Il viale del tramonto di David Ferrer

Il viale del tramonto di David Ferrer

Lo spagnolo perde al primo turno anche a Barcellona e continua la sua discesa nel ranking. Ma a 35 anni, l’ex numero 3 è abbastanza maturo per accettare la sua nuova dimensione tennistica

«Gioco per me, non ho niente da dimostrare». David Ferrer si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo la sconfitta al primo turno a Barcellona contro Kevin Anderson. Uno sfogo, o un chiarimento, che l’ex numero 3 ha voluto fare, per evidenziare di vivere serenamente la fase discendente della carriera in cui è entrato.

DECLINO – Quella con il sudafricano è stata la quinta sconfitta consecutiva per Ferrer, la quarta al primo turno dopo Buenos Aires, Rio e Miami. Tutte in due set e tutte con avversari non irresistibili. Il valenciano non vince un torneo da ottobre 2015 (Vienna su Steve Johnson) e la discesa nel ranking continua. Lo scorso maggio è uscito dalla top ten mentre oggi si trova al 32esimo posto in classifica: non occupava una posizione così bassa in classifica dall’aprile 2005. Una vita fa.
A 35 anni compiuti, Padre Tempo ha presentato l’inevitabile conto e siccome non tutti hanno scritto “Roger Federer” sulla carta d’identità, un calo di risultati è più che comprensibile per quello che per anni è stato il primo degli “umani” dopo i magnifici 4 là davanti.

LA CARRIERA – Il palmares recita 26 titoli (il primo a Bucarest nel 2002, il più prestigioso al Master di Parigi nel 2012) e una manciata di occasioni mancate, quando la sua straordinaria dedizione al lavoro e la sua corsa si sono scontrate col talento altrui. Dalla finale all’Atp Master nel 2007 con Federer al Roland Garros nel 2013 con Nadal, passando per gli ultimi atti a Roma e Montecarlo quando fu sconfitto ancora dal maiorchino. In classifica tocca le sue vette nel luglio 2013, quando sale al terzo gradino del ranking. Occuperà questa posizione per 19 settimane in tutto.

CONSAPEVOLEZZA – «Le sensazioni sono quelle che sono, non posso fare di più. Non so se una vittoria possa darmi nuova confidenza. So però che è impossibile recuperare il Ferrer dei tempi migliori». Parole di accettazione e consapevolezza quelle dello spagnolo, che sempre dopo la sconfitta con Anderson ripercorre gli anni della sua vita tennistica: «Ho fatto una buona carriera e non ho mai avuto infortuni importanti. Sono rimasto costante nel ranking per tanti anni e ora accetto la mia posizione». Quando smetterà David Ferrer non sarà ricordato come un campione, ma come uno che ha saputo tirar fuori dal suo fisico e dal suo tennis tutto ciò che era possibile. Ed è per questo che sarà un bel ricordo.

15 commenti

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  1. Michele Russo - 4 mesi fa

    Professionista esemplare..solo rispetto per David!

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  2. Stefano Grosso - 4 mesi fa

    Grande

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  3. Federico Borelli - 4 mesi fa

    Assoluto rispetto. Visto contro Anderson, si incitava ogni punto e ci ha creduto fino all’ultimo secondo.

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    1. Fabio Pioletti - 4 mesi fa

      Si incitava pur sapendo che probabilmente avrebbe perso , pensa che coglione

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    2. Federico Borelli - 4 mesi fa

      Coglione come te

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    3. Filippo Pennino - 4 mesi fa

      Ehi stai calmo! Stiamo discutendo civilmente per diamine

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  4. Pensavo ne avesse addirittura di più, di anni.

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  5. Alberto Cerni - 4 mesi fa

    Una grande carriera tutta a testa basta e pedalare. Grandissimo rispetto, ma forse è ora di riposarsi. Visto ieri in tivú…… La palla non cammina più come una volta e anche i piedi girano meno….

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  6. Toto D'ambrosio - 4 mesi fa

    È stato un grande giocatore io avrei lasciato già da un paio d’anni la competizione comunque posso capirlo basta vedere il maestro cosa sta facendo chiaramente si parla del grande e Federer

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  7. Mirko Greco - 4 mesi fa

    Rispetto.

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  8. Mi dispiace molto ma a 35 anni è normale

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  9. Davide Giandonato - 4 mesi fa

    Grandissima stima per Ferru. Archetipo di serietà, abnegazione e tenacia, ossia dei valori cui dovrebbe tendere lo sport.

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  10. Francesca Mazzitelli - 4 mesi fa

    Come si fa a criticare Ferrer ?

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  11. Tennis Pontino - 4 mesi fa

    Grande uomo e serio nel lavoro

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  12. Roberto Tamburrini - 4 mesi fa

    È normale a 35 anni…. Federer un eccezione

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