Milos Raonic: “Mi aspettano due giornate di grandi sfide; nient’altro conta per me ora”

Milos Raonic: “Mi aspettano due giornate di grandi sfide; nient’altro conta per me ora”

Milos Raonic ai quarti agli Australian Open afferma “Più maturo, più capisco cosa devo fare, gioco con la testa sulle spalle. Oggi il mio gioco ha più strategia”.Avanti anche Ferrer in tre Set su Isner, in vista della sfida con Andy Murray dice “La partita contro di lui sarà molto dura, sta giocando molto bene, spero di avere una giornata buona”

Molte sorprese in questa seconda giornata di ottavi di finale a Melbourne. La più eclatante è stata la vittoria di Milos Raonic sulla quarta testa di serie del torneo, Stan Wawrinka, in cinque set per 6-4 , 6-3, 5-7, 4-6, 6-3. Milos Raonic sembra infatti “in formissima”, ha vinto a Brisbane su Roger Federer, e adesso sotto la guida del suo nuovo coach Carlos Moya, sembra aver migliorato il suo gioco a rete e da fondo anche sul rovescio.
Milos Raonic
Milos dev’essere stato bello finalmente vincere su Stan ed accedere ai quarti. Quali sono le tue emozioni?
Si, è sicuramente molto positivo, sono felice del modo in cui ho giocato, dominando alla fine al quinto. Sono molto felice di come si sono messe le cose.
, Questo mi ha aiutato a Brisbane, e nei tre match precedenti. Nella off-season ho lavorato molto sul gioco a rete. Sicuramente ha aiutato molto la mia fiducia l’aver battuto due campioni degli Australian Open in due settimane. Comunque mi sto allenando bene e raccolgo i risultati.
La mia testa è già alla mia prossima sfida.-Milos infatti incontrerà Gael Monfils ai quarti- Monfils, da quel che ho visto, sta giocando bene, fa spettacolo ed è molto difficile da battere. Nel match devo farlo giocare male, non fargli fare il suo gioco. Stan Wawrinka dice che bisogna essere speciali per raggiungere le finali, vedremo se lo sono anch’io. Per adesso mi aspettano due giornate di grandi sfide e nient’altro conta per me ora.
Stan Wawrinka, battuto dal canadese, conferma le sensazioni dell’avversario.
Dice: “Match duro, in genrerale. Milos spingeva tutto e giocava bene. Io d’altro canto non mi sentivo granchè bene e non ho giocato al meglio. Mi stupisco di come abbia fatto a portarlo al quinto.
Ho cercato di lottare come sempre, di trovare soluzioni. Sono contrariato. Ho fatto ciò che ho potuto. E’ sempre una brutta sensazione perdere, poi perdere agli ottavi e in cinque set è ancora peggio. Ero un po’ stanco e sotto pressione. Penso che tutto sommato per me sia stato un buon torneo, perdere contro Raonic ci sta, è un buon giocatore e può capitare.

 

Bernard-Tomic-and-Andy-

Un altro match è stato quello che ha visto opporsi David Ferrer a John Isner e in cui il valenciano ha dominato e vinto sul gigante americano addirittura in 3 set per 6-4, 6-4, 7-5

David Ferrer come ti senti ad aver raggiunto i quarti di finale qui in Australia?

“Sono molto felice, ho conquistato i quarti in 3 set! Sono in forma fisicamente, cosa che nella seconda settimana è molto importante. Pensando al prossimo match, direi che Andy Murray che ha già chiuso l’anno da n°2 del mondo ha addirittura migliorato il suo gioco, gioca in modo più aggressivo e ha migliorato il dritto.
La partita contro di lui sarà molto dura, sta giocando molto bene, spero di avere una giornata buona, di giocare aggressivo, sarà un lungo match”
John Isner, il suo avversario d’altro canto dice.”Sono molto frustrato. Pensavo, si, che David giocasse bene, mi aspettavo una dura partita ma non così. Io dovevo giocare meglio, non l’ho mai battuto se non giocando al mio meglio. E’ semplice. Tatticamente avrei dovuto cercare la rete più spesso, anche su tiri così così, alla fine poi ho ceduto…”
Il francese Gael Monfils ha affrontato invece il russo Andrej Kuznetsov e ha chiuso in quattro set per 7-5 ,3-6, 6-3, 7-6.
Gael Monfils, come è andato il match?
“E’stata dura. Ero un po’ nervoso per cui non ho colpito forte all’inizio. Poi all’improvviso mi sono trovato a servire meglio, e ho cominciato a fargli più pressione.
Come spieghi il fatto che non hai fatto bene negli altri Slam come in questo? Hai sensazioni diverse adesso? “E’ una buona domanda, a cui però non so rispondere.”
Quando fai colpi spettacolari in cui sembri fare diving come quello di oggi, poi ti fai male. Perché lo fai?
” Si mi sono fatto male, oggi non potevo afferrare niente ho un brutto taglio. Lo faccio perché durante il match so che posso prendere una certa palla, ho l’abilità di farlo, e lo faccio. Poi comunque non sono una roccia, vado per istinto, come i giocatori di calcio. Contro Milos vedremo. Milos è in forma, viene dalla vittoria a Brisbane, ha un ottimo servizio, e ultimamente ha migliorato anche il suo gioco. Buon gioco da fondo e risposta al servizio.

Nell’ultimo match di giornata si sono fronteggiati Andy Murray e il giovane aussie Bernard Tomic in un match che lo scozzese ha chiuso in tre set ma non senza difficoltà con lo score di 6-4 6-4 7-6

Dice Andy Murray: Non pensavo che sarebbe stato facile. Ma addirittura così complicato non pensavo. Ho fato solo un break in tutti e tre i set e lui sistematicamente me lo rendeva. Nel terzo set poi ha giocato ancora meglio, ha cominciato a prendersi più chance, soprattutto verso la fine del set. Sono stati tutti game molto lunghi, serviva ed attaccava subito, non è stato facile per me seguire il suo ritmo. Non è mai facile contro qualcuno col suo stile di gioco, è un giocatore diverso da molti ed è il più giovane presente in top 20. Da un po’ di anni sta migliorando, è il n°1 in Australia, ma migliorerà ancora ed entrerà sicuramente in top ten”

Bernard Tomic dice sul match:” Si ci sono andato vicino per tutto il match. Non mi sono sentito a mio agio dall’inizio, quando mi ha breakkato nel primo game. Era come se non servissi bene come volevo. Poi lui aveva una risposta al servizio eccezionale, migliore di chiunque altro abbia incontrato all’Australian Open. Non ho giocato il tennis che avrei dovuto per vincere, poi la pressione delle sue risposte, non sono riuscito a mantenere il “momentum”. Ci sono stati molti break, sono frustrato, e anche Andy lo era. Alla fine ho fatto l’impossibile.

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