Australian Open: uno strepitoso Nadal supera Raonic in tre set ed approda in semifinale

Australian Open: uno strepitoso Nadal supera Raonic in tre set ed approda in semifinale

Il maiorchino ha impiegato circa tre ore per superare il gigante canadese, non perdendo mai il servizio e centrando una semifinale slam a tre anni dall’ultima.

Commenta per primo!

Ora è ufficiale: Rafa Nadal è il quarto semifinalista degli Australian Open.

Lo spagnolo ha superato nei quarti di finale Milos Raonic con il punteggio di 64 76 (7) 64, dimostrando molta solidità al servizio e, diversamente dal match con Zverev, adottando in risposta una tattica che gli ha permesso di aggredire molto il canadese sulla prima di servizio, posizionandosi appena oltre la linea di fondo campo.

PARTENZA IN SALITA PER RAONIC- Il primo parziale comincia con il canadese al servizio, il quale si trova subito costretto ai vantaggi, riuscendo comunque a portare a casa il game grazie a due aces. Al contrario, Nadal tiene il turno di servizio a 0 senza dimostrare, durante un po’ tutto il primo set, nessun principio di cedimento, anzi dando sempre l’impressione che il break sia nell’aria. Infatti è solo questione di tempo poiché, nel quinto gioco del primo set, il tennista originario di Podgorica concede una palla break allo spagnolo, che però non riesce a convertirla. Nonostante questo pericolo scampato, il presentimento è che il canadese si sia momentaneamente salvato, ma non sia del tutto riuscito a sfuggire al rischio break. Non a caso, nel successivo turno di servizio, Rafa Nadal mette a segno il break, addiritura a 15, portandosi così sul 43. Milos Raonic, nonostante una scossa come questa, sembra non riuscire a reagire, al contrario rischia di perdere per la seconda volta consecutiva il servizio, se non fosse per i 4 aces che gli permettono di conquistare un game molto delicato. Nel gioco successivo però, Nadal non ha problemi a chiudere e vince così il primo parziale con il punteggio di 64.

NADAL RISCHIA, MA VINCE E VA 2-0 Il secondo set sembra aver capovolto le sorti precedenti, infatti, dopo solo due games, è il pluri campione slam a concedere la possibilità di break al suo avversario, il quale però non può nulla sul servizio vincente dello spagnol0. In un parziale dove i servizi fanno la differenza, issando il punteggio sul 54, è proprio nel game decisivo che Nadal sembra mollare poiché, a causa di due dritti sbagliati e ad un sanguinoso doppio fallo, offre ben due chanches a Raonic per riportare il match in parità. Il maiorchino, però, fa valere tutta la sua esperienza e cancella i due set point più un altro aggiuntivo, riuscendo ad arraffare il game. I due giocatori sembrano attendere solo il tie-break e nei due successivi games, complici due aces per parte, non ci sono grosse sorprese in grado di muovere il risultato dal 6-6. Nel tie-break è Raonic a prendere l’iniziativa, dopo un servizio perso per parte, strappando un mini break all’avversario, che gli consente di avere due set point a suo favore, di cui uno sul suo servizio. E’ proprio sul secondo set point che il canadese compie di fatto un suicidio tennistico, commettendo un doppio fallo e sprecando un’incredibile chanche. Nonostante il successivo servizio tenuto dal numero 3 al mondo, e di conseguenza un’altra palla set, alla fine è Nadal che riesce a mettere a segno tre punti di fila ed a portare a casa il tie-break con il punteggio di 9-7.

L’ULTIMO GAME DECIDE UN EQUILIBRATO SET- Nel terzo parziale i due giocatori danno vita a dei games piuttosto brevi e privi di occasioni, infatti nei primi nove giochi non ci sono palle break e solo in un’occasione si giunge ai vantaggi. Perciò, dopo essere arrivati sul punteggio di 54, Rafa Nadal decide che è ora di portare a casa il match, mettendo il turbo e vincendo ben 4 punti di fila, breakkando dunque Raonic a 0 e trionfando in poco meno di 3 ore. Lo spagnolo torna in semifinale a Melbourne dopo 3 anni, quando perse nell’atto decisivo del torneo da Stan Wawrinka, il quale domani si giocherà un posto in finale contro Roger Fededer; chissà che proprio quest’anno non ci possa essere un remake della finale del 2014. Se nella parte alta ci sarà un derby svizzero, in quella bassa il tennista di Manacor dovrà affrontare il bulgaro Dimitrov, tennista piuttosto ostico che si trova molto bene su questi campi, ma che comunque è in svantaggio 7-1 nei precedenti, dei quali l’ultimo risale all’anno scorso a Pechino, dove vinse proprio il bulgaro.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy