Un tuffo nella storia degli Australian Open

Un tuffo nella storia degli Australian Open

Prepariamoci al primo Slam della stagione, l’Australian Open, ripercorrendone l’infinita storia: le città, le denominazioni e le strutture che l’hanno ospitato fino ad oggi.

Tra poco più di due settimane, precisamente dal 18 gennaio, si aprirà l’edizione 2016 degli Australian Open. Nuova stagione, nuove emozioni. Tra pochi giorni tennisti e tenniste torneranno a darsi battaglia sui campi australiani. E proprio all’Australian Open in partenza vogliamo dedicare un piccolo reportage commemorativo.

Conosciuto in origine, dal 1905, come l’Australasian Championship, è diventato nel 1927 Australian Championship per assumere solo dal 1969 la denominazione odierna. Dal 1905 questo torneo si è disputato in cinque città australiane e in due della Nuova Zelanda: Melbourne (55 edizioni), Sydney (17), Adelaide (14), Brisbane (7), Perth (3), Christchurch (1 nel 1906) e Hastings (1 nel 1912).

La primissima edizione si disputò nel Warehouseman’s Cricket Ground in St Kilda Road (Melbourne) su erba.

Da qui, e per le successive sei decadi, la competizione ha sempre avuto sede itinerante: una delle ubicazioni più frequenti è stata il White City Tennis di Sydney.

Ecco il Memorial Drive di Adelaide

E il Milton Courts, a Brisbane.

Hagley Park, Christchurch (Nuova Zelanda):

Il 1972 è una data storica: gli Australian Open diventano esclusiva di Melbourne. Dal 1972 al 1988 le gare si disputano presso il Kooyong Tennis Lawn: nel 1987 cominciano però i lavori per un nuovo complesso, il National Tennis Centre nel Flinders Park, futuro Melbourne Park. Le piste tradizionali in erba vengono sostituite dal cemento.

Ecco un’immagine del Centre Court, ribattezzato Rod Laver Arena nel 2000 (in onore del tre volte vincitore), con il suo tetto retrattile.

 

Nel 1997 per la prima volta viene usato il tetto per proteggere dall’eccessivo calore: siamo sui campi verdi del Rebound Ace, sostituito nel 2008.

Un’immagine odierna:

Chiudo con una notizia di pochi mesi fa: la Rod Laver Arena verrà ristrutturata e rimodernata secondo un progetto che supera i 330 milioni di dollari. All’esterno verrà realizzato un nuovo ingresso, all’interno verranno installate invece delle sedie retrattili che faciliteranno la transizione tra concerti e manifestazioni sportive. I lavori cominceranno subito dopo l’edizione 2016 degli Australian Open, per concludersi nel 2019.

Una storia lunga e affascinante, quella degli Australian Open, che continuerà a incantare nel 2016 in arrivo.

 

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