L’Australian Open 2017 è stato più veloce di Wimbledon 2016

L’Australian Open 2017 è stato più veloce di Wimbledon 2016

Uno studio portato da Jim Courier a Channel 7 ha messo in mostra come la superficie utilizzata quest’anno in Australia sia stata nettamente più veloce persino dell’erba dei Championships.

Roger aveva poche possibilità di trionfare a Melbourne, parliamoci chiaro. Anzi quasi nessuna per la maggior parte della gente. Tuttavia le poche chance erano tutte basate sulla velocità dei punti e sulla capacità di poter chiudere a rete in poco tempo. Poi sappiamo come è andata. Il serve & volley vero, schema che ha fatto la storia del tennis al di fuori della terra rossa per decenni, è però ormai morto, anche a causa di una maggiore uniformità delle superfici che finiscono per privilegiare gli attaccanti da fondocampo. Però questa edizione australiana ha presentato una curiosità.

MELBOURNE VELOCE – Infatti Jim Courier, durante il torneo, ha portato i dati emergenti da “Occhio di Falco” a Channel 7 (canale televisivo australiano) premettendo di essere stato decisamente molto stupito dalle risultanze. Analizzando un servizio di Federer a 200 km/h infatti, è emerso come la superficie della Rod Laver Arena fosse molto più veloce degli anni scorsi. Infatti, confrontando il rimbalzo del servizio sulla superficie del 2017 rispetto a quella del 2014, il cronometro segnala che in quest’ultima la pallina arrivava all’altro giocatore in 0,688 secondi dopo esser rimbalzata sulla superficie. Quest’anno invece impiegava molto meno tempo: 0,601; quasi un decimo di secondo di differenze. Fidatevi che è tanto. Ma la vera grande sorpresa è saltata fuori quando Courier ha confrontato il dato emerso dall’Hawkeye australiano con quelli di Wimbledon 2016: ebbene, la Rod Laver Arena risulta più veloce anche del centrale dei Championship (il cui “reaction time” della pallina al rimbalzo è di 0,637). Insomma, l’erba londinese è più lenta del Plexicushion australiano (ossia il tipo di superficie utilizzato in Australian sin dal 2008, anno in cui rimpiazzò il Rebound Ace).

 

FEDERER CONTENTO – Inevitabilmente un rimbalzo più veloce ha favorito enormemente Roger, specialmente in finale contro Nadal quando col rovescio incrociato è riuscito a disinnescare i recuperi del maiorchino o, ancora di più, permettendogli di ottenere punti gratuiti con il servizio. Lo stesso Federer ha comunque dichiarato di essere stato molto contento di aver ritrovato una superficie così veloce (francamente ci saremmo stupiti del contrario): «Noi della vecchia generazione, parlo di quelli che già giocavano prima del 2005, siamo cresciuti con condizioni di superficie nettamente più veloci. Da quell’anno in poi c’è stato un cambiamento. Guardate Venus Williams, anche lei si trova meglio in situazioni più veloci. Non devi pensare, giochi più di istinto». Non è una casualità, viene da pensare, che da quell’anno Nadal sia riuscito a rendersi più competitivo sul veloce. Lo svizzero ha comunque anche aggiunto: «Penso che giocando d’istinto noi più anziano possiamo dire decisamente di più la nostra. E, tra le altre cose, è anche un gioco più divertente. Me ne sono accorto ai quarti contro Mischa Zverev, ne è venuta fuori una bella partita. Ma, in ogni caso, una condizione più veloce di gioco mi ha anche aiutato in questo mio ritorno. Non ho dubbi a riguardo». E forse sarebbe anche ora di far tornare l’erba un po’ più veloce, che vedere punti di 20 scambi ai Championships è veramente una forzatura storica.

6 commenti

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  1. Giulio D'Errico - 5 mesi fa

    Le superfici dovrebbero rimanere sempre le stesse, a parte per le atp world tour finals dove dovrebbero fare a rotazione per non favorire nessuno.

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  2. Alessandro Loscalzo - 5 mesi fa

    Questo dimostra che Nadal abbia fatto un torneo stellare….sono sempre più convinto che il 2017 sarà ricco di grandi vittorie per lui…

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  3. Davide Poleschi - 5 mesi fa

    …e guarda caso, chi ha vinto? Chi è uscito male ai primi turni? Ci fosse stata l’erba di Sampras, il
    Serbo a Wimbledon avrebbe fatto al massimo due quarti (o avrebbe dovuto cambiare modo di giocare)

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  4. Stefano Massobrio - 5 mesi fa

    Non me ne stupisco considerando che Wimbledon dal 2001 in avanti è diventato sempre più lento. Tornassero a preparare i campi con i due tipi di erba differenti, come si faceva una volta, che con uno solo come fanno oggi

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    1. Tennis Circus - 5 mesi fa

      Giusto… Basta con questa “terba”…

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  5. Alessandro Bianchini - 5 mesi fa

    E la superfice dell’open degli Stati Uniti com’e’?

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