Aus Open, é tempo dei voti ai protagonisti: Djokovic indiscusso Re d’Australia

Aus Open, é tempo dei voti ai protagonisti: Djokovic indiscusso Re d’Australia

Le nostre pagelle al termine degli Australian Open 2016, tra conferme e delusioni. Lo scettro é ancora di Novak Djokovic, é chissá per quanto tempo ancora. Seguono a ruota Andy Murray e Roger Federer.

Novak Djokovic- Voto: 10 e lode

Troppo basso il voto 10 e lode? Forse si perchè Nole meriterebbe molto, molto di più. Al di là che possa piacere o meno il suo stile di gioco, il vincitore di 11 tornei del Grande Slam sta vivendo l’apice della carriera, un momento d’oro nel quale sistematicamente quando arriva in fondo ai tornei che contano diventa imbattibile, ingiocabile per chiunque, anche per il numero 2 del mondo. Basta questo a dirla lunga sulla condizione del serbo, che da quel match giocato piuttosto male contro Gilles Simon, ha alzato l’asticella del proprio gioco in una maniera esponenziale ridicolizzando ogni tipo di avversario. Novak molto serenamente è determinato più che mai a lasciare più di un’impronta nella storia. Solo il tempo potrà fermarlo. Alieno.

Andy Murray- Voto: 9.5 

Ormai la terra dei canguri è diventata per il tennista di Dunblane una vera e propria maledizione. Cinque finali e 0 trionfi, un bottino decisamente povero per un giocatore del suo calibro. Ma a ben vedere quattro di queste finali le ha perse con Djokovic ed una, la prima, con Federer. Tennisti dunque nel clou delle loro carriere. Murray ha poco di che rammaricarsi, anzi ha provato fino alla fine a far girare forse un incontro già scritto. Solo un miracolo avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi, ma il britannico ha confermato di essere, come traspare anche dal ranking, il secondo tennista più forte del momento. Dunque pronostici rispettati e 9.5 per la finale, con la speranza di riuscire a vedere nelle prossime occasioni più battaglia. La prossima volta sarai più s (fortunato) Andy!

Roger Federer- Voto: 8.5 

2016 Australian Open - Day 5

Dal momento del sorteggio del tabellone, era giá chiaro che la cavalcata di Roger a Melbourne non sarebbe stata facile. Eppure il campione di Basilea, ha saputo districarsi piuttosto bene, anzi benissimo con avversari del calibro di Dolgopolov (2° turno), Dimitrov (3°turno), Goffin (ottavi), Berdych (quarti), fino allo scoglio insormontabile chiamato Novak Djokovic. Come accaduto anche a Wimbledon e agli Us Open 2015, lo svizzero, giunto per altro in semifinale in forma smagliante, non ha retto all’urto serbo, giocando un match al di sotto delle aspettative soprattutto nei primi 2 parziali. Federer é apparso timoroso, indeciso sul da farsi e poco incisivo al servizio, alimentando lo stomaco del cannibale Nole che non si é lasciato scappare l’occasione per raggiungere l’ennesima finale. Tenendo comunque conto che Roger il suo l’ha fatto eccome, regalando ai tanti appassionati un tennis sublime, non possiamo non dargli un convinto 8 e mezzo sperando che continui a giocare il piú a lungo possibile. Anche le sue parole sembrano andare in questa direzione: “So che pensate che io sia vecchio o cose così, ma non sono affatto spaventato dal dover affrontare giocatori al loro meglio. Ovviamente devo sempre dimostrare ciò di cui sono capace, però penso di aver fatto dei grandi risultati, soprattutto nei tornei Slam.”. Alla prossima, la battaglia é aperta.

Stan Wawrinka – Voto: 6.5

Dobbiamo ammetterlo. Quando Stan The Man ha perso agli ottavi contro uno dei tennisti piú in forma del momento, molti hanno giá dato per vincitore Novak Djokovic. Un motivo c’é ed appare piuttosto chiaro, visto che il tennista di Losanna si é presentato piú volte come il “guastafeste assoluto” per il numero 1 del mondo. Questa volta non é arrivato a sfidare Nole e a ripetere le gesta del 2014 e del 2015, ma Stan resta sempre uno dei tennisti piú temibili del circuito, soprattutto negli Slam. Riprovaci Stan!

Rafael Nadal- Voto: 5

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Premettiamo che dispiace nel ruolo di “maestri” dover scrivere insufficiente sul quaderno di Rafa, ma purtroppo  se vogliamo essere obiettivi questa é la realtá. Da lui ci si attendeva di piú, é innegabile, non certo la finale ma almeno un piazzamento di tutto rispetto. Invece al tennista di Manacor oltre al suo colpo di fabbrica non ha sorriso neanche il sorteggio mettendolo di fronte ad un avversario indubbiamente tosto, con sete di vendetta per l’epico scontro del 2008. Nando questa volta ce l’ha fatta anche se la maledizione l’ha poi colpito nel turno successivo. Delusi non solo noi ma anche lo stesso Rafa, che ha fallito ancora troppo presto. La speranza é l’ultima a morire.

Milos Raonic- Voto: 9 

Eccellente inizio di stagione per Milos Raonic. A fermare il canadese in semifinale, dopo il successo di Brisbane, prima di Andy Murray é stato un infortunio alla gamba che ha  pregiudicato notevolmente quarto e quinto set. Peccato perché il tennista di origine montenegrina di passi in avanti ne ha fatti eccome, dimostrando di non possedere solo un servizio micidiale ma anche ottimi fondamentali ed un buon gioco a rete. Per Milos questo é solo l’inizio, ne sapremo riparlare tra diversi anni. Futuro roseo.

David Ferrer, Tomas Berdych, Kei Nishikori- Voto: 7

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Un bel sette pieno per 3 dei quattro tennisti sconfitti ai quarti di finale. Un voto di tutto rispetto, visto che il loro compito l’hanno fatto piuttosto bene, mantenendo come sempre un livello di gioco costante. Tre giocatori assolutamente affidabili, soprattutto il tennista spagnolo che a quasi 34 continua a restare al top togliendosi anche lo sfizio di strappare un set al futuro finalista Andy Murray. Certo per battere i primissimi della classe ci vuole quel qualcosa in piú, una condizione eccellente difficile da raggiungere ad inizio anno, e un pizzico di fortuna che non guasta mai. Costanza e dedizione.

Gilles Simon- Voto: 8

Partiamo dal presupposto che il francese meriterebbe un 10 solo per aver portato Novak Djokovic al quinto set, impresa non da poco visto lo stato di grazia del numero 1 del mondo. Gilles del resto é il classico tennista operaio, quel tipo di giocatore che ti fa giocare male non dandoti riferimenti. E pensare che al secondo turno stava per perdere con Donskoy! Senza problemi alla schiena forse il transalpino avrebbe potuto far quel breve passo verso lo strabiliante successo contro il serbo, ma l’ottimo torneo giocato non fa che dargli fiducia per il prosieguo della stagione. Ritrovato, o cosí sembra.

John Isner, Jo-Wilfried Tsonga- Voto: 6.5

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Sufficienza piena, anche qualcosa di piú per alcuni dei “giganti” del circuito. Tutti e due hanno fatto il possibile, soprattutto l’americano che si sono é arreso con onore a Ferrer. Magari ci si aspettava qualcosa di piú dal francese nella sfida con Nishikori, ma dato l’infortunio Jo non poteva fare di piú contro la soliditá del nipponico. Promossi, difficile far di piú.

Nick Kyrgios, Bernard Tomic, Lleyton Hewitt- Voto: 6

Australian Open positivo per i tre padroni di casa. Con il Leone forse siamo stati un pó troppo generosi, ma le emozioni che ci ha regalato nell’ultimo torneo della carriera sono state uniche. Unico anche il momento in cui i figli, al termine dell’ottimo match contro Ferrer, lo hanno raggiunto in campo per salutare per l’ultima volta la folla. Bene anche i due giovani canguri che hanno sfruttato a pieno il tabellone favorevole fino a quando non si sono scontrati con Berdych e Murray. Bene cosí. 

Fabio Fognini, Simone Bolelli, Marco Cecchinato, Paolo Lorenzi- Voto: 5.5 

Poco da dire, sicuramente la spedizione italiana a Melbourne é stata abbastanza deludente. Certo non ci é corsa in aiuto neanche la buona sorte, mettendo di fronte a due dei nostri piú in forma Muller e Dimitrov, con quest’ultimo finalista a Sydney pochi giorni prima. É vero che Fogna, Bole e Chek avrebbero potuto far di piú, ma é tempo di lasciarsi alle spalle l’acqua passata e di pensare al prossimo futuro. I tornei per rifarsi ci sono, avoglia quanti, manca solo l’ingrediente più importante: la cattiveria agonistica. Sveglia ragazzi che il treno prima o poi passa! 

Andreas Seppi- Voto: 7.5 

Tennis Australian Open 2016

L’unico che non delude mai é il buon Andreas Seppi è il caso di dirlo. All’altoatesino non é riuscito il miracolo come lo scorso anno, ma poco importa. Andreas é alla grande, tanto da permettersi di giocare alla pari con un buonissimo Djokovic. Non vediamo l’ora che inizino nuovi tornei per vederlo all’opera, lui che con grande dedizione e voglia di migliorarsi si é costruito una carriera di tutto rispetto. Continua cosí Seppia! 

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