Australian Open, le dichiarazioni pre-torneo dei protagonisti

Australian Open, le dichiarazioni pre-torneo dei protagonisti

Alla vigilia dello Slam australiano i big hanno dato le prime considerazioni riguardo il torneo, il loro stato di forma ed anche i risultati passati.

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L’Australian Open è ormai alle porte ed i più grandi del tennis mondiale scalpitano per scendere in campo, chi per rifarsi dopo un finale di stagione deludente ma anche chi vuole confermare la proprio supremazia sul campo. A tal proposito i più attesi hanno detto la propria riguardo l’imminente torneo, non nascondendo il desidero di conquistarlo.

MURRAY – Il tennista britannico, numero 1 al mondo, ritorna a Melbourne dopo la finale del 2016 ed è sicuramente determinato a migliorare quel risultato, inoltre ha parlato anche del suo status attuale: “È una questione di mentalità, devo continuare a migliorare e a lavorare duramente, e la presenza di Ivan mi aiuterà, perché ha vissuto esperienze simili alle mie. Non penso sia per forza necessario lavorare di più rispetto al passato, ma bisogna avere solo quella mentalità giusta per continuare a migliorare e ad aggiustare i punti deboli.”

WAWRINKA – Il campione del 2014 si dice molto fiducioso e preparato per questo torneo, sperando di alzare nuovamente al cielo il trofeo, inoltre ha aggiunto qualche considerazione anche sul suo avversario di primo turno: “Ho fatto una buona preparazione invernale e a Brisbane ho cominciato bene. Sono a un buon livello e mi sento entusiasta di giocare il primo match contro Klizan, un giocatore pericoloso. Non penso avrò problemi a giocare contro un mancino. Mi sento in fiducia col rovescio, dipenderà tutto da me. So che nel corso dell’anno potrò fare belle cose se continuerò così.” Durante la conferenza stampa ha spiegato anche il suo rifiuto alla convocazione in Davis: “Il calendario dopo un mese in Australia è molto duro. Dovrei andare negli Stati Uniti, tornare in Europa e poi ritornare negli States. Non è mai facile non giocare la Coppa Davis, ma con questa programmazione è davvero difficile rendermi disponibile per il team.”

FEDERER – A parlare del maestro svizzero invece non è lui direttamente ma il suo coach, Ivan Ljubicic, il quale ha parlato della gran voglia di vincere che nutre il suo assistito e della tanta attesa nel rivederlo in competizioni ufficiali: “Non vediamo l’ora, è da luglio che non lo vediamo in campo – ha detto Ljubicic —Vedremo come andrà, ha giocato match di esibizione quindi non ci dovrebbero essere grosse sorprese, ma in uno Slam è un’altra cosa. Diciamo che partiamo un po’ da capo, perchè la classifica ora è 17, non lo guardiamo per sei-nove mesi e poi dopo Wimbledon vediamo a che punto siamo per poi prendere decisioni su come finire l’anno.”  Non nasconde infine il desiderio di vederlo trionfare in Australia: “Sarei contento se vincesse il torneo (ride, ndr). D’altronde, per cosa gioca a fare… Non è uno junior che dice ‘arrivo ai quarti e prendo punti per la classifica’. Ovviamente non saprà come starà perchè non gioca da sei mesi, ma questo è Roger Federer e non ha dimenticato come si gioca a tennis.”

DJOKOVIC – Nole ha parlato della sua imminente sfida con Verdasco, facendo alcuni riferimenti anche al match di una settimana fa a Doha: “Fernando è un giocatore completo su qualunque superficie. Nella giornata buona può battere chiunque. L’anno scorso ha vinto contro Nadal in cinque set e in generale con la maggior parte dei top players. Non è influenzato dal fatto di dover giocare su un campo centrale perché lo ha fatto molte volte. Mi aspetto senza dubbio un match difficile. Inoltre ha ricordato i suoi 6 titoli a Melbourne non nascondendo la voglia di ampliare la sua bacheca: “Perché di solito gioco così bene qui? Beh, uno dei motivi è probabilmente il fatto che siamo ad inizio anno. Personalmente vedo molti giocatori motivati ed ispirati a giocare il loro miglior tennis. Per quattro-cinque settimane non hanno giocato partite ufficiali, hanno ricaricato le batterie e non vedono l’ora di tornare in campo. Avere un Grand Slam ad inizio a stagione è il massimo per la motivazione. E poi ci sono le condizioni, amo giocare sul cemento. Soprattutto di sera quando il campo è più lento.” Il serbo, poi, ha aggiunto anche qualche parola su Boris Becker: “Io e Boris abbiamo avuto tre anni incredibili. Non potrei essergli più riconoscente di quello che sono. Non voglio tornare indietro e commentare. Abbiamo un rapporto molto stretto con Boris, semplicemente le strade si sono divise”. Sul numero uno ha poi commentato: “Come conseguenza dei risultati, se divento numero uno sarà fantastico. Lo voglio, ma non è la mia priorità. Penso un torneo per volta cercando di vincere quanti più match possibili.” Infine ha speso parole di elogio per Federer: “Roger può sempre esprimere un livello di tennis alto. È un campione fuori e dentro il campo, la sua assenza si è fatta sentire.”

S.WILLIAMS – La numero 2 al mondo è motivata a riprendersi il trono ma sopratutto a tornare a vincere o convincere come un tempo, la sua risalita comincerà proprio dall’Australia dove si sente particolarmente in forma: “Mi sentivo molto bene ad Auckland, ma qui spero di fare meglio, non posso peggiorare. Sono felice di esser tornata qui in Australia, dove punto a migliorarmi.” Successivamente ha parlato anche del suo 2016, giudicandolo, tra lo stupore generale, negativo: “Per me il 2016 non è stato un grande anno, ma per altre persone si. Quest’anno voglio giocare di meno, poiché credo di aver speso troppe energie in passato, mi basterà ridurre i tornei nella mia programmazione.” La 34enne americana ha parlato anche della sua avversaria nello slam australiano, affermando di voler arrivare fino in fondo: “Credo che sarà un incontro positivo per entrambe, ha già ottenuto una grande vittoria contro di me, non sarà facile batterla. Ma il mio obiettivo è fare del mio meglio, non sono venuta qui per uscire al primo o al secondo turno.”  

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