneo nella sua città natale Wuhan, è rimasto.

Premiata ai Laures World Sports Awards per i risultati “eccezionali”, Li Na si gode la nuova vita in attesa della nascita del figlio che porta in grembo. In progetto anche un accademia da lei diretta e finanziata. ” E’ importante che anche i bambini meno fortunati possano usufruire di borse di borse di studio e supporto economico” dichiarò non molto tempo fa al quotidiano The New York Times . La tennista di Wuhan, vincitrice di nove titoli Wta, si è dimostrata infine entusiasta per il progetto cinematografico: “È un onore avere la possibilità, una volta nella vita, di poter raccontare la mia storia attraverso un film”. 
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Ho dovuto fare un sacco di sacrifici nella mia vita per diventare la giocatrice che sono stata ed il film mostra tutto ciò. Spero che  sarà d’ispirazione a credere in se stessi e a seguire i propri sogni” conclude la due volte campionessa Slam.

 

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