Federer: “Ma Tomic non era il numero 50 del mondo?”

Federer: “Ma Tomic non era il numero 50 del mondo?”

Dopo il match con Berdych, lo svizzero in conferenza torna sul caso Tomic, cercando di motivare le sue dichiarazioni.

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Roger Federer corregge il tiro, e tenta di gettare acqua sul fuoco, dopo il botta e risposta a distanza, con Bernard Tomic. Come tutti ricordiamo, in un intervista, svoltasi durante il torneo di Brisbane, lo svizzero aveva parlato del talento australiano, lodandone le qualità, ma al tempo stesso bocciandone le ambizioni di diventare un top 10: “Bernard Tomic è un validissimo giocatore, ma un top ten è tutta un’ altra cosa, molti giocatori sono in grado di fare degli exploit, ma la continuità di rendimento, che deve avere uno dei migliori dieci, è tutta un altra cosa”.

Le parole di Federer, avevano trovato una pronta reazione da parte di un Tomic piuttosto infastidito: “Io sono lontano dalla top ten, probabilmente quanto lui è lontano da Djokovic…”.

tomic

Durante la conferenza post partita, dopo la vittoria odierna contro Tomas Berdych, l’ ex numero uno del mondo è tornato sulla vicenda, con l’ intento di archiviare la questione:” A Brisbane ho detto molte cose, alcune piuttosto piacevoli, ma voi giornalisti avete riportato solo quello che vi interessava, ed è normale che si possano scatenare delle reazione. Penso che qualsiasi giocatore fra i primi 100 al mondo abbia il sogno, o l’ obiettivo di diventare un top ten, ed io auguro ad ognuno di loro di riuscirci; io ho espresso una opinione su Tomic perché pensavo che fosse attorno alla posizione numero 50 o 60 del ranking, non sapevo che fosse fra i primi 20. Purtroppo non ho l’abitudine di controllare le classifiche, e non penso che me ne si possa fare una colpa”.

Roger in seguito conferma il suo pensiero e ribadisce quanto per lui sia difficile raggiungere l’ obiettivo di Tomic: “Serve un lavoro duro, un grande impegno, e una continuità di rendimento, penso che siano in molti ad avere le potenzialità per riuscirvi, non solo Tomic, poi chi sarà più bravo ce la farà, ecco perché ho detto quelle parole”.

Un tentativo di seppellire l’ascia di guerra da parte di Federer, che non sappiamo come verrà accolto dal vulcanico Tomic, forse prenderà come un oltraggio il fatto che lo svizzero lo riteneva un giocatore di così bassa classifica? Lo scopriremo alla prossima puntata.

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