Borna Coric di nuovo alla ribalta?

Borna Coric di nuovo alla ribalta?

Con la netta vittoria su Rafael Nadal al Master 1000 di Cincinnati, il talento croato torna prepotentemente alla ribalta in questo finale di stagione.

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Borna Coric, uno degli esponenti della #NextGen su cui punta molto il circuito Atp, ha messo a segno ieri, nel Master 1000 di Cincinnati, una bella vittoria su Rafael Nadal eliminando in due set lo spagnolo reduce dalle fatiche Olimpiche. Per il 19enne croato una vittoria netta in due set, senza sbavature e cali di tensione, come spesso gli era successo in questa stagione.

IL PRECEDENTE – E’ il 24 ottobre 2014 quando i riflettori del circuito si  accendono definitivamente sul talento di Zagabria, quando incrocia la racchetta con Rafael Nadal, e lo elimina in due set con un perentorio 6-2 7-6. Sul cemento di Basilea, Coric gioca un gran match, sempre all’attacco e mette in luce le sue qualità entrando di prepotenza nel panorama tennistico che conta assieme a Kyrgios, Thiem e Zverev. “Sapevo che non avevo nulla da perdere, mi sono scrollato di dosso la tensione e ho giocato al meglio delle mie possibilità”, sono state le sue parole alla fine di quell’incontro, che rispecchiano perfettamente l’andamento della partita. Il maiorchino si prenderà la rivincita sul cemento americano un anno dopo, nel settembre 2015, eliminandolo in 4 set senza mai dar l’impressione di essere in difficoltà. Ieri il loro terzo incontro, con Coric che sfrutta la stanchezza di Nadal reduce dal torneo olimpico, e incassa così la sua seconda vittoria. Per lui ora derby generazionale con Marin Cilic, attuale numero 1 croato e il candidato ad esserlo nel futuro.

ALTI E BASSI – La stagione di Coric è stata ricca di prestazioni altalenanti, a dispetto delle aspettative degli addetti ai lavori, e probabilmente anche del tennista stesso. A Chennai perde in finale da Wawrinka,ma ci sono tutti i presupposti perchè il 2016 lo proietti davvero nel tennis che conta. Come spesso accade però,la pressione e l’inesperienza portano Coric ad inanellare una serie di prestazioni deludenti, fino al torneo Atp 250 di Marrakech, dove viene sconfitto da Federico Delbonis in finale. Nei tornei precedenti non va mai oltre il secondo turno uscendo spesso al primo, non riuscendo a dar continuità al suo gioco e finale a parte in Marocco la stagione su terra è avara di soddisfazioni. A Wimbledon esce al primo turno con Karlovic, grosse pause nel suo gioco e mancanza di chiudere nei momenti un cui si trova avanti sono il suo difetto principale. In Davis Cup invece si dimostra molto solido vincendo ogni suo match ( 5vittorie su 5 incontri) dando tra l’altro il punto della vittoria nei quarti di finale contro gli Stati Uniti nel quinto e decisivo match contro Jack Sock, dimostrandosi uomo Davis a soli 19 anni.

PARAGONI ED ASPETTATIVE – Quando la sua stella ha iniziato a splendere, si è subito cercata una somiglianza con qualche tennista blasonato ,la scelta è ricaduta su Novak Djokovic, uno dei preferiti dallo stesso giocatore. “Se gioco al meglio delle mie possibilità, posso avvicinarmi allo stile di Djokovic. Nella maggior parte dei casi, ovvero quando non faccio particolari exploit, mi sento più vicino a Murray. In ogni caso, credo di essere il migliore della mia generazione“ , disse ad inizio stagione,venendo poi smentito dai risultati. A differenza di Kyrgios e Zverev, i due più in luce del gruppo #NextGen, il gioco  di Coricè meno offensivo, il che lo porta a faticare di più e fisicamente ha ancora margini di sviluppo. Quando riuscirà ad avere continuità ed imparerà a gestire le fasi calde di un match sarà sicuramente una presenza nelle zone alte di classifica anche se personalmente penso che abbia qualcosa in meno rispetto ai due giocatori sopracitati.

2 commenti

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  1. Jacques Doumont - 5 mesi fa

    Bravo Borna

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  2. Tennis Ball Saver - 5 mesi fa

    Owesome, i really like it

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