Shuai Zhang, la pazienza è virtù dei forti

Shuai Zhang, la pazienza è virtù dei forti

Sempre sconfitta al primo turno di uno Slam, la storia di Shuai Zhang ha dell’incredibile. Sgranate gli occhi, se volete, ma tutto questo è vero: nel tennis tutto è possibile.

La pazienza è la virtù dei forti. Ne deve sapere qualcosa Shuai Zhang.

Nata il 21 gennaio 1989 a Tianjin (letteralmente “guado del fiume del paradiso”), una metropoli situata sulla costa nord-orientale della Cina sede delle sessioni estive del forum di Davos e balzata agli onori della cronaca per la strage di 139 persone provocata da una serie di esplosioni avvenute lo scorso agosto, è figlia di sportivi: il padre calciatore professionista, la madre giocatrice di basket. Come tutti i campioni ha inizato presto a giocare a tennis. Divenuta pro nel 2003, ha raccolto in Asia tutti i suoi pochi successi: il torne ITF di Tokio da 100.000 nel 2015 e quelli WTA di Ghuanzhou y Nanjing nel 2013 .

Condannata a vincere e diventare l’erede di Na Li, tra le sue colleghe era, oramai, quasi una leggenda. Numero 133 del mondo non aveva mai vinto un incontro in un torneo del grande slam nonostante la bellezza di quattordici partite giocate tra AO, Roland Garros, Us open e Wimbledon! La tennista ventisettenne cinese era approdata sulle coste australiane avendo già in mente il ritiro ed il nome da dare al coffee bar che vuole aprire con il padre una volta lasciato il tennis. Dopo avere passato tre turni di qualificazione, dovendo giocare il primo turno contro Simona Halep era, quindi, convinta di festeggiare a casa il suo il suo ventisettesimo compleanno. Mai avrebbe, invece, immaginato che il 21 gennaio, giorno del suo compleanno, avrebbe brindato all’approdo al TERZO! turno degli AO.

Dopo avere battuto prima nientepocodimenoche Simona Halep, numero due del mondo, al primo turno e poi, al secondo, la francese Alize Cornet! Lei che non aveva mai vinto una partita e già pensava al ritiro! Mai avrebbe potutto immanginare che dopo la Halep e la Cornet avrebbe liquidato facilmente, per 6-1 6-3, anche, la Lepchenko! Mai avrebbe immaginato di vincere anche al terzo turno facendo fuori per 6-3 3-6 6-3 Madison Keys. Mai avrebbe potuto immaginare che sarebbe approdando, addirittura, ai quarti di quello Slam che la sua connazionale Li Na seppe vincere, prima di ritirarsi, essendo arrivata per due volte in finale. E ora anche lei ci crede! Come ha dichiarato alla stampa. “Prima non pensavo fosse possibile. Ora si! Dice Shuai Zhang. Ero venuta in Australia per dare il mio meglio. Ma,dopo avere battuto la Halep… Shuai Zhang, per entrare nella storia, dovrà affrontare l’inglese Johanna Konta. La cinese non si pone limiti. Si gioca stanotte…

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