L’ ultima del Mamba, Kobe Bryant al passo d’ addio

L’ ultima del Mamba, Kobe Bryant al passo d’ addio

Tennis Circus esce dal proprio campo e rende omaggio a Kobe Bryant, uno dei più grandi giocatori della storia del basket, che nella notte disputerà l’ ultima partita di una incredibile carriera.

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Le leggende, gli immortali, i fenomeni, atleti che ottengono vittorie su vittorie, battono record,  restano nella memoria di chi li vede all’ opera, e si trasformano in vere e proprie pagine di storia, che nessuno potrà mai cancellare.

Nel nostro caso, si potrebbero usare questi aggettivi se stessimo parlando di Federer, o di Sampras, passando per Nadal o Agassi, gente che ha caratterizzato un epoca, ma oggi vogliamo uscire dai nostri confini, perché oggi è il 13 aprile, il giorno che su Sky hanno rinominato il “Kobe day”, perché oggi Kobe Bryant appende le scarpette al chiodo, e si chiude una carriera lunga e meravigliosa, oggi il “Black Mamba” saluta tutti, con i suoi 37 anni, e soprattutto con un fisico che negli ultimi anni gli ha presentato il conto, a partire da quel 12 aprile 2013, quando il tendine di achille fece crac, costringendo Bryant a una lunga sosta, che sembrava costringerlo al ritiro anticipato.

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Kobe e quel sogno di vederlo un giorno calcare i parquet d’ Italia, che purtroppo rimarrà solo un sogno, perché in una conferenza fatta a dicembre le parole della leggenda del basket non hanno lasciato spazio alle  speranze: ” Mi piacerebbe tentare un esperienza in Europa prima di chiudere con il basket, ma il fisico purtroppo non me lo permette più”. Eh già, niente Italia per il cinque volte campione NBA,  che non ha mai fatto mistero del suo amore per il bel paese, dove Kobe ha trascorso diversi anni della sua adolescenza, per avere modo di seguire il padre Joe, che ha vestito le canotte di Reggio Calabria, Pistoia, Reggio Emilia e Rieti, anni che gli hanno permesso di imparare la nostra lingua,  che parla ancora egregiamente.

E visto che parliamo di Italia, dove si vive di calcio, per fare un paragone lo si potrebbe mettere in un club ristretto, con i vari Maldini, Zanetti, Totti, fenomeni che hanno passato la loro vita con la stessa divisa sulle spalle, Bryant si traduce in Lakers, la sua casa, quella dei cinque titoli vinti in tanti anni di militanza, quella casa che stasera lo ammirerà per l’ ultima volta.

Ma chi è il Black Mamba, o che cos è?

“Il Black Mamba è un cobra che ha il 99% di possibilità di ucciderti. E’ questa la precisione con cui voglio giocare a pallacanestro”. Così, nel 2007, Kobe Bryant si è dato da sé il proprio soprannome ufficiale.

E per finire riportiamo alcuni dei numeri, già pubblicati da “Corriere dello Sport”, che ci aiutano a farci meglio un’ idea della grandezza di Kobe:

48.595: Minuti giocati al 12 aprile 2016, al sesto posto nella storia della NBA

33.583: Punti in carriera, terzo nella classifica all-time dei migliori realizzatori NBA, dietro a Kareem Abdul-Jabbar (38,387) e Karl Malone (36,928)

5.640: Punti segnati nei Playoff NBA, al terzo posto nella storia della NBA dietro a Michael Jordan (5,987) e Kareem Abdul-Jabbar (5,762)

81: Punti realizzati nella vittoria per 122-104 contro i Toronto Raptors il 22 gennaio 2006, seconda prestazione per numero di punti in una singola partita nella storia della NBA, dopo i 100 punti di Wilt Chamberlain nel 1962

50: Ventiquattro partite in carriera con almeno 50 punti, terzo in questa classifica dietro a Wilt Chamberlain (118) e Michael Jordan (31)

37: In questa stagione è diventato il primo giocatore di almeno 37 anni a segnare un minimo di 25 punti per tre partite consecutive, dai tempi di Michael Jordan, che lo fece nel 2003 all’età di 40 anni.

24: Il numero di maglia a partire dalla stagione 2006-07; in precedenza indossava il numero 8

20: Stagioni con i Lakers, un record con una singola squadra nella storia della NBA

18: Numero di convocazioni consecutive all’All-Star Game (la più lunga striscia nella storia della NBA) e convocazioni all’All-Star Game in generale (al secondo posto all-time dopo le 19 di Kareem Abdul-Jabbar)

16: Presenze durante il Christmas Day, un record nella storia della NBA

15: Partenze in quintetto all’All-Star Game, un record nella storia della NBA

13: Numero di chiamata al Draft NBA 1996, scelto dagli Charlotte Hornets

11: Selezioni per l’All-NBA First Team, record condiviso con Karl Malone

9: Selezioni per l’NBA All-Defensive First Team, record condiviso con Kevin Garnett, Michael Jordan e Gary Payton

5: Titoli NBA vinti, a pari merito con Tim Duncan (San Antonio Spurs) tra i giocatori in attività

4: Titoli di All-Star MVP (2002, 2007, 2009, 2011), record condiviso con Bob Pettit

2: Titoli di Finals MVP (2009, 2010)

1: Titolo di Kia NBA Most Valuable Player (2007-08)

 

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Anche campioni del tennis come Federer e Dimitrov hanno voluto rendere omaggio alla leggenda dei Lakers, indossando per l’ occasione una speciale scarpa che riporta sul retro la data 04-13-2016, il giorno dell’ addio di Kobe.

 

 

 

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